Nelle ultime due settimane ben tre persone, una è addirittura il mio medico di base, mi hanno fatto i complimenti perché sono dimagrita, chiedendo quanti chili ho perso.
Nemmeno uno, non sono dimagrita per niente, anzi sono riuscita a malapena a contenere i danni delle festività natalizie e dei festeggiamenti per il compleanno.
Però grazie lo stesso!
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giovedì 26 gennaio 2012
mercoledì 3 marzo 2010
Frenesia
La scorsa settimana è stata straordinariamente intensa: la docenza per un corso di formazione, il lavoro dai clienti, il bilancio di un'associazione di volontariato, le prove di gruppo per i saggi di fine anno della scuola di musica, qualche serata con gli amici e naturalmente lo straordinario raduno di Bologna. Tutto questo affastellarsi di impegni ha avuto alcune conseguenze:
1. una stanchezza devastante e la consapevolezza che non riesco più a reggere certi ritmi
2. la prospettiva di qualche soldino dopo un periodo di magra... ok, diciamo pure di carestia!
3. molte soddisfazioni
4. troppi strappi alla dieta
5. così poco tempo per pensare, che il giorno della risonanza magnetica è arrivato quasi senza che me ne accorgessi. Quasi.
Lunedì scorso ho mandato la mamma a ritirare le analisi del sangue: non avevo detto niente per scaramanzia, ma sotto sotto ero pronta a festeggiare i mitici 4.000 globuli bianchi... invece no. Siamo ancora a 3.100, niente di nuovo sul fronte immunitario. Delusione. Bisogna riconoscere che lo sparuto manipolo di eroici corpuscoli sta facendo egregiamente il suo lavoro e in questi due anni non ho avuto più malanni del solito, però... insomma, quanto ci mettono a tornare a posto? Ok, ho fatto una chemio pesante e la radioterapia era concentrata proprio nella zona del bacino, dove si produce la maggior parte delle cellule del sangue, ma sono passati due anni!
Anche le piastrine sono piuttosto basse, però entro i limiti di normalità. Tutti gli altri valori a posto, quelli del fegato addirittura stratosfericamente perfetti, mai avuti così belli, probabilmente è merito della dieta: son soddisfazioni!
Alla fine, i pochi pensieri che ho dedicato alla mia salute nei giorni scorsi erano concentrati soprattutto sulla palla, che ha continuato a farsi sentire, a volte anche pesantemente, con il suo corollario di formiche ed intorpidimento della gamba destra. L'impressione è che possa essersi ingrandita e/o spostata (c'è stato anche qualche sussulto di ipocondria pre-controlli che mi ha fatto considerare la possibilità che oltre palla di liquido ci sia dell'altro), di certo mi dà molto più fastidio ora rispetto a sei mesi fa, ma con un valore di globuli bianchi ancora così basso la prospettiva di poter finalmente intervenire per aspirarla rimane molto incerta.
Ieri ho dovuto per forza dedicare qualche pensiero alla risonanza di oggi, perché per evitare la reazione dell'ultima volta, ho fatto la premedicazione a base di cortisone e antistaminico.
Ma la vera tensione da controllo è arrivata solo stamattina, andando in macchina con Renato verso il Centro di Riferimento Oncologico: i pensieri che iniziano a correre, i muscoli che s'irrigidiscono, lo stomaco che si chiude.
Allo sportello dell'accettazione è arrivata una buona notizia: i referti saranno pronti il giorno 11, proprio quando è fissata la visita con l'oncologo. Perché è una buona notizia? Perché se fossero stati pronti prima avrei avuto la tentazione di andarli a ritirare e tra andata e ritorno sono circa 100km; così, invece, faccio un solo viaggio senza ansie aggiuntive.
Dopo aver consegnato le impegnative, mi hanno chiamata quasi subito per la radiografia al torace e poco dopo per la risonanza; l'infermiera è riuscita a centrare perfettamente la vena con l'ago a farfalla per il mezzo di contrasto, poi un giovane tecnico straordinariamente sollecito, evidentemente in addestramento, mi ha fatto accomodare sul lettino. Niente venticello fresco nel tunnel, questa volta: con addosso soltanto la biancheria e il camice corto temevo di avere freddo, così il tecnico ha staccato l'aria condizionata.
Ho cercato di sistemarmi comodamente, pur sapendo che dopo 20 minuti di immobilità assoluta, qualsiasi posizione diventa scomoda. Perchè l'esame riesca bene, è fondamentale non muoversi, ma il cuore batteva troppo veloce, il respiro era troppo frequente. Ma il brevetto di primo livello di apnea sarà ben servito a qualcosa, no? Mi sono concentrata sulla respirazione, cercando di spostarla sul torace, senza coinvolgere l'addome, e di controllarne il ritmo per ridurre il battito del cuore. Ha funzionato. I rumori dell'apparecchiatura, attutiti dai tappi per le orecchie, hanno avuto un effetto quasi ipnotico e nella pausa per l'infusione del mezzo di contrasto stavo quasi per addormentarmi.
Gli ultimi minuti sono stati fastidiosi perchè la palla si è fatta di nuovo sentire e le formiche hanno piantato l'accampamento nella zona dell'inguine, ma con un po' di pazienza sono arrivata in fondo, con un piccolo sollievo perché non c'è stata nessuna richiesta di esami aggiuntivi, mentre la prima volta che avevo fatto la risonanza la radiologa aveva richiesto anche alcune sezioni di TAC per valutare meglio la palla.
Lo specchio dello spogliatoio ha mostrato di nuovo qualche chiazza rossa sulla pelle di schiena, spalle e braccia, anche se meno della volta precedente, ma tutto si è risolto spontaneamente in meno di un'ora e siamo tornati a casa addirittura un po' in anticipo sull'ora di pranzo.
Sarà stato l'aver saltato la colazione o l'effetto del cortisone, ma avevo una fame da lupi: ho fatto il bis di tortellini in brodo, poi sono riuscita a tenermi lontana dal formaggio solo grazie ad una terrina di finocchi ed un grande sforzo di volontà.
Dopo mangiato, ho deciso di restare un po' stravaccata sul divano per smaltire il fastidio alla palla prima di rimettermi a lavorare alla scrivania e finalmente è arrivato il calo di tensione, mescolato alla stanchezza dei giorni precedenti: mi sono addormentata con il PC sulle ginocchia e la mano sul mouse!
Adesso mi aspettano altri giorni di attesa, ma ho ancora tante cose da fare, passeranno in fretta anche questi.
1. una stanchezza devastante e la consapevolezza che non riesco più a reggere certi ritmi
2. la prospettiva di qualche soldino dopo un periodo di magra... ok, diciamo pure di carestia!
3. molte soddisfazioni
4. troppi strappi alla dieta
5. così poco tempo per pensare, che il giorno della risonanza magnetica è arrivato quasi senza che me ne accorgessi. Quasi.
Lunedì scorso ho mandato la mamma a ritirare le analisi del sangue: non avevo detto niente per scaramanzia, ma sotto sotto ero pronta a festeggiare i mitici 4.000 globuli bianchi... invece no. Siamo ancora a 3.100, niente di nuovo sul fronte immunitario. Delusione. Bisogna riconoscere che lo sparuto manipolo di eroici corpuscoli sta facendo egregiamente il suo lavoro e in questi due anni non ho avuto più malanni del solito, però... insomma, quanto ci mettono a tornare a posto? Ok, ho fatto una chemio pesante e la radioterapia era concentrata proprio nella zona del bacino, dove si produce la maggior parte delle cellule del sangue, ma sono passati due anni!
Anche le piastrine sono piuttosto basse, però entro i limiti di normalità. Tutti gli altri valori a posto, quelli del fegato addirittura stratosfericamente perfetti, mai avuti così belli, probabilmente è merito della dieta: son soddisfazioni!
Alla fine, i pochi pensieri che ho dedicato alla mia salute nei giorni scorsi erano concentrati soprattutto sulla palla, che ha continuato a farsi sentire, a volte anche pesantemente, con il suo corollario di formiche ed intorpidimento della gamba destra. L'impressione è che possa essersi ingrandita e/o spostata (c'è stato anche qualche sussulto di ipocondria pre-controlli che mi ha fatto considerare la possibilità che oltre palla di liquido ci sia dell'altro), di certo mi dà molto più fastidio ora rispetto a sei mesi fa, ma con un valore di globuli bianchi ancora così basso la prospettiva di poter finalmente intervenire per aspirarla rimane molto incerta.
Ieri ho dovuto per forza dedicare qualche pensiero alla risonanza di oggi, perché per evitare la reazione dell'ultima volta, ho fatto la premedicazione a base di cortisone e antistaminico.
Ma la vera tensione da controllo è arrivata solo stamattina, andando in macchina con Renato verso il Centro di Riferimento Oncologico: i pensieri che iniziano a correre, i muscoli che s'irrigidiscono, lo stomaco che si chiude.
Allo sportello dell'accettazione è arrivata una buona notizia: i referti saranno pronti il giorno 11, proprio quando è fissata la visita con l'oncologo. Perché è una buona notizia? Perché se fossero stati pronti prima avrei avuto la tentazione di andarli a ritirare e tra andata e ritorno sono circa 100km; così, invece, faccio un solo viaggio senza ansie aggiuntive.
Dopo aver consegnato le impegnative, mi hanno chiamata quasi subito per la radiografia al torace e poco dopo per la risonanza; l'infermiera è riuscita a centrare perfettamente la vena con l'ago a farfalla per il mezzo di contrasto, poi un giovane tecnico straordinariamente sollecito, evidentemente in addestramento, mi ha fatto accomodare sul lettino. Niente venticello fresco nel tunnel, questa volta: con addosso soltanto la biancheria e il camice corto temevo di avere freddo, così il tecnico ha staccato l'aria condizionata.
Ho cercato di sistemarmi comodamente, pur sapendo che dopo 20 minuti di immobilità assoluta, qualsiasi posizione diventa scomoda. Perchè l'esame riesca bene, è fondamentale non muoversi, ma il cuore batteva troppo veloce, il respiro era troppo frequente. Ma il brevetto di primo livello di apnea sarà ben servito a qualcosa, no? Mi sono concentrata sulla respirazione, cercando di spostarla sul torace, senza coinvolgere l'addome, e di controllarne il ritmo per ridurre il battito del cuore. Ha funzionato. I rumori dell'apparecchiatura, attutiti dai tappi per le orecchie, hanno avuto un effetto quasi ipnotico e nella pausa per l'infusione del mezzo di contrasto stavo quasi per addormentarmi.
Gli ultimi minuti sono stati fastidiosi perchè la palla si è fatta di nuovo sentire e le formiche hanno piantato l'accampamento nella zona dell'inguine, ma con un po' di pazienza sono arrivata in fondo, con un piccolo sollievo perché non c'è stata nessuna richiesta di esami aggiuntivi, mentre la prima volta che avevo fatto la risonanza la radiologa aveva richiesto anche alcune sezioni di TAC per valutare meglio la palla.
Lo specchio dello spogliatoio ha mostrato di nuovo qualche chiazza rossa sulla pelle di schiena, spalle e braccia, anche se meno della volta precedente, ma tutto si è risolto spontaneamente in meno di un'ora e siamo tornati a casa addirittura un po' in anticipo sull'ora di pranzo.
Sarà stato l'aver saltato la colazione o l'effetto del cortisone, ma avevo una fame da lupi: ho fatto il bis di tortellini in brodo, poi sono riuscita a tenermi lontana dal formaggio solo grazie ad una terrina di finocchi ed un grande sforzo di volontà.
Dopo mangiato, ho deciso di restare un po' stravaccata sul divano per smaltire il fastidio alla palla prima di rimettermi a lavorare alla scrivania e finalmente è arrivato il calo di tensione, mescolato alla stanchezza dei giorni precedenti: mi sono addormentata con il PC sulle ginocchia e la mano sul mouse!
Adesso mi aspettano altri giorni di attesa, ma ho ancora tante cose da fare, passeranno in fretta anche questi.
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mercoledì 10 febbraio 2010
Bagordi
Mi sono concessa un altro viaggetto, un weekend lungo da dedicare agli amici.
Dove? Indovinate...
So' tornata n'antra vorta a Roma!
L'occasione era il grande raduno dei forum gemellati MondoOTDisneyland e TuttoDisneyland, uno straordinario momento di incontro tra più di 40 persone provenienti da otto regioni d'Italia, a dimostrazione che le amicizie nate su Internet non sono soltanto virtuali e che nei sogni c'è una magia capace di unire i cuori.
Inizialmente non pensavo di partecipare, considerando anche che Renato ha sempre difficoltà ad ottenere ferie o permessi e mi dispiaceva andare senza di lui, ma come resistere ad un volo aereo andata e ritorno a 21,96 euro (alla faccia di Trenitalia)?
Ho deciso quindi di approfittare della disponibilità degli zii che mi hanno ospitata e delle amiche che mi hanno scarrozzato avanti e indietro dagli aeroporti.
Roma m'incanta sempre, anche sotto la pioggia: le strade, le piazze, i palazzi, le fontane, i monumenti...e soprattutto quella sensazione di benvenuto che mi regala ogni volta che arrivo, un caldo abbraccio che dice "bentornata a casa".
Anche se questa volta l'annuncio del comandante in fase di atterraggio ha dato un duro colpo alla magia della città eterna: "Alla vostra destra potete ammirare il centro, con il Colosseo, piazza Venezia e la basilica di San Pietro, alla vostra sinistra il quartiere Tuscolano e Cinecittà, con la casa del Grande Fratello". Il reality show elevato a monumento nazionale. Abbiamo toccato il fondo.
Anna mia aveva invitato all'inaugurazione della mostra fotografica del National Geographic Il Nostro Mondo: ci siamo incontrate all'ingresso del Palazzo delle Esposizioni.
Nelle sale della mostra, foto di persone, uomini, donne e bambini che raccontano storie, culture, civiltà. La considerazione istintiva è stata che gli uomini non ne siano usciti troppo bene: nella sezione dedicata a loro, molte immagini parlavano di violenza, di esibizionismo, di competizione. Nei volti delle donne invece ho trovato allegria, fatica, dolore, amore, speranza. Ma sicuramente il mio è un giudizio di parte.
Dopo la mostra, ritrovo dagli zii con i tre cugini e le relative famiglie (in totale eravamo 14) per una sontuosa cena a base di pizza, supplì e olive condite.
Sabato di nuovo in centro, prima per una passeggiata con alcuni amici del forum da piazza di Spagna attraverso via Condotti e via del Corso fino a Piazza del Popolo, poi da sola oltre il Tevere, in zona Prati, gustando ogni passo di questa Roma elegante e anche un po' snob, per raggiungere le amiche bloggheresse Anna, Rosanna e Giorgia.
Una bella chiacchierata che ha toccato i temi più disparati: il cancro, la famiglia, l'odissea di Rosanna per il riconoscimento dell'invalidità, il libro di Giorgia, le terapie di Anna, il nostro progetto ancora in definizione, rivoli di parole che fluivano liberi, incrociandosi e mescolandosi fino a diventare fiumi davanti alle tazze di tè profumato.
Al raduno di sabato e domenica ho ritrovato gli amici di MondoOTDisneyland che avevo già visto nelle precedenti vacanze romane, ma ho anche incontrato finalmente di persona utenti che conoscevo da oltre un anno solo attraverso messaggi, chat e fotografie e i nuovi amici del forum gemello TuttoDisneyland: abbiamo riso, chiacchierato, mangiato (tanto!), cantato e ballato e ognuno di noi è tornato a casa un po' più ricco.
E a proposito di mangiare: la dieta prosegue a rilento; a partire dalla metà di dicembre è stato tutto un susseguirsi di occasioni mangerecce, che hanno provocato una battuta d'arresto: non ho ripreso i chili persi, e questo mi pare già un bene, ma rispetto a ottobre sono "solo" a -11Kg: i bagordi fanno benissimo al morale, ma non alla linea!
Dove? Indovinate...
So' tornata n'antra vorta a Roma!
L'occasione era il grande raduno dei forum gemellati MondoOTDisneyland e TuttoDisneyland, uno straordinario momento di incontro tra più di 40 persone provenienti da otto regioni d'Italia, a dimostrazione che le amicizie nate su Internet non sono soltanto virtuali e che nei sogni c'è una magia capace di unire i cuori.
Inizialmente non pensavo di partecipare, considerando anche che Renato ha sempre difficoltà ad ottenere ferie o permessi e mi dispiaceva andare senza di lui, ma come resistere ad un volo aereo andata e ritorno a 21,96 euro (alla faccia di Trenitalia)?
Ho deciso quindi di approfittare della disponibilità degli zii che mi hanno ospitata e delle amiche che mi hanno scarrozzato avanti e indietro dagli aeroporti.
Roma m'incanta sempre, anche sotto la pioggia: le strade, le piazze, i palazzi, le fontane, i monumenti...e soprattutto quella sensazione di benvenuto che mi regala ogni volta che arrivo, un caldo abbraccio che dice "bentornata a casa".
Anche se questa volta l'annuncio del comandante in fase di atterraggio ha dato un duro colpo alla magia della città eterna: "Alla vostra destra potete ammirare il centro, con il Colosseo, piazza Venezia e la basilica di San Pietro, alla vostra sinistra il quartiere Tuscolano e Cinecittà, con la casa del Grande Fratello". Il reality show elevato a monumento nazionale. Abbiamo toccato il fondo.
Anna mia aveva invitato all'inaugurazione della mostra fotografica del National Geographic Il Nostro Mondo: ci siamo incontrate all'ingresso del Palazzo delle Esposizioni.
Anna ha lo sguardo chiaro
smeraldi e acquamarina
Anna ha cuore di mamma
e sorriso di bambina
Anna ha i capelli corti
e i buchi sulle braccia
Anna ha le piaghe ai piedi
e guarda il cancro in faccia
Anna ringhia coraggio
e sa cos'è il dolore
Anna è bellissima in viso
e splendida nel cuore
smeraldi e acquamarina
Anna ha cuore di mamma
e sorriso di bambina
Anna ha i capelli corti
e i buchi sulle braccia
Anna ha le piaghe ai piedi
e guarda il cancro in faccia
Anna ringhia coraggio
e sa cos'è il dolore
Anna è bellissima in viso
e splendida nel cuore
Nelle sale della mostra, foto di persone, uomini, donne e bambini che raccontano storie, culture, civiltà. La considerazione istintiva è stata che gli uomini non ne siano usciti troppo bene: nella sezione dedicata a loro, molte immagini parlavano di violenza, di esibizionismo, di competizione. Nei volti delle donne invece ho trovato allegria, fatica, dolore, amore, speranza. Ma sicuramente il mio è un giudizio di parte.
Dopo la mostra, ritrovo dagli zii con i tre cugini e le relative famiglie (in totale eravamo 14) per una sontuosa cena a base di pizza, supplì e olive condite.
Sabato di nuovo in centro, prima per una passeggiata con alcuni amici del forum da piazza di Spagna attraverso via Condotti e via del Corso fino a Piazza del Popolo, poi da sola oltre il Tevere, in zona Prati, gustando ogni passo di questa Roma elegante e anche un po' snob, per raggiungere le amiche bloggheresse Anna, Rosanna e Giorgia.
Una bella chiacchierata che ha toccato i temi più disparati: il cancro, la famiglia, l'odissea di Rosanna per il riconoscimento dell'invalidità, il libro di Giorgia, le terapie di Anna, il nostro progetto ancora in definizione, rivoli di parole che fluivano liberi, incrociandosi e mescolandosi fino a diventare fiumi davanti alle tazze di tè profumato.
Al raduno di sabato e domenica ho ritrovato gli amici di MondoOTDisneyland che avevo già visto nelle precedenti vacanze romane, ma ho anche incontrato finalmente di persona utenti che conoscevo da oltre un anno solo attraverso messaggi, chat e fotografie e i nuovi amici del forum gemello TuttoDisneyland: abbiamo riso, chiacchierato, mangiato (tanto!), cantato e ballato e ognuno di noi è tornato a casa un po' più ricco.
E a proposito di mangiare: la dieta prosegue a rilento; a partire dalla metà di dicembre è stato tutto un susseguirsi di occasioni mangerecce, che hanno provocato una battuta d'arresto: non ho ripreso i chili persi, e questo mi pare già un bene, ma rispetto a ottobre sono "solo" a -11Kg: i bagordi fanno benissimo al morale, ma non alla linea!
lunedì 14 dicembre 2009
Risparmio energetico
L'indicatore sulla bilancia continua a scendere, lento ma (spero) inesorabile, nonostante le numerose occasioni di trasgressione offerte prima dal weekend romano e ora dall'approssimarsi delle festività natalizie, con le relative "cene di fine anno" che si accavallano in queste settimane.
Nove chili non sono pochi, ma Renato ne ha già persi 14, ha praticamente già raggiunto il peso che il dietologo aveva fissato come obiettivo per lui, e sta recuperando maglie e camicie che aveva accantonato perchè non gli entravano più. Io invece io ho ancora tanta strada da fare, anche se ho già messo da parte qualche paio di jeans ormai troppo larghi, in attesa di valutare a fine dieta se farli stringere oppure sostituirli.
È normale che Renato sia dimagrito più in fretta, a parità di regime alimentare, perchè consuma di più: è un uomo, il suo lavoro richiede un certo dispendio energetico e ha un metabolismo più attivo, mentre il mio sembra in letargo. Gradirei molto che il mio organismo decidesse di uscire dalla modalità "risparmio di energia" per aumentare la produzione di calore: mi permetterebbe di dimagrire più velocemente e soprattutto non sentirei sempre tanto freddo!
Saranno le conseguenze delle terapie, sarà la menopausa, fatto sta che da due anni ho iniziato a soffrire il freddo, nonostante lo strato protettivo di grasso (modello balena) che ancora mi avvolge.
Più di qualche volta mi trovo a rabbrividire, intabarrata in pantaloni di velluto, maglione di pile pesante, calzettoni e anfibi mentre tutti gli altri intorno si lamentano del caldo indossando magari un abitino scollato, calze di nylon e scarpine decollete.
Insomma, il risparmio energetico è una bella cosa, però è seccante avere un eccesso di riserve e non riuscire a bruciarle per scaldarsi!
Qualcuno sa dirmi dov'è la manopola del termostato?
Nove chili non sono pochi, ma Renato ne ha già persi 14, ha praticamente già raggiunto il peso che il dietologo aveva fissato come obiettivo per lui, e sta recuperando maglie e camicie che aveva accantonato perchè non gli entravano più. Io invece io ho ancora tanta strada da fare, anche se ho già messo da parte qualche paio di jeans ormai troppo larghi, in attesa di valutare a fine dieta se farli stringere oppure sostituirli.
È normale che Renato sia dimagrito più in fretta, a parità di regime alimentare, perchè consuma di più: è un uomo, il suo lavoro richiede un certo dispendio energetico e ha un metabolismo più attivo, mentre il mio sembra in letargo. Gradirei molto che il mio organismo decidesse di uscire dalla modalità "risparmio di energia" per aumentare la produzione di calore: mi permetterebbe di dimagrire più velocemente e soprattutto non sentirei sempre tanto freddo!
Saranno le conseguenze delle terapie, sarà la menopausa, fatto sta che da due anni ho iniziato a soffrire il freddo, nonostante lo strato protettivo di grasso (modello balena) che ancora mi avvolge.
Più di qualche volta mi trovo a rabbrividire, intabarrata in pantaloni di velluto, maglione di pile pesante, calzettoni e anfibi mentre tutti gli altri intorno si lamentano del caldo indossando magari un abitino scollato, calze di nylon e scarpine decollete.
Insomma, il risparmio energetico è una bella cosa, però è seccante avere un eccesso di riserve e non riuscire a bruciarle per scaldarsi!
Qualcuno sa dirmi dov'è la manopola del termostato?
venerdì 6 novembre 2009
Raccolta punti
Lunedì sono andata dal medico di base a farmi fare l'impegnativa per la risonanza alla spalla: dobbiamo capire cosa c'è che non va per risolverlo e poter finalmente ricominciare a nuotare.
Stamattina la mamma è passata a ritirare gli esiti delle analisi.
Tutto ok nelle urine.
Glicemia 96... Come 96?!? Quattro settimane di dieta, niente dolci, pochissimo pane e tutto quello che ho perso sono due miseri punti di glicemia? Vabbè, comunque è entro i limiti. Però speravo meglio.
Insulina a posto. Ecco, sono di nuovo ipocondriaca, mi sono allarmata per niente...
C-peptide 2.67. Valori normali da 0.78 a 1.89. Oops!
Immediata spedizione su Google per sapere cosa diavolo è il C-peptide e soprattutto cosa significa un valore più alto del normale: è una proteina che viene prodotta dal pancreas insieme all'insulina ed un suo livello elevato può indicare gravidanza (direi che possiamo escluderla), insulino-resistenza, ipopotassiemia, nefropatie e diverse altre cose, alcune decisamente poco simpatiche.
Ho comunicato i risultati alla mia dottoressa (che nel frattempo è rientrata) e mi ha detto che dovrò fare una curva da carico del glucosio, che dovrebbe essere una cosa abbastaza nauseabonda perchè ti fanno bere una roba dolcissima. Bleah!
Ma, come ha detto oggi una mia cara amica, visto che ormai ho iniziato la raccolta punti, non posso certo lasciarmi sfuggire questo bollino.
Chissà se alla fine mi danno un set di asciugamani oppure una radiosveglia...
Ma già che ero lì, ho segnalato alla dottoressa, per la precisione alla sostituta perchè la mia era assente, che da alcuni giorni avevo spesso sete, più del solito e apparentemente senza motivo, dato che con la faccenda della dieta non mangio dolci né cibi grassi, salati o molto conditi (a proposito, sono a -5Kg!).
La cosa mi aveva un po' insospettito perchè una decina d'anni fa a una bambina che abitava vicino a me era capitata la stessa cosa e si era poi scoperto che la causa era una forma di diabete infantile che l'ha resa insulino dipendente a soli 7 anni di età. E la mia glicemia, che in passato era sempre stata molto al di sotto dei limiti di sicurezza, si era improvvisamente alzata subito dopo l'intervento del 2006 e da allora è sempre rimasta appena al di sotto del valore massimo accettabile.
Non ho esposto questi miei sospetti alla dottoressa perchè non volevo influenzare la sua valutazione, ma quando ho parlato della sete, lei ha avuto il mio stesso pensiero e mi ha prescritto un controllo della glicemia e di alcuni parametri collegati.
Martedì mattina sono andata a fare i prelievi. Proprio vicino alla porta dell'ospedale c'era la locandina di un giornale che parlava di assalto al Pronto Soccorso per i casi di influenza: ringraziamo la TV per aver creato una psicosi, così adesso centinaia di persone con l'influenza invece di restarsene a letto ad aspettare che passi, anche in assenza di complicanze vanno ad affollare ambulatori e ospedali diffondendo il contagio. Mi è venuto il dubbio che infilarmi un un simile covo di virus non fosse una cosa tanto furba, con i miei globuli bianchi ancora faticosamente in lotta per tornare a livelli normali. Ma ormai ero lì...
Dopo il prelievo, ho tenuto premuto il cotone sull'incavo del gomito per un po' per fermare il sangue, poi mi sono avviata verso Centro Trasfusionale per salutare il personale e gli amici dell'AVIS: mentre salivo in ascensore ho premuto ancora un po' sul cerotto, più per abitudine da ex donatrice di sangue che per effettiva necessità, ma... mi sono ritrovata con le dita sporche di sangue. L'emorragia era ripresa, il sangue aveva inzuppato il cotone e il cerotto e iniziava a filtrare attraverso la maglia di pile. Uffa!
Le infermiere del Trasfusionale, sempre gentilissime, mi hanno sostituito la medicazione e ripulito il braccio e la mano, poi sono passata in sala ristoro... ovviamente a bere un bicchiere d'acqua perchè avevo sete.
Stamattina la mamma è passata a ritirare gli esiti delle analisi.
Tutto ok nelle urine.
Glicemia 96... Come 96?!? Quattro settimane di dieta, niente dolci, pochissimo pane e tutto quello che ho perso sono due miseri punti di glicemia? Vabbè, comunque è entro i limiti. Però speravo meglio.
Insulina a posto. Ecco, sono di nuovo ipocondriaca, mi sono allarmata per niente...
C-peptide 2.67. Valori normali da 0.78 a 1.89. Oops!
Immediata spedizione su Google per sapere cosa diavolo è il C-peptide e soprattutto cosa significa un valore più alto del normale: è una proteina che viene prodotta dal pancreas insieme all'insulina ed un suo livello elevato può indicare gravidanza (direi che possiamo escluderla), insulino-resistenza, ipopotassiemia, nefropatie e diverse altre cose, alcune decisamente poco simpatiche.
Ho comunicato i risultati alla mia dottoressa (che nel frattempo è rientrata) e mi ha detto che dovrò fare una curva da carico del glucosio, che dovrebbe essere una cosa abbastaza nauseabonda perchè ti fanno bere una roba dolcissima. Bleah!
Ma, come ha detto oggi una mia cara amica, visto che ormai ho iniziato la raccolta punti, non posso certo lasciarmi sfuggire questo bollino.
Chissà se alla fine mi danno un set di asciugamani oppure una radiosveglia...
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venerdì 16 ottobre 2009
martedì 6 ottobre 2009
Anche questa è andata!
Con due giorni di anticipo ho avuto l'esito della risonanza e la visita di controllo: tutto bene.
La "palla" di liquido è sempre lì, questa volta ha una forma un po' più allungata, ma il volume è sostanzialmente invariato, non ci sono linfonodi ingrossati e soprattutto non ci sono masse sospette né formazioni indesiderate.
Sospiro di sollievo.
E il prossimo controllo addirittura a marzo 2010: ho ben 5 mesi di libera uscita!

Il giorno prima di fare un'altra risonanza con il mezzo di contrasto dovrò prendere un po' di cortisone, per evitare altre reazioni di tipo allergico: evidentemente anche il gadolinio comincia ad andarmi storto, anche se è meno peggio trovarsi con la pelle arrossata che smettere di respirare, come mi succedeva con il mezzo di contrasto iodato della TAC.
Ma ci penserò tra cinque mesi.
Oggi si festeggia, ma da domani mi aspetta una nuova sfida: DIETA!
La "palla" di liquido è sempre lì, questa volta ha una forma un po' più allungata, ma il volume è sostanzialmente invariato, non ci sono linfonodi ingrossati e soprattutto non ci sono masse sospette né formazioni indesiderate.
Sospiro di sollievo.
E il prossimo controllo addirittura a marzo 2010: ho ben 5 mesi di libera uscita!

Il giorno prima di fare un'altra risonanza con il mezzo di contrasto dovrò prendere un po' di cortisone, per evitare altre reazioni di tipo allergico: evidentemente anche il gadolinio comincia ad andarmi storto, anche se è meno peggio trovarsi con la pelle arrossata che smettere di respirare, come mi succedeva con il mezzo di contrasto iodato della TAC.
Ma ci penserò tra cinque mesi.
Oggi si festeggia, ma da domani mi aspetta una nuova sfida: DIETA!

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