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domenica 27 aprile 2014

Evoluzione

Credo di non aver mai raccontato come è nata l'idea di questo blog: rimedio subito.
Quando mi è stata diagnosticata la recidiva, a settembre 2007, numerosi parenti e amici scrivevano e/o telefonavano per sapere come stavo, quale sarebbe stato il percorso terapeutico, se avevo bisogno di qualcosa...
Le persone che si interessavano alla mia situazione erano davvero tante ed era oggettivamente difficile rispondere singolarmente a tutti, per cui iniziai a utilizzare l'e-mail come strumento di comunicazione collettiva. 
Da subito decisi di dare ai miei messaggi un tono per quanto possibile leggero e ironico, riempiendoli di immagini buffe: ero ben decisa a non permettere alla malattia di rubarmi il sorriso.
Dopo le prime tre o quattro mail, ricevetti la risposta del mio amico Ugo, che insieme agli auguri per la mia salute inserì una proposta: "Perché non apri un blog?"
"Che bella idea, Ugo!" pensai leggendo. E subito dopo: "Ma che cos'è un blog?"
Davvero non ne avevo idea: fu necessaria una visita a Wikipedia per scoprirlo.
Ma Ugo non è ingegnere per niente: in calce alla sua mail aveva inserito un link alla guida di blogspot per creare un blog.
Decisi che era proprio quello che mi serviva e mi ci buttai a pesce.

Pochi minuti dopo si presentò la prima difficoltà.
Non si trattava di un problema tecnico, io non sono certo a digiuno di informatica e il tutorial era chiarissimo, ma era comunque una questione fondamentale: dovevo dare un titolo al blog.
Rimasi bloccata per diversi minuti nel tentativo di condensare in poche parole quello che era il mio scopo in quel momento: raccontare la mia storia di malata di cancro in modo lieve, se possibile addirittura divertente.
Ne venne fuori "Contro il cancro con un sorriso - Cronaca quasi seria della mia battaglia contro il cancro". Non mi entusiasmava, ma in quel momento ero ansiosa di iniziare la mia avventura di blogger e non mi venne in mente nulla di meglio.

Ero molto orgogliosa della mia decisione di aprire un blog e pensavo - molto ingenuamente - di aver fatto qualcosa di unico e speciale. Nessuna meraviglia: sono piuttosto egocentrica già di mio e in quel periodo di malattia ero particolarmente portata a pensare che il mondo girasse unicamente intorno a me.
Solo molti mesi dopo scoprii di non essere l'unica cancer-blogger al mondo... e per la verità nemmeno la migliore.
La scoperta degli altri blog fu un duro colpo per il mio orgoglio: non solo ce n'erano tanti, ma alcuni erano davvero splendidi. Uno più di tutti.
E avevano titoli bellissimi, evocativi, pieni di significato: On the widepeak, Le nebbie di Avalon, L'insieme di Julia... Il mio, al confronto, era di una banalità imbarazzante.
L'unica parte che mi piaceva era l'identificativo che avevo scelto per l'indirizzo: miasorriso.

In questi sei anni e mezzo di vita del blog ho pensato più volte di cambiare quel titolo, ma mi ha sempre frenato l'idea che avrei compromesso l'identità del blog, che l'avrei in qualche modo rinnegato.
È anche vero però che in questi anni il blog è cambiato e si è evoluto: con l'aumentare della distanza temporale dalla malattia, i post in cui parlo di cancro si sono fatti sempre meno frequenti rispetto a quelli che trattano altri argomenti.
È cambiato anche il mio modo di considerare la malattia. La parola "contro" non mi piaceva già all'inizio e ora mi piace ancor meno, perché implica un'emozione negativa, un senso di ostilità che mal si concilia con l'obiettivo di raggiungere uno stato di benessere fisico e spirituale. Ora tendo a considerare quel periodo non come una battaglia, ma come un tratto particolarmente faticoso del mio cammino di vita. E in questo cambiamento c'è sicuramente lo zampino di Anna.

Non ho ancora deciso se cambiare titolo al blog oppure no, ma intanto rifletto sulle possibili alternative. Magari se trovo quella "giusta" faccio il grande passo.
In realtà il titolo perfetto l'avevo trovato nell'autunno del 2010, ma l'ho messo a disposizione di un progetto più grande (ebbene sì, concedetemi questo momento di orgoglio personale: il titolo Oltreilcancro è una mia creatura e anche il logo con il sole).
NON si accettano suggerimenti sull'eventuale nuovo titolo: l'obiettivo è trovare qualcosa che mi rappresenti, quindi deve venire da me.
Però vi sarei grata se partecipaste al sondaggio che ho inserito in alto a destra, per conoscere la vostra opinione sull'opportunità o meno di modificare il titolo. Come di consueto, anche i commenti al post sono i benvenuti.

mercoledì 21 novembre 2012

La fatica, e poi...

Giornate intense, di lavoro e non solo.
Faticose, da farmi crollare addormentata sul divano prima di cena e poi sforzarmi di aprire gli occhi per affrontare gli impegni serali: riunioni, corsi, prove di teatro.
Da un doloroso pizzicare alla base del naso che sussurra di sinusite.
Da non accendere il PC a casa nemmeno per scaricare la posta elettronica per due giorni consecutivi.
Da fare il conto dei giorni che mancano fino alla prossima mattina libera, in cui poter dormire fino a tardi.
Da risvegliare il dolore alla schiena fino a zoppicare; da sentire il cuore in gola, che accelera per compensare la pressione bassa.
Da chiedermi se queste poche energie e questa stanchezza sempre dietro l'angolo siano figlie dell'età, della menopausa o del cancro.

E poi...
La prima scadenza importante di lavoro superata brillantemente e la consapevolezza che non è stato un caso, ma il frutto di un lavoro ben impostato.
Il dolore alla schiena che piano piano si attenua, senza antinfiammatori, solo con attenzione e qualche esercizio leggero leggero, ripetuto tante volte nel corso della giornata.
I pezzi del lavoro con il nuovo cliente che cominciano ad incastrarsi e in pochi giorni passano da un'accozzaglia di idee e bozze ad un sistema.
Una mattina scintillante, con i campi intorno all'autostrada che brillano immersi in una cascata di luce e una poiana sulla rete a lato della strada.
La tavolozza dei colori autunnali del Carso, che entrando in autostrada, quasi quasi invece di tornare a casa viene voglia di girare a destra, verso l'altipiano, di salire in mezzo al rosso dell'edera e del sommacco per arrivare in quel punto, dopo Padriciano, in cui la strada si affaccia sul Golfo di Trieste, che da lì, al tramonto, sembra oro fuso.
Il sole del pomeriggio che inonda la campagna di rosa e arancio e un'altra poiana vicino all'autostrada; o forse è la stessa di stamattina che si è spostata.
Un sorso di serenità da una tazza di tè al gelsomino e, finalmente, un po' di tempo per il mio blog.

lunedì 28 novembre 2011

Mentre ero distratta...

... o per meglio dire in altre faccende affaccendata, il blog ha raggiunto quota


Oh, io sono sbalordita!
Grazie, grazie di cuore a tutti voi che siete passati a trovarmi, a quelli che commentano e ai lettori silenziosi. È bellissimo sapere che ci siete!

venerdì 18 novembre 2011

Ci siamo quasi

Su, lusingate un poco il mio amor proprio e ditemi che vi sono mancata.
Perché è inutile che ci raccontiamo storie: chi vuole scrivere solo per sé stesso tiene un diario privato, invece chi scrive su Internet, desidera che qualcuno legga, ed io non faccio eccezione.

Ho una cosa che mi frulla in mente da diversi giorni, ci sto ancora lavorando perché è più laboriosa di quello che scrivo di solito, ma è quasi pronta. Spero che vi divertirete a leggerla almeno quanto io mi sto divertendo a scriverla.
Restate sintonizzati!

martedì 7 dicembre 2010

Oltreilcancro.it a Radio Capital

Per chi non fosse riuscito ad ascoltare in diretta la mia intervista su Radio Capital

martedì 30 novembre 2010

Si parla di noi!

Ho pubblicizzato il lancio di oltreilcancro.it con amici, parenti, contatti di lavoro, giornali... insomma, tutti i contatti che mi sono venuti in mente.
Naturalmente speravo di dare la massima visibilità al nostro progetto ed ho effettivamente ricevuto tanti messaggi di incoraggiamento e complimenti per l'iniziativa, ma anche alcune proposte di approfondimento dell'argomento che si stanno concretizzando in modi che vanno oltre le mie più rosee aspettative.

Venerdì sono stata contattata da Gianfranco Battiston, che gestisce un sito di informazione locale molto curato e ricco di contenuti. Sarei stata contenta se avesse anche soltanto parlato di oltreilcancro.it sul suo sito, ma è andato ben... oltre!







E non è ancora finita: restate sintonizzati (segnatevi questa parola, perché è importante) perché nei prossimi giorni c'è in preparazione un altro evento davvero speciale!

mercoledì 8 settembre 2010

Non fate arrabbiare un blogger...

...perchè un blogger incazzato scrive.
Scrive su Internet, dove possono leggere tutti. E magari qualcuno non ci fa una bella figura.

Domenica sera la mamma ha osservato che le zanzare dovevano essere proprio agguerrite, perchè aveva le gambe piene di becconi. Ho dato un'occhiata: altro che zanzare! Si chiama "porpora", una devastazione di macchie rosso vivo, alcune talmente fitte da formare ematomi di 10-15 centimetri di diametro. Lunedì è andata dalla dottoressa, che le ha ordinato analisi urgenti per il giorno successivo.
Lunedì sera, al ritorno dal lavoro, l'ho trovata pronta ad uscire: mi stava aspettando per andare al Pronto Soccorso, aveva un dolore fortissimo in corrispondenza del fegato. Mi sono spaventata.

Dopo una batteria di analisi del sangue, una radiografia dell'addome e una consulenza chirurgica, l'hanno dimessa dal Pronto Soccorso con un sospetto di colecistite, la prescrizione per un antibiotico, due giorni di dieta liquida, la raccomandazione di un'ecografia addominale e l'ordine di tornare immediatamente in ospedale se il dolore fosse peggiorato (peggio di così? quasi non riusciva a respirare...) oppure fosse salita la febbre. Un salto alla farmacia di turno per prendere l'antibiotico e poi a casa.
Il giorno dopo l'ho portata di nuovo in ospedale per fare alcune analisi aggiuntive richieste dal medico di base e nel pomeriggio sono tornata in Pronto Soccorso per ritirare le radiografie e gli esami del sangue della sera precedente, che non mi avevano potuto rilasciare subito perchè ancora non vistati dai medici competenti. Sorpresa! Mi hanno dato le radiografie e il relativo referto, ma non le analisi con la motivazione che essendo state fatte il giorno precedente, per disposizione del primario non possono più essere rilasciate dal Pronto Soccorso, ma bisogna fare richiesta all'ufficio cartelle cliniche.
Se qualcuno di voi trova qualche logica in questa giustificazione, vi prego di illuminarmi, perchè a me sembra una totale, assoluta, completa idiozia.
L'ufficio in questione chiudeva cinque minuti dopo, per presentare la richiesta servivano la delega, un documento d'identità della paziente, la firma di un dirigente medico e un numero imprecisato di giorni di attesa.

Tutto qui? Ma quando mai...
Il medico di base, preoccupata per la strana coincidenza tra la porpora e la colica e per alcuni valori ematici alterati (durante la permanenza in Pronto Soccorso avevo letto il foglio delle analisi e mi ricordavo le anomalie), ha richiesto un'ecografia urgente.
Di nuovo in ospedale, ormai erano quasi le cinque del pomeriggio. Allo sportello delle prenotazioni mi hanno detto che per le urgenze non si fissano appuntamenti, sono appunto urgenze, quindi devono essere evase subito. L'addetto si è gentilmente offerto di verificare in radiologia quando avrebbero potuto eseguire l'indagine e gli è stato detto che dovevamo presentarci la mattina seguente, cioè oggi, alle 8,30. Ok, non proprio immediato, ma ragionevole.

Stamattina ho accompagnato la mamma in radiologia con l'intenzione di approfittare dell'attesa per andare a piantare un po' di casino alla Direzione Medica per la storia delle analisi non consegnate.
Ma perchè fare il viaggio fino al quinto piano solo per un problema? Meglio averne due...
Non hanno fatto l'ecografia. Hanno detto che anche per le urgenze bisogna prendere appuntamento.
Hanno preso nota del mio numero di telefono dicendo che mi avrebbero chiamato nel pomeriggio per indicarmi giorno e orario dell'esame.

Negli uffici della Direzione Medica ho parlato prima con una segretaria, poi con una dirigente che rispetto alla questione delle analisi mi ha snocciolato una serie di "perle" se possibile ancora più preziose di quelle del pronto soccorso.
1. Il Pronto Soccorso non è tenuto a rilasciare niente, eventuali analisi ed esami effettuati sono ad uso interno. Buono a sapersi: dovesse malauguratamente capitare di nuovo, il giorno dopo rifacciamo tutte le analisi in laboratorio, così almeno ce le consegnano. E all'USL costa almeno cinquanta volte di più, ma a questo punto sono problemi loro.
2. La documentazione che non è allegata al referto di dimissione deve sempre essere richiesta all'ufficio cartelle cliniche, con i relativi tempi di attesa. Davvero? E allora perchè al Pronto Soccorso mi hanno consegnato le radiografie?
3. Dato che la prestazione era stata classificata come codice verde, non c'è nessuna urgenza di avere questi referti, anzi addirittura non sarebbe stata di competenza del Pronto Soccorso, avreste dovuto pagare il ticket. Il ticket per un codice verde? Dottoressa, ha presente il codice bianco? È quello che si usa per le prestazioni che non sono di competenza del Pronto Soccorso e per le quali si paga il ticket... No? Mai sentito? Davvero? Certo, chiami pure il Pronto Soccorso e chieda a loro cos'è...

Per fortuna - della dirigente - a quel punto è intervenuto il Direttore che si è scusato per l'incresciosa situazione, spiegando che si tratta di un problema di coordinamento tra i diversi reparti ed invitandomi a presentare un reclamo scritto, in modo che la cosa venga formalizzata e portata all'attenzione dei responsabili per trovare una soluzione. Non nutro troppe speranze che serva a qualcosa, ho la sensazione che all'origine di tutto ci sia qualche ripicca tra primari, ma lo farò.
Ho approfittato per segnalare anche il teatrino della mancata ecografia, forse questo ha avuto qualche effetto, perchè mi hanno chiamato meno di un'ora dopo, dandomi appuntamento per domani mattina.

Un'ultima chicca: ho chiesto alla segreteria della Direzione Medica un modulo per i reclami; quando sono tornata a casa però ho pensato che forse è meglio presentare due reclami distinti, uno per le analisi non consegnate e uno per la storia dell'ecografia. Ho guardato sul sito dell'USSL per vedere se c'era il modulo da scaricare, senza dover fotocopiare quello che mi aveva dato la segretaria. L'ho trovato, ed è diverso. Quello che mi hanno dato in ospedale è una versione superata. Quasi quasi di reclami ne presento tre.

Dopo aver riportato a casa la mamma, preparato il pranzo, sbrigato un po' di lavoro arretrato, fatto la spesa, e preparato la cena, finalmente me ne sono andata in piscina: è mercoledì, mi aspettavano le mie cinquanta vasche e le ho fatte tutte.
Questa volta ho dimenticato soltanto l'elastico per i capelli, il detergente intimo (di nuovo!) e - ovviamente - la biancheria di ricambio. Se qualcuno ha altri suggerimenti per le cose da dimenticare la prossima volta...

sabato 12 giugno 2010

Son soddisfazioni!

Dopo i vipera-days ci voleva proprio qualche gratificazione.

Però un dirigente di una grande multinazionale che dichiara che l'ultimo software che ho realizzato per loro è il migliore che abbia mai visto, addirittura il suo sogno trasformato in realtà... beh, questo va oltre ogni aspettativa!

E se poi mentre ancora sto camminando a mezzo metro da terra scopro anche che sull'ultimo numero della rivista Fondamentale dell'AIRC hanno parlato del mio blog...


lunedì 1 marzo 2010

Raduno

Oggi a Bologna c'è stato un vero e proprio raduno di bloggheresse: ho finalmente conosciuto di persona ZiaCris (con il Ferrari), Sissi, AnnaStaccatoLisa e Julia (con relativo Principe) e rivisto con grande piacere Anna e Rosanna.
Incontro alla stazione, pranzo a base di piatti tipici (alla faccia della dieta!) e passeggiata in centro, il tutto condito da chiacchiere a ruota libera.

È stato bello dare finalmente un volto alle parole, a queste voci virtuali capaci di raccontare e di emozionare, ascoltare ciò che fino ad ora si era potuto soltanto leggere e riconoscere lo stile unico ed inconfondibile di ognuna di loro.
È stato bello trovarle proprio come me le aspettavo (beh, a parte Sissi che è mooolto più alta!): dietro a questi blog ci sono persone vere.
E molto speciali: Rosanna, questa è per te!

Incanto di un'anima chiara
sorriso che vede lontano
sguardi che leggono dentro
parole che scendono lievi
pensieri che sfiorano il cuore
come ali d'angelo.

mercoledì 10 febbraio 2010

Bagordi

Mi sono concessa un altro viaggetto, un weekend lungo da dedicare agli amici.
Dove? Indovinate...
So' tornata n'antra vorta a Roma!

L'occasione era il grande raduno dei forum gemellati MondoOTDisneyland e TuttoDisneyland, uno straordinario momento di incontro tra più di 40 persone provenienti da otto regioni d'Italia, a dimostrazione che le amicizie nate su Internet non sono soltanto virtuali e che nei sogni c'è una magia capace di unire i cuori.

Inizialmente non pensavo di partecipare, considerando anche che Renato ha sempre difficoltà ad ottenere ferie o permessi e mi dispiaceva andare senza di lui, ma come resistere ad un volo aereo andata e ritorno a 21,96 euro (alla faccia di Trenitalia)?
Ho deciso quindi di approfittare della disponibilità degli zii che mi hanno ospitata e delle amiche che mi hanno scarrozzato avanti e indietro dagli aeroporti.

Roma m'incanta sempre, anche sotto la pioggia: le strade, le piazze, i palazzi, le fontane, i monumenti...e soprattutto quella sensazione di benvenuto che mi regala ogni volta che arrivo, un caldo abbraccio che dice "bentornata a casa".
Anche se questa volta l'annuncio del comandante in fase di atterraggio ha dato un duro colpo alla magia della città eterna: "Alla vostra destra potete ammirare il centro, con il Colosseo, piazza Venezia e la basilica di San Pietro, alla vostra sinistra il quartiere Tuscolano e Cinecittà, con la casa del Grande Fratello". Il reality show elevato a monumento nazionale. Abbiamo toccato il fondo.

Anna mia aveva invitato all'inaugurazione della mostra fotografica del National Geographic Il Nostro Mondo: ci siamo incontrate all'ingresso del Palazzo delle Esposizioni.

Anna ha lo sguardo chiaro
smeraldi e acquamarina
Anna ha cuore di mamma
e sorriso di bambina
Anna ha i capelli corti
e i buchi sulle braccia
Anna ha le piaghe ai piedi
e guarda il cancro in faccia
Anna ringhia coraggio
e sa cos'è il dolore
Anna è bellissima in viso
e splendida nel cuore

Nelle sale della mostra, foto di persone, uomini, donne e bambini che raccontano storie, culture, civiltà. La considerazione istintiva è stata che gli uomini non ne siano usciti troppo bene: nella sezione dedicata a loro, molte immagini parlavano di violenza, di esibizionismo, di competizione. Nei volti delle donne invece ho trovato allegria, fatica, dolore, amore, speranza. Ma sicuramente il mio è un giudizio di parte.


Dopo la mostra, ritrovo dagli zii con i tre cugini e le relative famiglie (in totale eravamo 14) per una sontuosa cena a base di pizza, supplì e olive condite.

Sabato di nuovo in centro, prima per una passeggiata con alcuni amici del forum da piazza di Spagna attraverso via Condotti e via del Corso fino a Piazza del Popolo, poi da sola oltre il Tevere, in zona Prati, gustando ogni passo di questa Roma elegante e anche un po' snob, per raggiungere le amiche bloggheresse Anna, Rosanna e Giorgia.
Una bella chiacchierata che ha toccato i temi più disparati: il cancro, la famiglia, l'odissea di Rosanna per il riconoscimento dell'invalidità, il libro di Giorgia, le terapie di Anna, il nostro progetto ancora in definizione, rivoli di parole che fluivano liberi, incrociandosi e mescolandosi fino a diventare fiumi davanti alle tazze di tè profumato.

Al raduno di sabato e domenica ho ritrovato gli amici di MondoOTDisneyland che avevo già visto nelle precedenti vacanze romane, ma ho anche incontrato finalmente di persona utenti che conoscevo da oltre un anno solo attraverso messaggi, chat e fotografie e i nuovi amici del forum gemello TuttoDisneyland: abbiamo riso, chiacchierato, mangiato (tanto!), cantato e ballato e ognuno di noi è tornato a casa un po' più ricco.

E a proposito di mangiare: la dieta prosegue a rilento; a partire dalla metà di dicembre è stato tutto un susseguirsi di occasioni mangerecce, che hanno provocato una battuta d'arresto: non ho ripreso i chili persi, e questo mi pare già un bene, ma rispetto a ottobre sono "solo" a -11Kg: i bagordi fanno benissimo al morale, ma non alla linea!

venerdì 16 maggio 2008

Cose belle

Mercoledì è nata Chiara.


Chiara è la seconda figlia di mia cugina Maria Cristina e di suo marito Lorenzo.

Cosa c'entra con il blog?
Apparentemente niente, ma la mia vita non è fatta solo di cancro, ma anche di cose belle come questa nuova vita che inizia, portando un dono di gioia, sorrisi e speranza per tutti.

Anche per chi legge il mio blog.

Benvenuta, Chiara!



giovedì 6 marzo 2008

Visite

Ormai sapete che IL BLOG E' MIO!!!! Quindi ciancio alle bande, e passiamo al bollettino aggiornato.
Il decorso post-operatorio di MIA procede in maniera ottimale, senza particolari problemi. Oggi ha ricominciato a mangiare (anche se solo una deprimente minestrina), si alza dal letto con relativa facilità, deambula di qualche metro ed è sempre supportata dal suo incredibile carattere. La serata di oggi è stata movimentata dalla ressa di amici che sono entarti in stanza per salutarla : sembrava la porta di un autobus l'ora di punta in centro a Milano.... Ed ecco Michela dalla leonina criniera che scarta sulla destra ma viene stoppata dal team Isa&Luca. Approfittando del diversivo Nello si fionda sulla sinistra trainando Anna, che in appoggio sulla schiena si produce in una ruota degna della miglior Comaneci, piroettando sulla testa di Antonio e Stefania e atterrando al centro esatto della stanza. E si scatena il tripudio degli astanti e pazienti vari, che si lanciano in una intrepida ola facendo tintinnare le flebo in un groviglio di cateteri. Mette fine a tutto ciò un losco figuro di bianco vestito, che con sventolio di candidi tessuti richiama all'ordine la folla in delirio.
Insomma, non affollate troppo la stanza: l'aria è poca e batteri e virus anche troppi. Portate un po' di pazienza...

Alla prossima, e grazie ancora.
Renato.

martedì 4 marzo 2008

ORA X

IL BLOG E' MIO!!! AH AH AH AH Ah (risata diabolica, o un'altra a scelta che più vi aggrada...) HO IL CONTROLLO! IL POTERE!! INCOMMENSURABILE, SMISURATO POTERE!!! IL BLOG E' MIO!!!!
E dopo queste righe di delirio doveroso e salutare (potrò anch'io dar fuori di matto ogni tanto, no?...) passiamo al bollettino di aggiornamento coscienziosamente redatto dal cane da guardia qui presente.
BARK! BARK! WOOF! SGNARF! BARK! BARK! WOOF! WOOF!
Tutto chiaro, nevvero?
Domande? Perplessità? Dubbi?
Ok... Ve lo rispiego...
Ieri Mia è stata ricoverata al CRO di Aviano dove ha avuto l'incontro con l'anestesista per definire gli ultimi dettagli dell'intervento e l'incontro con il chirurgo che le ha portato una notizia seccante.L'angioTAC ha rivelato che una vena è stata inglobata dal cancro, e quindi si renderà necessario utilizzare un pezzetto della vena safena della gamba sinistra per ricostruire quella che verrà tolta insieme alla massa tumorale.
A parte questo ennesimo casino (e direi che ci basta così...), la giornata è scorsa tranquilla con dieta a base di beverone sgorga-colon (con effetti da aerografo...) e brodino fatto con bestia non esattamente identificabile.Il beverone, dopo il primo litro, ha avuto l'ardire di provare a tornare sui propri passi, ma il giallo agrume e il tè hanno avuto la meglio su queste iniziative poco gradite.
Mia non ha sentito minimamente la mancanza della cucina del CRO, che si è rivelata un filo deprimente (patate... stracchino... minestrina...). Non capisco perchè bisogna deprimere il paziente con queste cose... Dategli una fiorentina... Una porzione di lasagne... Ecchecavolo!

La notte è passata discretamente, allietata dal sonoro russare tipo basso-tuba della compagna di stanza, che stamane si è prostrata chiedendo umilmente scusa per l'esibizione non richiesta. Fortuna volle che un'infermiera gentilissima, la quale avrà la nostra gratitudine per i prossimi trent'anni, le ha trovato un letto non occupato in un'altra stanza meno rumorosa.
Stamattina Mia è apparsa tranquilla, molto serena, sorridente. Feroce e "cattiva" come al solito, come piace a noi.Si era perfino stampata le raccomandazioni per l'anestesista, nel caso i sedativi non le permettessero di essere lucida...
E alle sette e cinquanta, due infermieri sono venuti a raccattarla per portarla in sala operatoria.
Pronti, e via!

Per oggi niente visite, poichè le faranno passare la notte in terapia intensiva, dove sarà costantemente monitorata.Tranne che per me e la Maria (genitrice dell'operanda)... RODETEVI, PERCHE' STASERA IO VADO A COCCOLARLA E VOI NO!!
IL BLOG E' MIOOOO! AH AHA AHAH AHAHAH AHAHAHAH...
Renato.

P.S. So che vi eravate abituati bene con immagini e disegnini... Portate pazienza...