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domenica 15 maggio 2022

Vittorie

La settimana appena trascorsa è stata particolarmente intensa, fisicamente ed emotivamente, e ho vinto alcune cose molto speciali.



Una medaglia che per me vale oro, ma l'esperienza del Campionato Italiano di sitting volley mi ha regalato cose ancora più preziose: l'accoglienza della squadra di Cesena, le persone splendide che ho conosciuto, tante grandi atlete, ma soprattutto tante grandi donne, l'orgoglio di aver partecipato a un evento sportivo di altissimo livello, la possibilità di scendere in campo con le atlete che fino a qualche settimana fa ammiravo in televisione, l'abbraccio finale con Monica, la nostra coach, abbondantemente annaffiato di lacrime di gioia e gratitudine per aver avuto la possibilità di vivere questa straordinaria avventura.


Non è tutto.
Lunedì avevo le visite di controllo a Padova: e ho vinto ancora. Mi hanno allungato da tre a quattro mesi l'intervallo tra i controlli di follow up oncologico, e vuol dire tanto: non solo più tempo per riprendere fiato e smaltire gli effetti della TAC con contrasto, ma anche un segno di fiducia e speranza, condiviso sia dall'oncologa che dall'ortopedico. I prossimi controlli saranno a settembre, posso rilassarmi per tutta l'estate!

E allora possiamo finalmente pensare di nuovo a una settimana di vacanza, la prima da... ho dovuto andare a controllare, non me lo ricordavo: l'ultima è stata nel 2013, nove anni fa. Poi ci sono stati solo brevi intermezzi: il weekend a Londra nel 2017, tre giorni a San Candido nel 2018, il fine settimana per il matrimonio in Piemonte lo scorso anno.
Il nuovo lavoro di Renato non lo vincola più alle ferie obbligate in agosto, che lui è ben felice di lasciare ai colleghi: ci siamo presi una settimana a fine giugno e nei prossimi giorni decideremo in quale parte dell'Alto Adige andare a ricaricarci.


Come sempre, non vinco solo cose belle. Continuano gli attacchi feroci di formiche fantasma, da circa un mese sono terribilmente aggressive e purtroppo ho perso qualcosa di molto prezioso: la signora che mi faceva le pulizie ha dovuto lasciare il lavoro per problemi di salute. Come sempre, mi rimbocco le maniche e vado avanti.

sabato 8 agosto 2020

Diario felino - Ingiustizia!

Caro diario,

Sono stato sgridato ingiustamente!
L'umana mi ha rimproverato ripetutamente perché mi appendevo alla zanzariera come un grosso geco peloso; e mi appendevo proprio bene, a più di un metro da terra. Alla terza reprimenda, finalmente ha capito che c'era qualcosa che non andava e avevo un ottimo motivo per comportarmi così: ero rimasto chiuso fuori!


A furia di andare dentro e fuori dalla gattaiola - ormai la usiamo in sei - qualcuno deve aver spostato il blocco rosso dello sportello e si poteva uscire, ma non rientrare. Quando l'umana ha capito che non volevo fare un dispetto, ma stavo chiedendo aiuto, si è scusata e io, che sono un gatto buono, l'ho perdonata. Poi ha anche sistemato la gattaiola, così la possiamo usare di nuovo millemila volte al giorno.


Fergus e Aki la usano anche per portare dentro le loro prede.
Qualche giorno fa, Fergus è arrivato con un uccellino ancora vivo, che strillava come un matto. Noi quattro piccoli stavamo dormendo in salotto, ma abbiamo alzato subito la testa per vedere cosa stava succedendo. Fergus si è distratto un attimo, l'uccellino gli è sfuggito e ha iniziato a svolazzare tra lavanderia e bagno. Ma Fergus è ben allenato a saltare e l'ha ripreso subito. A quel punto noi eravamo molto interessati, gli abbiamo chiesto se potevamo giocarci, ma lui ha rugnato e si è portato la preda in giardino, ci ha giocato ancora per un po' e poi ha riportato dentro il cadavere. Gli abbiamo chiesto di nuovo se potevamo giocarci e lui, da bravo fratello maggiore, ha detto di sì.


Aki sta meglio. Ha ricominciato subito a mangiare e il giorno dopo la visita dal veterinario ha portato in regalo agli umani una pantegana morta. Ha anche recuperato la voce, anche se ci sono voluti un paio di giorni in più.

Gli umani ci hanno regalato una cuccia nuova. All'inizio l'abbiamo snobbata, ma quando ha perso quel cattivo odore di cose estranee, abbiamo capito che è una cosa coccolissima! Io ci faccio la pasta per ore e anche a Fergus piace impastarla, Ettore ci sprofonda dentro. 


È grande, adesso ci stiamo larghi, ma gli umani pensano che dovranno prenderne un'altra per l'inverno, perché stiamo crescendo velocemente (io peso già 2,2 kg!) e ci piace tanto dormire vicini.


Anche dove non dovremmo...


Stamattina l'umana ha detto che per colazione ci avrebbe dato cicuta, che non so cosa sia, ma va bene, tanto io mangio di tutto; l'umana mi chiama Fogna1. Fogna2 è Matilde, che alla fine di ogni pasto fa il giro a ripulire tutte le ciotole.
Stamattina, dicevo, l'umana era particolarmente assonnata. Ieri sera ha detto che aveva tantissime formiche nella gamba, ma io non le ho viste; non vedo nemmeno la gamba, per la verità.
Sperava di poter fare a meno delle gocce per dormire e in effetti dopo la doccia stava meglio, si è addormentata quasi subito. Solo che verso le due Matilde l'ha svegliata perché voleva le coccole e le formiche sono tornate. Io non le ho viste nemmeno questa volta. Dopo un po' l'umana si è alzata ed è andata in bagno a prendere le gocce, poi ha giocato con il cellulare, mentre aspettava che facessero effetto. Ci hanno messo un bel po', si è riaddormentata dopo le cinque.
Verso le sei abbiamo cominciato il nostro bufalamento del mattino, ci inseguiamo e facciamo la lotta sotto i letti, sopra i letti e sopra gli umani. Oggi siamo andati anche in bagno e abbiamo fatto cadere il grosso secchio di plastica in cui gli umani mettono i panni da stendere. Ha fatto un sacco di rumore e gli umani sono venuti a vedere cos'era successo, mentre noi stavamo distesi angelicamente sul pianerottolo a riposare. L'umana si è riaddormentata verso le sette, ma dopo circa un'ora anche Ettore è andato da lei a chiedere coccole. 
Insomma, è stata a letto dalle undici e mezza di sera alle dieci del mattino, ma ha dormito meno di sei ore. Credo che c'entri qualcosa con la cicuta.

Buona Giornata internazionale del Gatto a tutti!



                     Edison

domenica 23 giugno 2013

Cambio della guardia

Quando frequentavo il poligono di tiro, c'erano alcuni personaggi a cui guardavo con seria preoccupazione.
Alcuni avevano la mania delle armi di grosso calibro: loro non si preoccupavano tanto di centrare il bersaglio, quanto di fare più rumore possibile. La loro frase tipica era "Hai sentito che botto?". Evidentemente avevano qualche piccolezza di altro genere da compensare.

Peggio ancora, c'erano quelli talmente meschini da aver bisogno di un'arma per sentirsi importanti. Alcuni avevano tentato senza successo di entrare nelle Forze Armate o in Polizia, per ripiegare infine come Guardie Giurate in qualche organizzazione di vigilanza privata . Qualunque cosa pur di portare la pistola. Il problema poi è che non vedono l'ora di usarla.

I più pericolosi però si trovano nei poligoni militari. Si sono arruolati perché vogliono esercitare autorità ed ottenere rispetto, ma non hanno le doti per riuscirci senza nascondersi dietro ad una divisa e un'arma e quasi sempre finiscono per infangare l'uniforme che indossano con comportamenti ingiustificatamente violenti, quando non addirittura crudeli. Sono quelli che, in altri tempi, sarebbero stati perfetti nazisti.

Sia ben chiaro che non sto parlando dei militari, dei poliziotti o dei Carabinieri in generale, ma solo di quelle teste calde - e stupide - che entrano nelle forze armate non per tutelare i cittadini onesti, ma solo per cercare l'occasione di sfogare i loro istinti violenti e bestiali.

In questi giorni mi sono resa conto che questi personaggi inquietanti non sono appannaggio esclusivo della specie umana.
Vi ricordate le mie formiche?
Negli ultimi mesi sembrava che avessero cessato le ostilità. Probabilmente si erano integrate con la fauna locale, un po' come il presidio di soldati italiani nell'isola greca del film Mediterraneo: dopo un po' che sei lì, isolato dal mondo, gli abitanti del luogo smettono di apparirti come nemici, inizi a fare amicizia e finisci per integrarti nella comunità.

Almeno fino all'arrivo di qualche commilitone dall'esterno.
Ecco, probabilmente per le mie formiche era andata proprio così: il drappello che era rimasto di presidio un po' per volta si è rilassato, ha deposto le armi, ha fraternizzato.
Qualche giorno fa, però, dev'essere arrivato il cambio della guardia.
E chi ti vanno a mandare?
Proprio la formica nazista, la guerrafondaia, quella che vuole a tutti i costi mostrare i muscoli. E che da due giorni mi morde insistentemente un punto sulla coscia destra.
Bastarda.

mercoledì 22 febbraio 2012

GNARR!!

Ieri mattina sono andata a fare le radiografie al torace e la risonanza magnetica. Sì, è già ora di ripartire con il nuovo giro di controlli e con il relativo carico di ansia.
Via di nuovo con i giorni di attesa inquieta tra un esame ed il relativo esito. Inutile negarlo: la preoccupazione c'è, anche se non ho particolari motivi per ritenere che ci sia qualcosa che non va.

Dopo la risonanza sulle braccia, spalle e schiena sono comparse le solite, misteriose macchie rosse che poi spariscono da sole nel giro di un'oretta. Davvero misteriose, perché questa volta non è stato utilizzato il mezzo di contrasto e allora non si capisce proprio da dove vengano.
Però io un'ideuzza ce l'avrei. Ieri mattina ero a digiuno e l'unica sostanza che ho assunto è stato il Buscopan, che mi iniettano per endovena prima dell'esame per rallentare al minimo i movimenti intestinali. Al personale della radiologia non risultavano reazioni avverse a questo farmaco, ma io sono come San Tommaso e sono andata a spulciare in rete per trovare informazioni, scoprendo che uno dei possibili effetti collaterali del Buscopan, benché poco comune, sono gli arrossamenti cutanei. Bingo!

Più fastidiose invece le conseguenze di tipo "meccanico" della risonanza: la posizione a pancia in su con le braccia sopra la testa per me è piuttosto scomoda, perché allungando l'addome si comprime la palla; se poi ci si aggiunge il sistema utilizzato per ridurre al minimo i movimenti durante l'esame, un insieme di fasce che vengono strette sulla pancia, non c'è da sorprendersi se il risultato è stato un risveglio dei fastidi in tutta la zona in basso a destra dell'addome.
Nel pomeriggio di ieri sono riuscita a restare seduta alla scrivania a lavorare, ma alla sera mi sono dovuta stendere sul divano, altrimenti il fastidio diventava dolore.
A questo si sono aggiunte le formiche, che hanno iniziato le grandi manovre e si stanno facendo sentire parecchio anche oggi, dandomi la sensazione che a destra la parte interna della coscia e l'inguine si siano trasformati in un enorme puntaspilli.

L'effetto complessivo è che sono abbastanza tesa, irritabile, inquieta... in una parola...
Ma state tranquilli, eh! Poi passa...

domenica 4 dicembre 2011

Da un insetto all'altro

Ricordate le mie formiche?
Con il passare dei mesi l'invasione si è decisamente attenuata, ormai è rimasto solo un presidio con l'incarico di tenere le posizioni.
Per lo più si dedicano ad attività pacifiche...

Ogni tanto, tre-quattro volte al mese, fanno ancora qualche esercitazione, ma mi pare che la disciplina si sia parecchio allentata e non facciano più molto sul serio, ho la sensazione che vogliano soltanto mostrare un po' i muscoli, giusto per far vedere che sono ancora lì.
Per lo più si limitano a un morso veloce, uno-due secondi al massimo. Qualche volta sparano una raffica più lunga, da otto-dieci secondi, ma sono casi poco frequenti.
Tutto sommato, la convivenza è diventata accettabile.

Temo però che questa situazione di rilassatezza abbia favorito le mire espansionistiche di un altro esercito invasore: sono arrivate le pulci.
Si sono sistemate sulla parte anteriore della coscia, proprio lungo il confine della zona che è rimasta insensibile dopo la radioterapia, e lanciano attacchi poco frequenti ma furiosi, che durano anche più di un giorno.
Durante quei periodi, soffro di un prurito insistente e quasi impossibile da contrastare, perché lo strato superficiale della pelle in quella zona è quasi completamente insensibile, quindi mi trovo nella scomodissima situazione di sentire il prurito, ma non le grattate.
Anzi, dato che grattare mi viene istintivo, devo anche starci attenta, perché non avendo la percezione del passaggio delle unghie sulla pelle, rischio di graffiarmi senza rendermene conto.
Riesco a trovare un po' di sollievo strofinando con forza la zona che prude, in modo da premere sugli strati più profondi, che hanno conservato la sensibilità. Anche questa soluzione però ha i suoi limiti e devo cercare di trattenermi, perché a furia di premere e sfregare finisco per procurarmi qualche ematoma.

Ho sempre pensato di essere una persona prudente, ma non intendevo questo...

domenica 18 luglio 2010

Non si sa mai

Finalmente ho prenotato l'hotel per le vacanze.
Ci abbiamo messo un po' a decidere dove andare.
Prima di tutto dovevamo capire quale tipo di vacanza volevamo: itinerante? stanziale? rilassante? tour de force? Fatti due conti con le mie capacità motorie ridotte, abbiamo escluso tutte le destinazioni che richiedono voli aerei prolungati (Canada, Stati Uniti, Oriente), Londra e le altre capitali europee, che meritano una condizione fisica migliore per essere esplorate come si deve, il Sudafrica per cui è opportuna la vaccinazione antimalarica. Le zone mediterranee sono escluse in partenza perché in agosto fa troppo caldo. Ci ispiravano Irlanda e Scozia, ma la formula migliore per visitarle è il fly and drive e ci preoccupa un po' l'idea della guida dal lato sbagliato della strada. Insomma, abbiamo tentennato un bel po', continuando a rinviare la decisione fino a un paio di giorni fa.
Alla fine abbiamo optato per la vacanza relax, che per noi è sinonimo di Alto Adige. In una zona diversa dall'ultima volta, nell'area dolomitica, ma sempre in un hotel dotato di tutte le comodità, per viziarci al 100%.
Lavoro molto in questo periodo, sto portando avanti alcuni progetti impegnativi, interessanti e gratificanti, che però mi lasciano esausta. Ho bisogno di riposare, di valutare con delicatezza se e quanto riesco a muovermi, di ricaricare le batterie per affrontare al meglio un autunno che si annuncia densissimo di attività, tra lavoro, musica e teatro  (eh già, vorremmo dare un seguito al corso che abbiamo seguito in primavera e cimentarci con un copione da mettere in scena).

E allora perchè c'era bisogno di pensarci così a lungo per arrivare a questa soluzione?
Forse se vi dico che domani devo andare a fare il prelievo di sangue perché tra 9 giorni ho la prossima (doppia) risonanza + TAC, vi si accende una lampadina.
In fondo, tutte le incertezze si riconducono a quello: mi è sempre difficile guardare più in là del prossimo controllo.
Non si sa mai.

Non sono affatto sicura che sia tutto a posto, che andrà tutto bene.
Queste giornate di caldo soffocante sono state pesanti e fastidiose: la palla mi ha dato parecchio fastidio, le formiche si sono fatte sentire e hanno morso, anche in zone che non frequentavano da mesi. Può essere il caldo, la stanchezza, la solita ipocondria pre-controllo.
Ma non si sa mai.

Sto valutando se stipulare l'assicurazione per l'annullamento viaggio: quest'anno potrei, dato che non ho ricevuto cure ospedaliere per patologie oncologiche negli ultimi 12 mesi (ebbene sì, diverse assicurazioni di viaggio non riconoscono la copertura per chi è oppure è stato di recente in cura per il cancro), ma credo che non lo farò. E non per ottimismo, ma solo perché so che in quelle due settimane sarà in ferie anche il mio oncologo. E poi vado in Alto Adige, mica in Australia.
Non si sa mai.

Ci provo a guardare oltre: ho preso incarichi di lavoro per i prossimi 7/8 mesi, mi sono iscritta al corso di canto anche per il prossimo anno, ho dato disponibilità per il progetto di teatro... Per la maggior parte del tempo mi concentro sulle cose da fare e riesco a considerare quelle due righe in agenda come tutte le altre. Ma ogni tanto mi fermo a guardarle: in una c'è scritto "analisi", nell'altra "TAC + risonanza". Non sono uguali alle altre.
Non si sa mai.

Adesso però è ora di iniziare a scaldare la voce per il concorso canoro di stasera. Non mi aspetto certo di vincere, ci sono concorrenti molto più brave di me, ma spero di fare bella figura. E poi... non si sa mai!

sabato 15 maggio 2010

Fiuuu!

Ieri ho ritirato l'esito dell'esame citologico sul liquido che era stato aspirato dalla palla: "Negativo per cellule neoplastiche".
Ci sono anche "alcuni elementi linfoidi mal conservati" e "lembi di elementi linfocitari maturi", che non so esattamente cosa siano (se qualcuno dei lettori può illuminarmi...), ma la mia dottoressa ha detto che è tutto ok.

Insomma, questa palla rimane pur sempre una gran rottura di scatole, in questi giorni umidi le formiche sono in fermento, ma non c'è niente di cui preoccuparsi davvero. E meno male!

giovedì 18 febbraio 2010

Si riparte

Mi sembra ieri quando scrivevo che l'oncologo mi aveva concesso 5 mesi di libera uscita, pareva un tempo lunghissimo, una vacanza di cui non si arrivava a vedere la fine.

È passata in un lampo, domani riparto con le analisi del sangue, con qualche giorno di anticipo perchè mi servono i risultati per la risonanza del 2 marzo, ma la settimana prossima sono impegnata tutti i giorni con il lavoro e non posso prendere una mattina per andare a fare i prelievi.

Già, perchè dopo mesi di fiacca professionale, mi sono piovute addosso parecchie cose tutte insieme e naturalmente, con perfetto tempismo, proprio nel momento sbagliato, quando mi sarebbe servito almeno un pomeriggio libero per le prove di musica d'insieme per i saggi di fine anno e avrei voluto poter restare sveglia fino a tardissimo per guardare le gare delle Olimpiadi invernali (ma la quinta medaglia olimpica di Armin Zöggeler non me la potevo perdere, anche se la mattina dopo sembravo uno zombie!).

Pazienza, vorrà dire che avrò meno tempo per preoccuparmi della "palla", che da qualche settimana mi sta dando parecchio fastidio e ha anche risvegliato le formiche dal letargo.

venerdì 15 maggio 2009

Ipocondria periodica

Stamattina ho inaugurato il nuovo ciclo di controlli con il prelievo di sangue; il programma prevede ecografia la prossima settimana, risonanza magnetica e radiografia al torace la successiva e per finire la visita con l'oncologo l'11 giugno.

E come al solito, quando si avvicina il momento delle risposte, mi scopro ipocondriaca. Ma per fortuna me ne rendo conto da sola...
  • Ultimamente le gambe mi si gonfiano più facilmente: non sarà qualche impedimento alla circolazione a livello addominale? (in effetti c'è una palla di liquido, in più sto passando molto tempo seduta e comincia anche a fare caldo)
  • Quel fastidio sotto l'ascella non è lo stesso che due anni fa mi aveva fatto anticipare i controlli per poi scoprire che c'era stata la recidiva? (ma due anni fa era risultato che il fastidio veniva da una contrattura alla schiena e non c'entrava nulla con la recidiva)

  • Le formiche sembrano particolarmente attive, che ci sia qualcosa che le stuzzica? (sì: l'umidità)
  • Ho un gonfiore sospetto sul braccio! (è una puntura di zanzara)
  • La zona dell'intervento torna a farmi male! (dopo due ore di esercizi in piscina profonda con le pinne e cintura dei pesi potrebbe avere anche ragione...)

Insomma, come direbbero a Firenze, "me le fo e me le dico".
Non serve scomodare i professionisti della psiche per capire che queste paturnie sono indicatrici di una certa preoccupazione: ne prendo atto e la accetto. Ovviamente sperando che sia del tutto infondata!

sabato 7 febbraio 2009

Quark speciale



LA FORMICA DEL PROSCIUTTO

Buonasera e benvenuti a questa puntata speciale di Quark.

Nel documentario di oggi parleremo della Formica del Prosciutto, una nuova specie che sta destando molta curiosità nel mondo scientifico.
La Formica del Prosciutto è infatti il primo caso documentato di specie creata a seguito dell'esposizione a radiazioni: essa è stata generata in occasione di una radioterapia intraoperatoria eseguita su una paziente affetta da recidiva di liposarcoma retroperitoneale.
La Formica del Prosciutto è un parassita che vive in gruppi di dimensioni variabili, da poche unità fino a diverse centinaia, ed il suo habitat prediletto - come suggerisce il nome - è la coscia destra della paziente, in particolare la parte interna, anche se occasionalmente ne sono stati registrati esemplari anche nella zona dell'inguine.
I primi esemplari di Formica del Prosciutto sono stati osservati quattro giorni dopo l'irradiazione, quando l'intera colonia nell'arco di pochi minuti ha lanciato tre violentissimi attacchi verso l'organismo ospite. In questa occasione si è manifestato tutto lo straordinario potenziale offensivo di questa specie, che ha colpito con migliaia di morsi talmente dolorosi da portare l'ospite sull'orlo dello svenimento.
Successive osservazioni hanno confermato la spiccata vocazione bellica della Formica del Prosciutto, che lancia spesso assalti brutali e dolorosi.

La Formica del Prosciutto sembra prediligere la tattica della guerriglia, con attacchi violenti, ma generalmente di breve durata, talvolta anche solo pochi secondi e comunque mai più di un minuto. Si è evidenziato inoltre che l'intensità e la durata degli attacchi tendono a ridursi con il passare del tempo, suggerendo che per questa specie la vecchiaia porti ad una diminuzione dell'aggressività e delle prestazioni.

L'attività militare della Formica del Prosciutto comprende anche missioni esplorative, in cui piccoli gruppi pattugliano il territorio, in particolare nelle prime ore del mattino e nelle giornate umide.

La vitalità della Formica del Prosciutto sembra essere direttamente collegata all'attività dell'ospite, attraverso meccanismi ancora non del tutto chiariti: si è evidenziata in particolare una pressochè totale inerzia nei periodi di riposo dell'ospite, o comunque di scarsa mobilità, al punto di far pensare all'estinzione della colonia.

Alla ripresa del movimento dell'ospite corrisponde invece un immediato inasprimento degli attacchi, tanto più violenti quanto più lungo è stato il periodo di riposo. A conferma di questa valutazione si possono citare i primi attacchi, giunti alla ripresa della deambulazione dopo alcuni giorni di immobilità assoluta, ma anche alcune recenti azioni belliche della Formica intraprese in corrispondenza della ripresa dell'attività motoria dell'ospite dopo un periodo di sedentarietà a seguito di un piccolo intervento chirurgico per l'asportazione di un nodulo toracico.
Una particolarità della Formica del Prosciutto osservata di recente e che la distingue da molte altre specie, è la reazione alle condizioni climatiche: nelle giornate fredde, invece di ritirarsi nel letargo, la Formica del Prosciutto mostra infatti la sua massima vitalità, dedicandosi ad un'intensa attività bellica, con pattugliamenti ed attacchi feroci . Si è evidenziato in particolare un aumento delle azioni militari in presenza di vento freddo.
Lo studio di questa nuova e affascinante specie è soltanto all'inizio e siamo certi che in futuro ci riserverà nuove ed interessanti sorprese. Arrivederci alla prossima puntata!

domenica 7 dicembre 2008

Magia e scoperte

Sono stata in vacanza!

Quattro giorni tra architetture suggestive...

insolite...

inquietanti...

spettacolari...

dettagli pittoreschi...

atmosfere invernali...

clima natalizio...

personaggi in abiti caratteristici...
strani animali...
ok, questo non è tanto strano, ma la foto è venuta bene e volevo metterla sul blog
Allora, dicevo: strani animali...

in branchi misti
e tanta, tanta magia!
Dove vivono le favole
e i sogni diventano realtà!

Siamo partiti martedì mattina molto presto, decollo da Venezia prima delle sette e arrivo all'hotel Newport Bay Club verso le dieci. Subito dopo il check-in, una breve passeggiata sulla riva del Lake Disney ci ha portati al Disney Village e da qui all'ingresso del Parco, dove inizia un mondo magico, popolato dai più celebri personaggi Disney.

All'ingresso un allestimento natalizio, con abeti illuminati, un gigantesco albero di Natale e la slitta di Pippo-Babbo Natale, poi si entra in Main Street, la riproduzione di una strada americana di inizio '900, popolata da negozi di souvenir, bar e ristoranti, con la vista del castello della Bella Addormentata sullo sfondo


Dal castello si accede a Fantasyland, il paese delle fiabe, dove si respira tutta l'atmosfera dei grandi classici Disney: un viaggio nelle storie di Biancaneve e Pinocchio, il magico volo di Peter Pan verso l'Isola che non c'è, la giostra con i cavalli, il labirinto di Alice nel Paese delle Meraviglie e le tazze del Cappellaio Matto, il trenino del circo, l'escursione nei regni delle fiabe e il viaggio attraverso i costumi e le culture dello Small World.

A Frontierland invece si ritrova l'atmosfera del vecchio West, con il fortino, il saloon, il battello fluviale e naturalmente il giro sui vagoncini della miniera, la nostra attrazione preferita!


Adventureland è il mondo di esploratori e pirati, con le ambientazioni orientali delle mille e una notte, la nave di Capitan Uncino, la capanna di Robinson, la jungla di Indiana Jones (solo per i più coraggiosi!) e un'altra attrazione da non perdere: Pirati dei Caraibi.

Discoveryland è il regno della tecnologia: il viaggio su un trasporto di Guerre Stellari, il cinema 3D, la sfida di tiro al bersaglo con le armi laser di Buzz Lightyear, la visita del Nautilus, il sottomarino del capitano Nemo e le mitiche Space Mountain, che si snodano nel buio in un un percorso mozzafiato tra pianeti e asteroidi.
E per riposare i piedi stanchi, niente di meglio di uno spettacolo da gustare comodamente seduti: lo straordinario musical del Re Leone, in una scenografia spettacolare, e il Magico inverno di Topolino.

Nel parco Disney Studios si trovano i tappeti volanti di Aladino, le auto di Cars, la scoperta degli effetti speciali attraverso un tour in tram e l'esperienza da protagonisti in Armageddon, le Rock'n'Roller Coaster e la nuova Tower of Terror (per quelli più coraggiosi di noi!) e il bellissimo viaggio con le tartaruge nella corrente australiana insieme a Nemo.
Per completare la magia, una cena-spettacolo al Buffalo Bill Wild West Show, tra cowboys, indiani, cavalli e bisonti, un po' di shopping nei negozi di souvenir, le magiche parate dei personaggi Disney nel pomeriggio e dei carri illuminati alla sera e il fantastico spettacolo di luci per celebrare il compleanno del parco.


Questa vacanza mi ha permesso alcune interessanti scoperte sul mio processo di recupero fisico, dato che ho passato molto tempo spostandomi a piedi da un'attrazione all'altra, all'aria aperta.

Ho verificato che sono in grado di camminare anche a lungo e abbastanza velocemente, ma solo su terreno piano: è sufficiente un minimo dislivello, un ponte o un dosso, per rallentarmi e rendere il cammino faticosissimo.

Ho scoperto anche che alle mie formiche non piace il vento: basta un po' d'aria fredda per scatenare i morsi più feroci su interno coscia, anca destra e inguine, con dolori piuttosto forti.

Nel complesso comunque sono soddisfatta: pur con qualche difficoltà, in questi quattro giorni ho macinato diversi chilometri ed è sempre utile individuare i propri limiti, per sapere fin dove si può arrivare.

Ho anche riscontrato - una volta di più - che le vacanze fanno benissimo al mio fisico, perchè pur senza negarmi nessun piacere gastronomico ho perso quasi due chili grazie all'intensa attività fisica (mercoledì sera non è mancata la consueta dose di piscina, anche se un po' ridotta perchè l'affollamento non consentiva di nuotare comodamente).
Bisogna proprio che mi sbrighi a vincere al Superenalotto, così potrò fare vacanze per almeno sei mesi all'anno (non dodici perchè quando sto lontano da casa per un po' mi viene nostalgia e poi non si può lasciare il Ciccio troppo a lungo!) e raggiungere una forma perfetta!