giovedì 15 settembre 2022

Zen

Inizio a pensare che forse dovrei smettere di fare la PET, perché ogni volta nasce qualche sospetto.
Il mio vecchio amico nodulo polmonare ha pensato bene di aumentare ancora di dimensioni e di reagire, sia pure debolmente, al tracciante radioattivo. 
Benché non sia un segnale inequivocabile di pericolo, potrebbe trattarsi semplicemente di un fenomeno infiammatorio, è più che sufficiente per far drizzare le antenne all'oncologa, che vuole consultarsi con il chirurgo toracico per valutare la possibilità di asportarlo e toglierci ogni dubbio sulla sua natura.

Chiaramente la prospettiva di tornare in sala operatoria è molto sgradevole, ma sto affrontando la situazione con atteggiamento molto zen: aspetto gli sviluppi senza particolare preoccupazione.
La settimana prossima ho appuntamento anche con il Dott. Prof. Prim. Ort. Chir. Onc. e spero che nel frattempo l'oncologa ottenga il parere del chirurgo toracico.
Nel frattempo, lascio scorrere e continuo serenamente la mia vita. 



sabato 10 settembre 2022

Emozioni

Grandi emozioni al concerto di Roberto Vecchioni, domenica scorsa.
Avevo saputo quasi per caso di questo evento a pochi chilometri da casa mia, grazie a un manifesto appeso all'ingresso della piscina di San Vito, a cui sono adesso felicemente abbonata, e non mi sono lasciata scappare l'occasione.


Ho scoperto Vecchioni nel 1982, avevo tredici anni e la canzone Dentro gli occhi mi era piaciuta al punto da farmi decidere di acquistare Hollywood Hollywood, il vinile a 33 giri, un investimento notevole per me, perché il prezzo di un LP a quei tempi era ben superiore alla mia paghetta mensile.
Negli anni successivi, poco per volta, mi sono procurata altri album: un paio avuti in prestito per qualche giorno e registrati su musicassetta, altri acquistati su CD, Blumùn chiesto e ricevuto come regalo di laurea. Ora le vecchie musicassette e sono state sostituite da CD, in totale ne ho una ventina, e diversi brani sono inseriti nella playlist che ho chiamato Masterpieces, capolavori.

Renato aveva il turno di pomeriggio fino alle 22 e comunque non ama quel genere musicale: mi ha accompagnato la mia amica Chiara.
Nonostante fossimo arrivate con largo anticipo, abbiamo faticato un po' a trovare parcheggio e quando abbiamo raggiunto l'area del concerto, i posti a sedere, un migliaio, erano già tutti occupati: l'evento gratuito ha attirato tantissimi spettatori.
Non vedendo un'area per le carrozzine, ho chiesto ai ragazzi dello staff dove potevo sistemarmi senza dare disturbo: gentilissimi, hanno spostato una sedia e ci hanno dato i posti in prima fila, una posizione bellissima da cui ho potuto apprezzare appieno lo spettacolo e anche una stella che brillava in fondo, dietro al palco.

Vecchioni appartiene al piccolo gruppo di cantautori "non professionisti", insieme a Enzo Jannacci, medico, e Paolo Conte, avvocato: lui è stato a lungo insegnante di lettere al liceo classico e ora, a 79 anni, è in pensione, ma tiene ancora corsi all'università. 
L'impronta della sua professione si sente in diversi testi, ispirati a personaggi storici, letterari o mitologici, ma anche nel suo dialogo con il pubblico durante il concerto, in cui dimostra una grande capacità di trasmettere concetti e un'assoluta padronanza della lingua italiana: ascoltare i suoi racconti è piacevole quanto sentire le sue canzoni.
Il concerto era incentrato soprattutto sull'album più recente, L'infinito, ma non sono mancati brani di altri dischi, anche se è ovviamente impossibile condensare in due ore cinquant'anni di carriera. Non ho avuto la fortuna di ascoltare alcune delle canzoni che amo di più, come Figlia o Euridice, ma tanti altri brani splendidi, tra cui Le rose blu, la straziante preghiera di un padre perché al figlio malato di sclerosi multipla sia concesso di realizzare i suoi sogni: quel dolore è così vivo che è stato impossibile per lui trattenere le lacrime, e anche per me.
Altre lacrime mi sono arrivate inattese. Le mie ragazze è un pezzo che ho ascoltato decine di volte e mai mi aveva fatto piangere. Ma quel giorno sì. Perché il concerto era a Rivignano, il paese di Sara. E la canzone finisce così:

Una me la ricordo più di tutte:
che strano, è proprio quella che non c'è;
manca una luce sola questa notte;
però la vita, che gran cosa è!

E quella luce manca, manca sempre tanto.



sabato 3 settembre 2022

Passaparola

Il paese è piccolo e le voci girano...
Altrimenti non si spiega.


Ho fatto le analisi del sangue mercoledì, in preparazione alla PET e TAC della prossima settimana e i risultati sono decisamente buoni, un solo asterisco per un valore di pochissimo sopra la soglia. I globuli bianchi sono assolutamente normali, non mi succedeva da quattordici anni.
Non ho dato particolare pubblicità alla cosa, ma evidentemente la voce si è diffusa e il passaparola ha raggiunto anche chi non avrebbe dovuto venirne a conoscenza, perché sta utilizzando questa informazione contro di me.





sabato 27 agosto 2022

Conversazioni domestiche - L'attrezzatura

Io: "Per favore, mi tiri fuori l'attrezzatura da stiro?"
Lui: "Ti metti a stirare?"
Io: "No, figurati, pensavo di tenerla lì per bellezza!"



domenica 21 agosto 2022

Banda Bernacca

La scorsa settimana ci sono stati diversi temporali, che hanno portato poco o nulla di quello di cui c'è bisogno - acqua e fresco - e molto di inutile o dannoso: tuoni, fulmini, vento fortissimo e tante, troppe elettroformiche.
Le bestiacce sembrano aver preso molto sul serio il ruolo di barometri e ogni volta mi hanno tempestivamente informata dell'arrivo del maltempo, guadagnandosi una nuova denominazione: Banda Bernacca.

I più giovani non coglieranno il riferimento, ma per quelli della mia generazione, il nome del colonnello Edmondo Bernacca, del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica, era sinonimo di previsioni del tempo.

Purtroppo in questi casi anche l'antidolorifico sembra avere un'efficacia limitata, spesso mi permette di passare solo da "fa così male che ho la nausea e vorrei sbattere la testa contro il muro" a "fa troppo male per riuscire a dormire, ma è sopportabile". Finisce quindi che passo la notte tra videogiochi e partite a Topo! con Ettore, qualche volta riesco a prendere sonno, ma raramente prima delle sette del mattino. 
Tre notti in bianco nella stessa settimana sono state pesanti, venerdì ho dovuto prendere un permesso al lavoro, perché ero davvero provata.
In questi tre anni da amputata ho individuato le principali cause degli attacchi di dolore da arto fantasma e riesco quindi a prevenirne alcuni, ma per quelli di origine atmosferica non ci sono strategie possibili, devo solo sperare che il farmaco faccia effetto. La Banda Bernacca è un osso duro!

domenica 7 agosto 2022

Gattobolario seconda puntata e conversazioni domestiche

Stamattina.
Io: "Per favore, vai a sterminare la colonia felina che c'è di sopra."
Lui: "Ok!"
E ha provveduto.

Prima di chiamare la protezione animali, ricordatevi che a casa nostra si parla strano.
Per colonia felina intendiamo effettivamente un assembramento di gatti, ma non di tipo tradizionale.


Il riferimento è ai gatti di polvere, quegli agglomerati che si formano ogni tanto continuamente sui pavimenti e sono composti, a casa nostra, soprattutto da peli di gatto.



Già che ci siamo, ecco la seconda puntata del nostro Gattobolario, composta da definizioni senza parole.
Lo so, avevo promesso di pubblicarla l'anno scorso, ma dopo che Aki è sparito è stato difficile riprendere l'argomento.

- Croccrodillo


- Otaria


- Azzampati



- Spanciottato


- Zampotte


- Zampe coniglio


- Allungatto o spalmato


- Avvitato


- Miciofelicio


- Palletta o ghirotto


- Scatogatto


- Cestinato


- Panciottina


- Gattomorto o catafero (cit. Camilleri)


- Affagatti


- Zampetta penzula


- Preoccugatto o spavengatto