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lunedì 9 settembre 2024

Le parole pesanti

Credo che nessuno che sia sano di mente si sognerebbe di andare a dire a un malato terminale che ha perso o che è stato sconfitto. 
Sarebbe come dire che non è stato abbastanza forte, non ha avuto sufficiente coraggio, non ha lottato quanto avrebbe dovuto. 
Sarebbe crudele e disumano, una imperdonabile mancanza di rispetto nei confronti di una persona che attraversa un'esperienza terribile.
Significherebbe togliere dignità a chi si trova al termine di un percorso difficile e doloroso.

E allora perché viene ritenuto assolutamente normale usare pubblicamente quelle parole così pesanti quando una persona muore?

Titoli di giornali online o pagine web

giovedì 21 aprile 2011

Prevenire, di corsa!

Il cancro è qualcosa che molti vorrebbero poter ignorare, per non doversi confrontare con la sofferenza e la paura. La malattia è uno dei grandi tabù della società moderna, una cosa di cui non bisogna mai parlare perché finché non se ne parla si può fingere che non esista. O che capiti solo agli altri.
Ma il silenzio e l'indifferenza sono due grandi alleati del cancro.
Fanno male ai malati, che oltre a dover affrontare un'esperienza difficile si ritrovano a portare sulle spalle anche il peso della solitudine, ma fanno male anche alle persone sane, perché se non si parla di malattia, non si può parlare di prevenzione.
Allora bisogna parlarne, a voce alta, e non soltanto negli ospedali e nei convegni medici. Bisogna parlarne per strada, in piazza, bisogna farsi sentire e farsi vedere, per ricordare che si può guarire, ma c'è bisogno di prevenzione, di ricerca, di cure e di aiuto per affrontare le difficoltà della malattia.
La Race for the cure è una corsa per la vita, un percorso di 5 km oppure di 2 km, per portare la voce delle Donne in rosa, quelle che hanno dovuto affrontare il tumore al seno, e di tutti coloro che le sostengono e vogliono dare un messaggio di coraggio e di speranza.
La Race for the cure è a Roma il 22 maggio, a Bari il 29 maggio, a Bologna il 25 settembre e a Napoli il 9 ottobre.

mercoledì 10 febbraio 2010

Bagordi

Mi sono concessa un altro viaggetto, un weekend lungo da dedicare agli amici.
Dove? Indovinate...
So' tornata n'antra vorta a Roma!

L'occasione era il grande raduno dei forum gemellati MondoOTDisneyland e TuttoDisneyland, uno straordinario momento di incontro tra più di 40 persone provenienti da otto regioni d'Italia, a dimostrazione che le amicizie nate su Internet non sono soltanto virtuali e che nei sogni c'è una magia capace di unire i cuori.

Inizialmente non pensavo di partecipare, considerando anche che Renato ha sempre difficoltà ad ottenere ferie o permessi e mi dispiaceva andare senza di lui, ma come resistere ad un volo aereo andata e ritorno a 21,96 euro (alla faccia di Trenitalia)?
Ho deciso quindi di approfittare della disponibilità degli zii che mi hanno ospitata e delle amiche che mi hanno scarrozzato avanti e indietro dagli aeroporti.

Roma m'incanta sempre, anche sotto la pioggia: le strade, le piazze, i palazzi, le fontane, i monumenti...e soprattutto quella sensazione di benvenuto che mi regala ogni volta che arrivo, un caldo abbraccio che dice "bentornata a casa".
Anche se questa volta l'annuncio del comandante in fase di atterraggio ha dato un duro colpo alla magia della città eterna: "Alla vostra destra potete ammirare il centro, con il Colosseo, piazza Venezia e la basilica di San Pietro, alla vostra sinistra il quartiere Tuscolano e Cinecittà, con la casa del Grande Fratello". Il reality show elevato a monumento nazionale. Abbiamo toccato il fondo.

Anna mia aveva invitato all'inaugurazione della mostra fotografica del National Geographic Il Nostro Mondo: ci siamo incontrate all'ingresso del Palazzo delle Esposizioni.

Anna ha lo sguardo chiaro
smeraldi e acquamarina
Anna ha cuore di mamma
e sorriso di bambina
Anna ha i capelli corti
e i buchi sulle braccia
Anna ha le piaghe ai piedi
e guarda il cancro in faccia
Anna ringhia coraggio
e sa cos'è il dolore
Anna è bellissima in viso
e splendida nel cuore

Nelle sale della mostra, foto di persone, uomini, donne e bambini che raccontano storie, culture, civiltà. La considerazione istintiva è stata che gli uomini non ne siano usciti troppo bene: nella sezione dedicata a loro, molte immagini parlavano di violenza, di esibizionismo, di competizione. Nei volti delle donne invece ho trovato allegria, fatica, dolore, amore, speranza. Ma sicuramente il mio è un giudizio di parte.


Dopo la mostra, ritrovo dagli zii con i tre cugini e le relative famiglie (in totale eravamo 14) per una sontuosa cena a base di pizza, supplì e olive condite.

Sabato di nuovo in centro, prima per una passeggiata con alcuni amici del forum da piazza di Spagna attraverso via Condotti e via del Corso fino a Piazza del Popolo, poi da sola oltre il Tevere, in zona Prati, gustando ogni passo di questa Roma elegante e anche un po' snob, per raggiungere le amiche bloggheresse Anna, Rosanna e Giorgia.
Una bella chiacchierata che ha toccato i temi più disparati: il cancro, la famiglia, l'odissea di Rosanna per il riconoscimento dell'invalidità, il libro di Giorgia, le terapie di Anna, il nostro progetto ancora in definizione, rivoli di parole che fluivano liberi, incrociandosi e mescolandosi fino a diventare fiumi davanti alle tazze di tè profumato.

Al raduno di sabato e domenica ho ritrovato gli amici di MondoOTDisneyland che avevo già visto nelle precedenti vacanze romane, ma ho anche incontrato finalmente di persona utenti che conoscevo da oltre un anno solo attraverso messaggi, chat e fotografie e i nuovi amici del forum gemello TuttoDisneyland: abbiamo riso, chiacchierato, mangiato (tanto!), cantato e ballato e ognuno di noi è tornato a casa un po' più ricco.

E a proposito di mangiare: la dieta prosegue a rilento; a partire dalla metà di dicembre è stato tutto un susseguirsi di occasioni mangerecce, che hanno provocato una battuta d'arresto: non ho ripreso i chili persi, e questo mi pare già un bene, ma rispetto a ottobre sono "solo" a -11Kg: i bagordi fanno benissimo al morale, ma non alla linea!

giovedì 14 agosto 2008

Il cerchio della vita

Il mio amico Gianni è diventato papà, anzi da buon toscano è diventato babbo


Benvenuto a questo raggio di sole!
Per Martina l'augurio una vita lunga e serena, in cui portare tanta luce a tutti coloro che incontrerà nel suo cammino.



Ma il cerchio della vita non si ferma: una nuova vita inizia, un'altra si spegne.
È morto Antonio, stroncato dal cancro a soli 41 anni.

Facevamo parte del Consiglio Direttivo della stessa Associazione di volontariato e abbiamo affrontato quasi in parallelo la malattia: la sua diagnosi è arrivata poco prima della mia, gli interventi chirurgici a poche settimane di distanza, le terapie quasi in contemporanea.
Ha lottato coraggiosamente, ma non è bastato, alla fine il male se l'è portato via.

Durante il funerale il prete ha cercato di dare un senso a questa morte prematura chiamando in causa il "disegno di Dio". Non sono credente, non mi convincono queste giustificazioni.
Quale disegno può esserci in una vita strappata troppo presto e con tanta sofferenza, in una madre che assiste al funerale del figlio?
Non posso pensare che ci sia una volontà dietro a questo dolore, solo la casualità impersonale e neutra della Natura, che attraverso la morte rinnova la vita.


Inevitabilmente questo evento mi porta a riflettere sulla mia situazione, sulla eventualità che anche la mia battaglia possa concludersi allo stesso modo, una possibilità, che ho messo in conto fin dalla prima diagnosi.

Ma facendo sport ho imparato che quando ci si trova ad affrontare avversari forti bisogna dare il meglio di se stessi, perchè uscire dal campo a testa alta è comunque una vittoria, anche quando l'avversario ha avuto la meglio.
Quindi non importa come andrà a finire, quello che conta è come io riuscirò ad affrontare questa battaglia, per arrivare comunque in fondo con onore.

martedì 18 marzo 2008

Esiti istologici

Ieri ad Aviano mi hanno tolto una parte dei punti e mi hanno consegnato il referto dell'esame istologico eseguito sui tessuti asportati durante l'intervento.
Le notizie non sono buone.

Oltre alla massa "principale" che era visibile nella TAC, sono state riscontrate infiltrazioni maligne in alcuni tessuti adiacenti, in particolare nella zona inguinale.
La speranza naturalmente è che tutti i tessuti malati siano stati asportati durante l'intervento e/o distrutti dalla radioterapia, ma non c'è modo di saperlo con sicurezza, quindi resta il rischio di ulteriori recidive.

La prossima visita oncologica è fissata per l'inizio di aprile e sarà definito il programma dei controlli successivi.

Nel frattempo la convalescenza procede abbastanza bene: ancora un po' di debolezza e qualche disturbo dovuto alla radioterapia eseguita durante l'operazione (vescica e intestino irritati, formicolii al nervo danneggiato), ma niente di grave.

Ovviamente il morale è sceso, avevo sperato in una situazione più favorevole, ma avvilirsi non serve a niente, quindi vediamo di recuperare le forze e ripartire al più presto!