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domenica 13 agosto 2023

Buoni consigli


Mi è sembrato un buon consiglio e ho deciso di seguirlo.

















Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con noi questo momento speciale con la presenza, a chi ha potuto essere presente e a chi c'era con il pensiero e con il cuore.



Prima che a qualcuno vengano idee malsane tipo soprammobili, vasi cinesi, piante o cornici d'argento, a noi non serve niente, ma a qualcuno sì. 
Questa è la nostra lista nozze:
https://www.ioveneto.it/lo-iov/
http://www.infamigliaportogruaro.it/

venerdì 2 luglio 2021

Emilia

Sapevi di essere tanto attesa e hai voluto arrivare con qualche giorno di anticipo, per regalarci subito un carico di gioia
Così tanta, che appena ho letto il messaggio, ho iniziato a piangere come una fontana e Renato si è spaventato. Io volevo rassicurarlo, ma tra i singhiozzi riuscivo appena a balbettare: "È arrivata! È nata!"


Che ogni tuo giorno sia un dono per il mondo: benvenuta nelle nostre vite, Emilia Rachele!


giovedì 30 marzo 2017

Conversazioni telematiche

Oggi è il mio giorno libero dal lavoro come dipendente e ho deciso di iniziarlo con un po' di ginnastica.
La fisioterapia ha dato grandi risultati, ma per mantenerli ci vuole costanza. Me ne sono accorta in particolare la scorsa settimana, quando il giorno libero è stato dedicato al lavoro come professionista: se lascio passare più di 3/4 giorni senza un po' di esercizi, le articolazioni iniziano subito a irrigidirsi e riprendo a zoppicare vistosamente.
Prima di colazione quindi mi sono impegnata in attività di stretching e tonificazione muscolare, ripetendo alcuni degli esercizi imparati durante la fisioterapia.
Dopo circa mezz'ora, affaticata, ma soddisfatta, ho deciso di fare un esperimento e sono salita sulla cyclette, per capire se pedalare è compatibile con le mie possibilità di movimento e, soprattutto, con la cicatrice all'inguine, che è ancora un po' dolorante.
Le prime pedalate sono state incoraggianti: nessun particolare fastidio all'inguine e la sensazione di fare un movimento utile per la gamba destra, lavorando proprio sul quadricipite, che mi serve per compensare, nei limiti del possibile, i muscoli che mi sono stati asportati.
Esaltata dalla scoperta, ho deciso di proseguire, ma senza esagerare, fissando il cronometro a cinque minuti.

Dopo il primo minuto ho iniziato a rallentare.
Alla fine del secondo ho pensato che forse potevo accontentarmi di tre.
Alla fine del terzo ho rallentato ancora, portandomi alla velocità di una ultra-novantenne.
Alla fine del quarto, mi chiedevo ripetutamente chi me lo facesse fare.
Alla fine del quinto,sono scesa, con i battiti cardiaci accelerati e i muscoli delle gambe che tremavano per lo sforzo, ma anche con la sensazione di aver fatto qualcosa di buono per la mia salute.

Ho deciso di condividere questo risultato con alcune persone, via Whatsapp. Tra queste c'era ZiaCris.
Ecco com'è andata.

A quel punto sono morta. Di nuovo. Dal ridere.
Ecco, io auguro a ognuno di voi un'amica così, perché tutti dovrebbero avere vicino qualcuno che è sempre capace di regalare un sorriso.


PS: il primo che osa proporre che io mi alzi mezz'ora prima nei giorni lavorativi per fare ginnastica, sarà immediatamente bannato da questo blog!

PPS: Fiordistella sul blog e Francesca su Facebook sono vicinissime alla completa soluzione dell'enigma proposto nei precedenti post. Ricordate che ho parlato di un "piccolo sogno", quindi sono escluse soluzioni straordinarie.

lunedì 14 settembre 2015

Oggetti misteriosi

Sabato pomeriggio.
Dopo avere affrontato di malavoglia le pulizie del mattino e la spesa dell'ora di pranzo (per trovare meno coda alle casse del supermercato), ho affrontato con altrettanto entusiasmo la pulizia interna dell'auto.

Non sono una maniaca dell'automobile: è semplicemente un oggetto che serve a trasportare persone e cose e un costante generatore di spese, dal momento dell'acquisto fino alla vendita o rottamazione. Non mi sfiora nemmeno l'idea di portarla all'autolavaggio più di quattro volte l'anno, ancor meno quella di dedicarmi alla pulizia interna con maggiore frequenza. Ma quando sui tappetini si iniziano a raccogliere ossa di dinosauro e fossili del Cretaceo, è ora di armarsi e partire: aspirapolvere, panno e detergente per vetri, panno e spray per superfici.
Parabrezza, cruscotto, volante, cambio, vano piedi conducente, sedile conducente, vano piedi passeggero, sedile passeggero, vano piedi posterio... Cosa sono queste schegge bianche?

Sembrano... pezzi di... unghie!
Ma io non mi sono mai tagliata le unghie in macchina. E non mi mangio le unghie.
Cosa ci fanno delle unghie nella mia macch... GAAANDAALF!!!

domenica 22 dicembre 2013

Indecisa

Entro in doccia. C'è qualcosa di diverso dal solito, ma non capisco cosa.
Il portaoggetti? Sì, è nuovo, ma ormai è qui da una decina di giorni, non può essere quello ad avermi colpito.
Gandalf all'esterno della cabina doccia che si spalma contro il vetro? No, nemmeno questa è una novità.
E allora, cosa? Cos'è questa differenza, questa stranezza che solletica in modo vago ma deciso le mie percezioni?

Sono indecisa se complimentarmi con me stessa per il mio acume, perché effettivamente c'era qualcosa di strano, oppure biasimare la mia distrazione per essere entrata in doccia con gli occhiali...

lunedì 14 gennaio 2013

Guardarsi dentro

Con l'avanzare dell'età, capita sempre più spesso di guardarsi dentro, è inevitabile.
Se poi - come me - si è vissuta l'esperienza di una malattia grave, questa situazione è ancora più frequente, una vera e propria necessità. Certo, si potrebbe farne a meno, mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di nulla. Ma può essere pericoloso.
A volte queste analisi ti danno informazioni confuse, che provi a interpretare senza successo: allora è il momento di rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarti a leggere i risultati, a trovare le risposte ai tuoi dubbi e alle tue domande. Altre volte invece la situazione è così chiara - nel bene o nel male - che riesci a capirla anche da sola.
Oggi, per esempio.
È stata la prima volta, in questo modo, un'esperienza un po' sgradevole, ma con il tempo si impara a sopportare quasi tutto.
Ne valeva la pena: è stato davvero interessante vedere per la prima volta la fotografia delle mie corde vocali fatta con la rinoscopia a fibre ottiche!

PS: le mie corde vocali stanno bene, il mio udito è sostanzialmente stabile (cioè sono sempre mezza sorda) ho solo un po' di rinite da trattare con lavaggi e spray.

PPS: conto di pubblicare in giornata la lista dei desideri: non è ancora completa, ma è un buon inizio. Non sarà un post, ma una pagina aggiuntiva del blog, la troverete in alto, a fianco della scritta Home page.

venerdì 19 ottobre 2012

Bollente ménage à trois

Stasera ho approfittato del fatto che Renato era fuori per dedicarmi a qualcosa che non facevo da troppo tempo.
Avevo qualche dubbio, perché oggi la schiena mi aveva dato fastidio, quindi non sapevo se ci sarei riuscita né per quanto tempo. Ma dicono che quello che conta è la qualità, non la quantità o la durata, e che sia come andare in bicicletta: una volta che hai imparato come si fa, non lo dimentichi più.

Un po' mi dispiaceva che non ci fosse Renato, so che avrebbe partecipato, se glielo avessi chiesto; però in una coppia non va bene fare sempre tutto insieme, ogni tanto è giusto prendersi il proprio spazio individuale.
Così, appena lui è uscito, mi sono organizzata per un ménage a trois davvero bollente: io, il ferro e l'asse da stiro abbiamo passato insieme due ore indimenticabili.
Non ho voluto escludere completamente Renato da questa avventura: alla fine ho lasciato qualche tovagliolo e canovaccio anche per lui.
E adesso mi concedo un momento di pura libidine...

martedì 18 settembre 2012

Ancora un po' di panico... e poi basta!

Stamattina sono andata a fare l'ecografia addominale di controllo.
Ieri avevo talmente tanti impegni, per lavoro e per diletto, che la giornata è passata senza lasciarmi il tempo di rimuginare troppo sui miei malanni, quindi me la sono cavata solo con tanto bruciore di stomaco.

Stanotte ho dormito come un sasso e quando è suonata la sveglia ci ho messo un po' a svegliarmi; credo di essermi resa conto oggi per la prima volta che la sveglia del mio cellulare in realtà è una musica, non una semplice serie di bip: in tre anni non mi era mai capitato di ascoltarla tanto a lungo come stamattina.

Un po' di tensione durante il viaggio verso il CRO, ma soprattutto un momento di panico quando ho consegnato l'impegnativa allo sportello: "Le arriverà il referto a casa per posta".
"COME PER POSTA?!? I referti delle ecografie si consegnano SUBITO!"
"No, li mandiamo a casa per posta."
E io dovrei tenermi addosso questa tensione ancora per chissà quanti giorni?
Evidentemente sì.

Piuttosto mogia, sono andata in sala d'attesa.


L'ecografia va fatta con la vescica piena, quindi mi avevano raccomandato di bere abbondantemente prima dell'esame. Come se ce ne fosse bisogno: la mia vescica è già piena molto più spesso di quanto vorrei... Ma è noto che qualsiasi fenomeno indesiderato tende a non verificarsi proprio l'unica volta che ne avresti bisogno, così, per non correre rischi, durante il viaggio in macchina avevo comunque bevuto un bel po'. Per fortuna mi hanno chiamato puntualmente all'ora prevista, altrimenti non avrei retto...

La dottoressa mi è parsa molto scrupolosa. Prima dell'esame aveva letto la mia cartella e ha scandagliato accuratamente la mia pancia in lungo e in largo, scusandosi per il disagio quando premeva un po' di più con la sonda, prima di concludere: "Tutto a posto, ci vediamo al prossimo controllo".

Adesso posso anche aspettare che arrivi il referto a casa.
Intanto devo programmare un viaggetto a Montecatini per i primi di ottobre...

lunedì 2 aprile 2012

Walking with Wolky

La scorsa settimana, leggendo questo, ho avuto un'idea.
A una trentina di chilometri da qui c'è un parco zoo che noi visitiamo sempre volentieri perché gli animali, sebbene rinchiusi, hanno a disposizione spazi adeguati e ben organizzati, che riproducono il loro ambiente naturale, e sembrano davvero ben tenuti, in buona salute e soddisfatti. 
Ci andiamo con Wolkerina, Luke e Issa?
Detto, fatto!
Ci siamo organizzate via mail e ieri, subito dopo pranzo, la Wolky family è passata a raccattarci a casa nostra per andare insieme allo zoo.

Con Wolkerina e Luke sembra di conoscersi da sempre, sono persone deliziose, sembrano avere sempre pronto un pensiero gentile per tutti.
Issa invece all'inizio era diffidente nei nostri confronti. Ci eravamo già incontrate in precedenza, quando siamo stati a trovare Wolkerina a casa, ma non ci conosceva ancora abbastanza bene e  durante la mezz'oretta che abbiamo passato insieme in macchina ci ha guardati un po' di traverso, probabilmente etichettandoci come concorrenti sgraditi nell'accaparrarsi l'attenzione di mamma e papà. Ma all'ingresso dello zoo aveva già iniziato a regalarci i primi, bellissimi sorrisi.

Abbiamo passeggiato tra gabbie, recinti, stagni e voliere, fermandoci ad ammirare animali esotici...
eleganti...

pigri...

riflessivi..

chiassosi..

tranquilli...
attenti...
 
 bellissimi!

Nell'ultimo tratto, Issa ha voluto che la tenessi per mano e la visita è finita nel negozio di souvenir, con un peluche per lei e uno per me.
Soprattutto, è stato un pomeriggio speciale, caldo di sole e di sorrisi, in cui le cose più belle non si possono fotografare per metterle in un album, ma si conservano nel cuore, custodite tra i ricordi preziosi.

giovedì 15 marzo 2012

Torna a casa, Cistie!

È tornata!
La mia colecisti è di nuovo al suo posto, lo so per certo: l'ho vista sul monitor.
In occasione dell'ecodoppler del collo ho fatto presente l'anomalia al radiologo che, comprensibilmente imbarazzato per l'errore, ha ricontrollato, rilevando la presenza della sacca biliare, bella, pulita, senza segni di calcoli né altre anomalie.
Son contenta, perché se proprio doveva mancare qualcosa dal mio addome, era moooolto meglio perdere la palla!
E già che ci siamo, anche le mie carotidi sono pulite, nessun segno di placche né tantomeno ostruzioni che possano giustificare il fischio all'orecchio, che a questo punto entra a far parte della famiglia, come un ospite indesiderato che non si riesce a mandar via. Per fortuna almeno non puzza.

Stamattina ho portato tutto l'armamentario di referti all'oncologo che era visibilmente felice e soddisfatto per l'andamento del follow up e mi ha concesso altri sei mesi di libertà vigilata. Abbiamo programmato una ecografia di controllo poco dopo la metà di settembre, così teniamo d'occhio pure la steatosi fantasma, e la visita oncologica a inizio ottobre. Punto e basta.
Niente risonanza né TAC, già fissati gli appuntamenti, per sei mesi non ci penso più.

E sapete una cosa?
Son contenta.

venerdì 10 febbraio 2012

Un rifornimento di pensieri felici

Siamo partiti presto, martedì scorso. L'aereo decollava alle 7 e anche se avevo già fatto il check-in online bisognava essere in aeroporto con adeguato anticipo per imbarcare i bagagli da stiva e passare i controlli di sicurezza, quindi la sveglia era puntata alle 4.
Alle 6:30 ero bella pimpante (be', più o meno...) e pronta per l'imbarco (notare l'abbigliamento in tema).

Il tempo ci ha graziati, pare che la nostra sia stata l'unica zona d'Italia a non essere sepolta sotto la neve (ma forse arriva domani...) e abbiamo trovato il cielo limpido su tutte le Alpi Orientali

In aereo, la levataccia ha fatto sentire i suoi effetti: per la prima volta sono riuscita ad appisolarmi anche se non avevo preso le pastiglie per il mal d'aria... salvo che pochi minuti dopo Renato mi ha chiesto se stavo dormendo, svegliandomi. Non l'ho ucciso, ma solo perché stava arrivando la hostess con la colazione a base di tè e brioche.
Mentre volavamo verso ovest, l'alba ci inseguiva, ma il sole non è riuscito a raggiungerci, perché quando siamo atterrati a Parigi il cielo era coperto.

Il recupero bagagli è stato velocissimo e subito dopo abbiamo trovato il bus navetta pronto alla partenza verso il regno della magia.

Avevo scelto l'hotel Sequoia Lodge, che ha come tema i parchi naturali, con strutture in pietra e legno immerse nel verde. Appena arrivati, abbiamo sbrigato velocemente il check-in e ci siamo diretti verso il lodge che ospitava la nostra camera.

La stanza era molto graziosa, appena ristrutturata sul tema di Bambi.



Una breve passeggiata ci ha portato verso il Disney Village, un complesso di negozi e locali a poca distanza dall'ingresso del Parco. Ormai eravamo in piedi da più di 6 ore: pausa da Starbucks per la seconda colazione!

Ancora una breve passeggiata, il controllo di sicurezza di zaini e borse e finalmente eccoci all'ingresso!

Basta varcare i cancelli per uscire dalla realtà ed entrare in un mondo da favola.



Ma ogni favola che si rispetti deve essere scritta in un libro speciale...


E deve esserci una principessa!

E fate, geni e magie!



Streghe cattive e draghi sputafuoco...



Nemici malvagi e amici sinceri...



Luoghi misteriosi...



E naturalmente non può esserci una favola senza un castello!


E non può mancare una carrozza!

Una vacanza che si rispetti è fatta di divertimento...


 


Un po' di avventura...



(del freddo polare però avrei fatto volentieri a meno!)

Buon cibo...




Incontri speciali...




E un po' di shopping... giusto un po'...
 (questo non l'ho comprato, però mi piaceva!)


Alla fine si torna a casa con tanti pensieri felici. E i pensieri felici servono per volare!