Visualizzazione post con etichetta effetti collaterali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta effetti collaterali. Mostra tutti i post

domenica 23 giugno 2013

Cambio della guardia

Quando frequentavo il poligono di tiro, c'erano alcuni personaggi a cui guardavo con seria preoccupazione.
Alcuni avevano la mania delle armi di grosso calibro: loro non si preoccupavano tanto di centrare il bersaglio, quanto di fare più rumore possibile. La loro frase tipica era "Hai sentito che botto?". Evidentemente avevano qualche piccolezza di altro genere da compensare.

Peggio ancora, c'erano quelli talmente meschini da aver bisogno di un'arma per sentirsi importanti. Alcuni avevano tentato senza successo di entrare nelle Forze Armate o in Polizia, per ripiegare infine come Guardie Giurate in qualche organizzazione di vigilanza privata . Qualunque cosa pur di portare la pistola. Il problema poi è che non vedono l'ora di usarla.

I più pericolosi però si trovano nei poligoni militari. Si sono arruolati perché vogliono esercitare autorità ed ottenere rispetto, ma non hanno le doti per riuscirci senza nascondersi dietro ad una divisa e un'arma e quasi sempre finiscono per infangare l'uniforme che indossano con comportamenti ingiustificatamente violenti, quando non addirittura crudeli. Sono quelli che, in altri tempi, sarebbero stati perfetti nazisti.

Sia ben chiaro che non sto parlando dei militari, dei poliziotti o dei Carabinieri in generale, ma solo di quelle teste calde - e stupide - che entrano nelle forze armate non per tutelare i cittadini onesti, ma solo per cercare l'occasione di sfogare i loro istinti violenti e bestiali.

In questi giorni mi sono resa conto che questi personaggi inquietanti non sono appannaggio esclusivo della specie umana.
Vi ricordate le mie formiche?
Negli ultimi mesi sembrava che avessero cessato le ostilità. Probabilmente si erano integrate con la fauna locale, un po' come il presidio di soldati italiani nell'isola greca del film Mediterraneo: dopo un po' che sei lì, isolato dal mondo, gli abitanti del luogo smettono di apparirti come nemici, inizi a fare amicizia e finisci per integrarti nella comunità.

Almeno fino all'arrivo di qualche commilitone dall'esterno.
Ecco, probabilmente per le mie formiche era andata proprio così: il drappello che era rimasto di presidio un po' per volta si è rilassato, ha deposto le armi, ha fraternizzato.
Qualche giorno fa, però, dev'essere arrivato il cambio della guardia.
E chi ti vanno a mandare?
Proprio la formica nazista, la guerrafondaia, quella che vuole a tutti i costi mostrare i muscoli. E che da due giorni mi morde insistentemente un punto sulla coscia destra.
Bastarda.

mercoledì 22 febbraio 2012

GNARR!!

Ieri mattina sono andata a fare le radiografie al torace e la risonanza magnetica. Sì, è già ora di ripartire con il nuovo giro di controlli e con il relativo carico di ansia.
Via di nuovo con i giorni di attesa inquieta tra un esame ed il relativo esito. Inutile negarlo: la preoccupazione c'è, anche se non ho particolari motivi per ritenere che ci sia qualcosa che non va.

Dopo la risonanza sulle braccia, spalle e schiena sono comparse le solite, misteriose macchie rosse che poi spariscono da sole nel giro di un'oretta. Davvero misteriose, perché questa volta non è stato utilizzato il mezzo di contrasto e allora non si capisce proprio da dove vengano.
Però io un'ideuzza ce l'avrei. Ieri mattina ero a digiuno e l'unica sostanza che ho assunto è stato il Buscopan, che mi iniettano per endovena prima dell'esame per rallentare al minimo i movimenti intestinali. Al personale della radiologia non risultavano reazioni avverse a questo farmaco, ma io sono come San Tommaso e sono andata a spulciare in rete per trovare informazioni, scoprendo che uno dei possibili effetti collaterali del Buscopan, benché poco comune, sono gli arrossamenti cutanei. Bingo!

Più fastidiose invece le conseguenze di tipo "meccanico" della risonanza: la posizione a pancia in su con le braccia sopra la testa per me è piuttosto scomoda, perché allungando l'addome si comprime la palla; se poi ci si aggiunge il sistema utilizzato per ridurre al minimo i movimenti durante l'esame, un insieme di fasce che vengono strette sulla pancia, non c'è da sorprendersi se il risultato è stato un risveglio dei fastidi in tutta la zona in basso a destra dell'addome.
Nel pomeriggio di ieri sono riuscita a restare seduta alla scrivania a lavorare, ma alla sera mi sono dovuta stendere sul divano, altrimenti il fastidio diventava dolore.
A questo si sono aggiunte le formiche, che hanno iniziato le grandi manovre e si stanno facendo sentire parecchio anche oggi, dandomi la sensazione che a destra la parte interna della coscia e l'inguine si siano trasformati in un enorme puntaspilli.

L'effetto complessivo è che sono abbastanza tesa, irritabile, inquieta... in una parola...
Ma state tranquilli, eh! Poi passa...

venerdì 28 gennaio 2011

Ho vinto...

... una TAC senza mezzo di contrasto, perché evidentemente la mia allergia è più seria di quanto pensassi e dopo due o trecento telefonate tra oncologo, nefrologo e radiologa, hanno deciso che è meglio evitare rischi.
Questo ha alcuni effetti collaterali positivi:
- niente abbuffata di cortisone e antistaminico il giorno prima
- non ho bisogno di farmi accompagnare a fare la TAC
- l'esame dura metà tempo e mi becco metà dose di radiazioni rispetto alla versione con mezzo di contrasto
Insomma, forse ho fatto un affare.
Però se l'oncologo inizialmente aveva richiesto il mezzo di contrasto, un motivo ci sarà stato, no?
Da quello che ho capito, il contrasto serve per vedere meglio eventuali anomalie.
Allora facciamo che non ci sia niente di strano da vedere, a parte la palla, che quella tanto ormai l'ho adottata ed è entrata a far parte degli organi interni. Così è tutto guadagno netto.

Speravo di poter dire che ho vinto anche un livello normale di globuli bianchi, ma 'sti fannulloni sono tornati di nuovo a scendere a 3.300 e ormai comincio a pensare che non torneranno più come prima, perché dopo tre anni di piccole oscillazioni intorno a questo valore, mi pare improbabile che possano esserci cambiamenti significativi. Ma non si sa mai...

martedì 25 gennaio 2011

Ho parlato troppo presto?

Dicevo che questa volta affronto l'approssimarsi dei controlli senza la consueta dose di ipocondria. Ma ci pensano gli altri...
Dato che l'ultima volta il mezzo di contrasto della risonanza oltre alle solite macchie rosse sulla pelle mi aveva regalato anche 24 ore di insufficienza renale, ho pensato che fosse meglio avvertire in anticipo il personale della radiologia, come mi aveva consigliato anche l'oncologo, per chiedere se è necessario modificare la profilassi preventiva.
Ieri quindi ho mandato una mail alla radiologa che ha refertato tutte le mie TAC e RMN negli ultimi tre anni, spiegando la situazione e stamattina mi ha telefonato: pare che quella reazione al gadolinio sia decisamente insolita, soprattutto in una persona della mia età (non pensate male! intendeva dire che sarebbe meno sorprendente in pazienti anziani), quindi prima di utilizzare il mezzo di contrasto per la TAC, che è tossico per i reni, vuole che mi veda un nefrologo.
Purtroppo al CRO non ci sono specialisti in nefrologia, quindi la radiologa non è stata in grado di organizzare la visita, ha detto che ne avrebbe parlato con il mio oncologo per vedere se lui mi poteva indirizzare in qualche altra struttura, ma a questo punto dubito che riusciremo a rispettare i tempi: le analisi del sangue saranno disponibili venerdì e l'appuntamento per la TAC sarebbe martedì, il che significa che bisognerebbe ottenere l'appuntamento con il nefrologo per lunedì: ci vorrebbe una botta di cxxx notevole.
E oggi non ho nemmeno modo di contattare il mio medico di base, impegnata in un corso di aggiornamento.
Allegria!!!

mercoledì 16 gennaio 2008

Meglio tardi che mai!

L'emocromo di stamattina mostra una ulteriore risalita dei globuli bianchi: non sono ancora nella normalità, ma un passo per volta si avvicinano ai valori di sicurezza e il ritmo di crescita è leggermente aumentato rispetto alla scorsa settimana.

Devono avere finalmente scoperto le gioie dei festeggiamenti, solo non capisco perchè ci abbiano messo così tanto: è da più di un mese che cerco di convincerli, come molti di voi mi hanno suggerito!

Meglio tardi che mai...

Nel frattempo la situazione fisica migliora: ogni giorno mi sento più in forze, ho iniziato anche a fare un po' di stretching e ginnastica dolce, per recuperare tono muscolare e flessibilità articolare ed arrivare all'intervento nel migliore stato di forma possibile.
Mi dispiace di non poter nuotare, sarebbe un esercizio utile e piacevole, ma il catetere venoso, che sarà rimosso solo dopo l'intervento, non consente di immergersi in acqua.

E così devo accontentarmi delle nuotate in piscina e delle immersioni in mare che sogno ormai quasi ogni notte (per i patiti della psicanalisi: non è un desiderio inconscio di tornare nell'utero materno, è solo la voglia matta di tornare in acqua!).


venerdì 11 gennaio 2008

Risalita!

Le analisi di oggi danno finalmente i globuli bianchi in risalita: probabilmente si è sparsa la voce che le terapie sono finite e hanno cominciato a festeggiare.

Il valore non è ancora sufficiente a consentire la ripresa della vita sociale (siamo circa a metà del normale), ma l'importante è che la ripresa sia cominciata; il tempo a disposizione prima dell'intervento dovrebbe essere sufficiente per un recupero completo o quasi.

giovedì 3 gennaio 2008

Cambio di programma

I casi sono due:
1. lo scorso anno sono stata cattiva e non ho meritato regali per Natale
2. il tempo passa, Babbo Natale invecchia, l'Alzheimer avanza e lui comincia a perdere colpi

Dato che non mi pare che il mio comportamento nel 2007 sia stato particolarmente disdicevole, tendo a considerare più probabile la seconda ipotesi.
Fatto sta che i globuli bianchi che avevo chiesto come regalo di Natale non sono arrivati, anzi, il loro numero è in lenta ma continua diminuzione e la chemioterapia non si può fare.

Considerando che ormai mancano solo 4 sedute per completare il programma di radioterapia e che il secondo ciclo di chemio è stato particolarmente pesante dal punto di vista della tossicità oggettiva (globuli bianchi) e soggettiva (nausea), i medici di Aviano hanno deciso di rinunciare al terzo ciclo.

Non so se essere delusa o sollevata per questa decisione: da un lato c'è il timore che saltando questa parte di terapie si riduca l'efficacia complessiva del trattamento, dall'altro non credo che sentirò la mancanza dei pesanti effetti collaterali che hanno accompagnato quasi tutto il secondo ciclo.

Non si tratta comunque di qualcosa su cui ci sia possibilità di scelta: semplicemente, il mio fisico al momento non è in grado di sopportare un altro ciclo, per cui tanto vale mettersi il cuore in pace.

Il programma aggiornato prevede quindi il completamento delle radioterapie il 9 gennaio, seguito da una pausa di circa un mese per permettermi di recuperare le forze (e i globuli bianchi!), poi la "ristadiazione" (ripetizione degli accertamenti per valutare lo stato della massa tumorale e l'efficacia delle terapie) e l'intervento chirurgico per la rimozione del tumore a fine febbraio o inizio marzo.

Speriamo bene!

giovedì 27 dicembre 2007

Non ho il fisico...

Niente da fare.
Le analisi di stamattina hanno mostrato un miglioramento trascurabile nella situazione dei globuli bianchi, nonostante le interruzioni della radioterapia per i giorni festivi.
In pratica il mio fisico riesce a malapena a sostituire i globuli bianchi che vengono distrutti dalla radioterapia e per ora non è in grado di sopportare l'ulteriore tossicità della chemioterapia.
Lunedì ripeteremo le analisi: se la situazione migliora si potrà partire mercoledì con l'ultimo ciclo di chemioterapia, altrimenti i medici valuteranno come procedere.

mercoledì 26 dicembre 2007

Feste da divano e peccati di orgoglio

Questi giorni di festa sono trascorsi con molta tranquillità, in buona parte sul divano perchè la stanchezza si sta facendo sentire parecchio: come dice Renato, sono una "scoassa" (per i non-veneti: rifiuto, spazzatura) oppure una "strassa" (per i non-veneti: "straccio").

È strana questa sensazione di debolezza: so che viene dallo scompenso dei componenti del sangue, ma non ci sono abituata, mi viene spontaneo cercare altre spiegazioni: lunedì mi sentivo sempre sull'orlo del capogiro, così ho provato la pressione pensando di trovarla bassissima, invece era un ottimo 110-70; mi è anche venuto il dubbio di avere la febbre, ma anche la temperatura era normale.

In più, l'intestino ha cominciato a lamentarsi della radioterapia con gonfiore e crampi, soprattutto alla sera. E come dargli torto? Da un mese ormai viene torturato con dosi massicce di radiazioni cinque volte a settimana...
Per ridurre questi disturbi, infusi di finocchio e attenzione all'alimentazione, evitando o riducendo tutti i cibi che possono affaticare la digestione o favorire il gonfiore: legumi (niente lenticchie per Capodanno - sigh!), molte verdure, quasi tutta la frutta, il pane... alla fine non è che resti molto e la mamma deve dare fondo alle riserve di fantasia per mettere in tavola ogni giorno qualcosa di gradevole senza essere ripetitiva.

La tavola delle feste è stata quindi poco tradizionale: il cenone della vigilia è stato sostituito con una pizza, mentre il giorno di Natale c'era cous-cous con carote, zucchine e pollo: sarà stato poco natalizio, ma a me è piaciuto moltissimo.

Natale insolito anche per la riduzione dei contatti umani: tante telefonate, ma pochissime visite e niente baci e abbracci: il rischio di prendere qualche malanno è sempre alto.
Le analisi del sangue di venerdì scorso davano valori di globuli bianchi ancora piuttosto bassi, non sufficienti per riprendere la chemioterapia. Domani mattina nuove analisi: se il conteggio dei globuli bianchi sarà buono, venerdì si riparte con l'ultimo ciclo di due settimane, altrimenti bisognerà rinviare ancora. Se da un lato non sono precisamente ansiosa di ricominciare con la nausea, dall'altro bisogna considerare che prima si comincia e prima si finisce...
Mi ha sorpreso questa mia reazione alle terapie: mi aspettavo la nausea, i disturbi intestinali, la stanchezza, ma non il crollo dei globuli bianchi. Quando ho iniziato mi sentivo bene, in forma ed ero convinta che sarebbero bastate pazienza e forza di volontà per sopportare gli effetti collaterali ed arrivare in fondo, anche se immaginavo che avrei dovuto affrontare momenti difficili, ma non avrei mai pensato di dover modificare il programma perchè il fisico non reggeva. Evidentemente peccavo di orgoglio: non sono così robusta come pensavo. Pazienza, bisogna accettare i propri limiti e andare avanti con i mezzi a disposizione: fortunatamente la volontà regge ancora!

venerdì 14 dicembre 2007

Quarantena!

I globuli bianchi sono scesi ancora...
Non siamo a terra, qui abbiamo cominciato a scavare!

Stamattina il livello era 830, che significa difese immunitarie praticamente inesistenti.

Mi hanno messo sotto antibiotici, in via preventiva e iniziato il trattamento con immunostimolatori.

Non devo uscire di casa, salvo per andare ad Aviano per le terapie, nè ricevere visite e devo adottare tutte le possibili precauzioni per proteggermi da infezioni e contaminazioni: mangiare solo cibi cotti, curare con particolare attenzione l'igiene personale, evitare il contatto con qualsiasi fonte di virus o batteri.
Probabilmente l'inizio del terzo ciclo di chemioterapia sarà posticipato di qualche giorno. Considerato che il ricordo del precedente è ancora molto fresco, non posso dire che questa ipotesi mi dispiaccia...

Lunedì ripeteremo le analisi per vedere se la tendenza si inverte.

Buon fine settimana a tutti!

martedì 11 dicembre 2007

Termopili


Sono rimasti in pochi, un gruppetto sparuto, buono più per una partita a briscola che per una eroica difesa dalle infezioni... I miei globuli bianchi sono ridotti a 1.200 per millimetro cubo, in condizioni normali ne ho poco meno di 6.000.

Mi fanno pensare all'eroico manipolo di Leonida alle Termopili: quattro gatti piazzati lì a difendere il passaggio contro un numero soverchiante di nemici. A proposito, ho scoperto che gli Spartani alle Termopili erano solo 300, ma c'erano anche 6.700 alleati provenienti da altre città: alla fin fine forse se la passavano meglio dei miei globuli bianchi!

Questa situazione di debolezza immunitaria implica che devo ridurre al minimo i contatti umani, soprattutto in questo periodo di influenze: niente uscite, poche visite e solo di persone rigorosamente sane!


E così tanti saluti alle 4 - dico quattro! - cene che erano in programma per questa settimana!
Per chi aveva in programma di venire a trovarmi, meglio evitare tutta questa settimana e in ogni caso non farsi vedere se ci fosse in giro anche un semplice raffreddore: non vorrei che le Termopili si trasformassero in una Caporetto!

Momenti difficili (post serio)

Ebbene sì, sono arrivati anche questi.

Il secondo ciclo di chemioterapia è stato pesante, con forti nausee, continue e resistenti ai farmaci. Gli unici momenti di sollievo sono stati quelli in cui riuscivo a dormire.
Mangiare e bere era quasi impossibile: tra giovedì e lunedì sono riuscita a trattenere nello stomaco solo qualche grissino, un paio di toast e pochissima acqua, al punto che domenica ho dovuto andare al Pronto Soccorso di Portogruaro per un intero pomeriggio a base di flebo idratanti.

Negli ultimi giorni non solo non avevo la forza di sorridere, ma mi è capitato anche di piangere.

Non erano lacrime di sofferenza, ma di rabbia per la mia fragilità e contemporaneamente di gratitudine per la gentilezza delle persone che mi stavano aiutando: la signora al Pronto Soccorso che mi ha preso una carrozzina quando ha visto che faticavo a reggermi in piedi mentre l'addetto all'accettazione cercava di spiegare ad uno straniero che una bronchite non richiede un intervento di pronto soccorso, il personale sanitario che si è occupato di me cercando di alleviare la nausea e rifornirmi di liquidi, i miei angeli custodi stamattina ad Aviano, che oltre alla flebo di antinausea e cortisone mi hanno offerto sostegno e affetto... Non preoccupatevi se qualche volta mi vedete piangere, è uno sfogo, ma anche un modo per dirvi "grazie".

giovedì 29 novembre 2007

Cremazione

I primi giorni del secondo ciclo di chemioterapia sono trascorsi più o meno bene, nel senso che lunedì sono stata benissimo, da martedì sera a mercoledì a mezzogiorno ho vomitato anche l'anima, poi mi sono rassegnata a prendere una pastiglia antinausea "forte" (quelle "leggere" le prendo regolarmente tre volte al giorno), altrimenti non sarei riuscita ad andare ad Aviano per iniziare la radioterapia.



Prima del trattamento, c'è stato un colloquio con Lucia, un nuovo angelo custode, che mi ha spiegato i possibili effetti dei trattamenti, sfatando anche una leggenda metropolitana: non c'è nessun rischio nell'avvicinare bambini e donne in gravidanza durante il periodo delle terapie.
Quindi ritiro il divieto di venirmi a trovare per queste categorie: non sono radioattiva!



E non sono nemmeno fosforescente, quindi Renato non deve dormire con la mascherina antiluce come aveva ipotizzato (che carino!)

Una delle precauzioni da prendere per evitare danni alla pelle dovuti ai raggi "ultraviolenti" è l'applicazione quotidiana su tutta la zona trattata di una crema specifica (da cui il titolo: confessate, avevate pensato a un post serio e funereo, vero?).

Ora, la "zona trattata" comprende vita e fianchi, davanti e dietro, destra e sinistra, sopra e sotto, praticamente tutta la zona che può essere coperta da un paio di pantaloncini corti (a vita alta) o da un paio di "mutande della nonna", quelle che partono dall'ombelico e coprono anche un po' di cosce...


Considerando che io non ho certo le misure da modella (a proposito, la vedete una con il fisico della foto che porta abitualmente quelle mutande? ma quando mai...), vi immaginate quanto tempo mi ci vuole ogni giorno per "cremare" tutti questi metri quadri di pelle? Peggio che lavare i vetri di casa...

Naturalmente la cremazione deve essere preceduta da un lavaggio, che per motivi logistici è opportuno fare nella doccia (l'alternativa è "lavare" ogni volta anche tutto il bagno); per fortuna sono riuscita a trovare una soluzione per appendere il serbatoio della chemioterapia alle maniglie del box doccia, in modo da potermi arrangiare in modo autonomo, senza bisogno che qualcuno stia fuori dal box con il serbatoio in mano.

Il trattamento di radioterapia è veloce, una decina di minuti in tutto di cui buona parte servono per il corretto posizionamento sul lettino, e non provoca particolari sensazioni, almeno per ora, però è insolita la luce che indica l'emissione di radiazione. Quando si fa una normale radiografia, quella luce rimane accesa si e no un secondo. Io faccio quattro irradiazioni da circa 15 secondi e due da circa 7 secondi. Impressionante.



lunedì 26 novembre 2007

Ricominciamo

Lasciami gridare,
lasciami sfogare
io senza chemio non so stare...

Io non posso restare
lontana da tutto
quel farmaco brutto
che ammazza i tumori
ma che ti fa fuori
i globuli bianchi
e sempre ti stanchi
e ti fa provare
la nausea dentro
e parti contento,
andiamo ad Aviano...
ricominciamo.

E quando passa la notte
la nausea ritorna
ti senti un po' storna
e scappi nel bagno
ma senza ritegno
però poi ci provi
e fai colazione
ci metti attenzione
ma vomiti ancora
di nuovo ci siamo...
Ricominciamo.
Ricominciamo.
Ricominciamo.

Cosa vuoi che faccia?
Io sarò una roccia
Mi farò una bella doccia...

Certo con Paola e Luana*
la vita è più sana
se il fisico langue
ti levano il sangue
per un emocromo
e danno pastiglie
che fan meraviglie
ti sanno aiutare
persino a mangiare
allora partiamo
ricominciamo....


*Paola e Luana sono i miei angeli custodi al CRO di Aviano


Adriano Pappalardo mi scuserà... spero


Ebbene sì, questa mattina mi hanno rimesso la pompa per un altro ciclo di chemioterapia.
Non vedevo l'ora...



Le analisi di venerdì erano abbastanza buone, per la verità io speravo di arrivare ad una situazione di normalità, invece i globuli bianchi e rossi, l'emoglobina e l'ematocrito erano un po' sotto al limite minimo, ma mi hanno detto che va benissimo, considerata la quantità di farmaco assunta con il primo ciclo.

Per il momento va tutto bene, ci vorrà un po' perchè il farmaco entri in circolazione e comincino gli effetti collaterali... se poi non cominciano, tanto meglio!

lunedì 12 novembre 2007

Doccia!

Il "colpo di coda" è stato più feroce del previsto, venerdì e sabato sono state pessime giornate, però ieri è andata MOLTO meglio, solo qualche accenno di nausea al mattino e situazione in progressivo e costante miglioramento, al punto che alla sera mi sentivo in perfetta forma.
Ok, non proprio COSI' in forma...


Ieri ho anche sperimentato un nuovo metodo di protezione del catetere durante la doccia, suggerito dai miei "angeli custodi", le infermiere di radioterapia, che mi hanno dato alcuni cerotti trasparenti e sottilissimi: sono riuscita a coprire la zona del catetere e a godermi finalmente una doccia "quasi vera", nel senso che ho evitato comunque di indirizzare il getto dell'acqua proprio sulla zona da proteggere, ma senza farmi troppi problemi.
La sensazione di benessere che derivata dal sentirsi puliti e rilassati secondo me ha un valore terapeutico superiore a quello di molti farmaci!

A questo punto qualcuno di voi si aspetterà di vedere una mia foto durante la doccia...




Curiosi!







Va bene...









venerdì 9 novembre 2007

Fine primo ciclo


Il primo ciclo di chemioterapia è finito, anche se gli ultimi colpi di coda sono rognosi come quelli del Balrog di Morgoth. Non avete letto/visto Il Signore degli Anelli? Peggio per voi...




Tra ieri e oggi la nausea si è dispiegata in tutto il suo splendore (ma quello che si "dispiega" non era Prodi? Non importa, in fondo non c'è differenza: sia lui che la nausea mi provocano lo stesso effetto...)

Mi consolo pensando che si tratta appunto di un colpo di coda: so che può durare ancora un paio di giorni, ma poi mi aspettano due settimane di libertà.



Il prossimo ciclo inizierà infatti lunedì 26, lasciandomi libera per la Fiera di S. Andrea del 18, 24 e 25 novembre: come sempre, siete invitati a visitare gli stand dell'AVIS, quest'anno in una nuova posizione vicino al campanile di Portogruaro, con chioschi di cibo e bevande e grande Pesca di beneficienza gastronomica: primo premio weekend a Barcellona per due persone e tanti appetitosi premi


E già che ci siete, ricordatevi di andare a donare il sangue: a giudicare dalla falcidia di globuli bianchi che mi ha provocato questo primo ciclo di chemio, nei prossimi mesi potrei averne bisogno... e se poi non servirà a me, vi assicuro che ci sono un sacco di altre persone a cui è necessario.


Oggi ho fatto anche la simulazione per la radioterapia: mi hanno piazzata su un lettino da raggi X, con i piedi in uno stampo per assicurare che rimanessi ferma e hanno preso un po' di misure.

Sì, lo so cosa stanno pensando i più maliziosi (gentile eufemismo per "bastardi"), ma ad Aviano avevano anche strumenti adeguati alle mie dimensioni, no... non questo...



...non sono COSI' grossa!

E' stato sufficiente qualcosa di più piccolo...


Mi hanno fatto una radiografia e hanno segnato con il pennarello alcuni punti di riferimento sulla pelle, poi mi hanno spostata sul lettino della TAC, dove hanno applicato piccoli adesivi radiosensibili nei punti di riferimento e hanno fatto la TAC, su cui risulteranno evidenziati i punti che utilizzeranno per determinare il corretto posizionamento della macchina rispetto al tumore. Per finire, mi hanno tatuato sulla pelle i punti di riferimento.

A questo punto non posso più dire di non avere tatuaggi!

Idea di business: studio di tatuaggi all'interno del reparto di radioterapia. Invece di anonimi puntini si potranno scegliere disegni artistici: dite che funzionerebbe?

La radioterapia inizierà il 28 novembre e durerà per tutti i giorni lavorativi fino al 10 gennaio: mi sa che sarà tosta!

giovedì 8 novembre 2007

Ci siamo quasi...

Manca poco alla fine del primo ciclo di chemioterapia, domani mattina andrò ad Aviano per rimuovere la pompa e per la simulazione che servirà a "centrare" la radioterapia.

E' solo un primo traguardo, magari nemmeno il più significativo, ma ha un effetto psicologico sicuramente positivo, soprattutto associato all'idea di due settimane di "vacanza" dalle terapie.



Non so se gli effetti collaterali della chemio si prolungheranno per qualche giorno anche dopo la fine dell'infusione, mi auguro di no, anche perchè dopo l'ottima giornata di martedì, ieri la nausea si è fatta sentire in modo abbastanza pesante e anche oggi non sono proprio al massimo della forma. In queste occasioni si capisce l'origine di modi di dire come "rimettere l'anima"...

In questi giorni ho anche capito perchè è sconsigliato guidare quando si assume questo chemioterapico: ogni tanto ho come un secondo di vertigine, un attimo di disorientamento che non crea nessun problema finchè mi trovo in casa, ma che potrebbe essere pericoloso durante la guida.

Ne deriva che anche durante i prossimi cicli trascorrerò a casa la maggior parte del tempo (anche perchè preferisco avere sempre un bagno a portata di mano...), ad eccezione di quando sarò ad Aviano per la radioterapia e per i controlli: consideratelo un invito a venirmi a trovare (ma non sognatevi di portare dolci nè piante - meglio se portate solo voi stessi)!

Nelle settimane di pausa tra un ciclo e l'altro invece spero di potermi muovere autonomamente, senza mendicare sempre un passaggio...

lunedì 5 novembre 2007

Rat party

Da quando ho iniziato la chemioterapia, ogni mattina mi sveglio con la sensazione che durante la notte un gruppo di pantegane abbia fatto festa nella mia bocca.

A volte si tratta solo di un esemplare isolato...

Magari un paio di amici...

Altre volte sono una vera tribù...

Stanotte però hanno davvero esagerato: qualcuno ha deciso di accendere il fuoco!

E come risultato, alle 5.30 mi sono svegliata con la gola in fiamme...
Niente paura, qualche spruzzata di propoli ha già migliorato la situazione, spero di riuscire a superare questo malanno senza bisogno di farmaci.

mercoledì 31 ottobre 2007

Ogni nuovo giorno

Ogni nuovo giorno
è un giorno in più per per amare,
un giorno in più per sognare,
un giorno in più per vivere.



Stamattina ho fatto le prime analisi del sangue per valutare gli effetti della chemioterapia: sembra tutto a posto, non ci sono particolari alterazioni dei valori, il fisico sta rispondendo bene a questi primi giorni di trattamento.


Anche meno problemi di nausea oggi, solo un attacco verso le 5, ma con qualche esercizio di respirazione e un po' di spirito di sopportazione sono riuscita a superarlo senza dovermi alzare dal letto... a parte quando ho dovuto aprire la porta al gatto che era venuto a reclamare perchè la ciotola di croccantini era vuota.

Prima delle 7 è venuta la mia vicina, per farmi il prelievo, poi sono tornata a dormire fino alle 10.30: fantastico!

La stanchezza legata alla chemioterapia comincia a farsi sentire, ma non mi crea particolari problemi: quando sono stanca mi fermo e mi stendo, quando ho sonno vado a dormire (e per fortuna ci riesco!).

Felice notte di Halloween a tutti!


martedì 30 ottobre 2007

BURP!

D'accordo le nausee mattutine.

Però qualcuno dovrebbe spiegare al mio centro di controllo dei ritmi circadiani (o qualsiasi altra cosa gestisca l'orologio del mio corpo) che le 4.30 non sono mattina, sono NOTTE!
E la notte è fatta per dormire, non per agitarsi nel letto e rotolare in bagno ogni 10 minuti (però, che bello avere la porta del bagno a 60cm dal bordo del letto, quasi non serve alzarsi...).


Verso le 5.30 ho deciso di trasferirmi sul divano, tanto di dormire non se ne parlava.
E' stata un'occasione per scoprire che a quell'ora in TV non fanno assolutamente niente, nemmeno su Sky. Meno male che ci sono i libri... e ovviamente una bacinella sempre a portata di mano.

Il vantaggio è stato che alle 7.30 stavo già meglio, così ho potuto iniziare la giornata insieme alla maggior parte degli Italiani... ovviamente trascurando il viso sbattuto e la stanchezza generale.
Alla fine anche questa mattina è andata, con un po' di pazienza se ne andranno anche le altre...