lunedì 7 settembre 2026

La gioia fa novanta!

Ce l'abbiamo fatta: ci sono voluti tre anni, ma alla fine siamo riusciti a organizzare la nostra festa di matrimonio ed è stata bellissima!


Tra aprile e maggio abbiamo provato alcuni ristoranti della zona per valutare innanzitutto la qualità del cibo e poi l'ambiente e la disponibilità e abbiamo selezionato Villa Curtis Vadi, dove si mangia molto bene, c'è una bellissima sala per il banchetto, un delizioso parco e il maître Rudi si è messo a nostra disposizione per soddisfare ogni richiesta. 
La dimensione della sala ci ha permesso di invitare tutte le persone che desideravamo avere vicine per condividere la nostra gioia; non tutti hanno potuto partecipare, ma sono venuti in tanti, anche da lontano (Roma, Novara, Monza e Modena) e alla fine eravamo novanta!


Una volta scelta la location e fissata la data, sono entrata in modalità "macchina da guerra" per preparare e organizzare tutto in poco meno di tre mesi: inviti, menu, segnaposto, tableau de mariage, confetti, bomboniere, piccoli doni per bambini e ragazzi, intrattenimento musicale e addobbi floreali. 
Gli andirivieni ospedalieri del mese di luglio mi avevano costretta a sospendere i preparativi, ma ho recuperato in agosto e per il giorno della festa tutto era pronto.


piccole saponette profumate come bomboniere

ogni tavolo aveva il nome di un corpo celeste

menu e segnaposto

una golosissima confettata!

peluches per i più piccini, libri da colorare e pastelli per i bambini, giochi tascabili e piccoli gadget legati alle passioni di ognuno per i ragazzi

Con l'occasione mi sono decisa a realizzare un'idea che avevo in mente da tempo: l'album fotografico del nostro matrimonio. Ho creato un fotolibro per noi e due più piccoli che abbiamo regalato la sera della festa alla mamma di Renato e alla zia Carla.


Avevo anche preparato un libro degli ospiti per raccogliere auguri e dediche, ma pochi giorni prima dell'evento, durante una notte insonne a causa delle elettroformiche, ho avuto un'idea migliore e in due giorni ho realizzato, stampato e ritagliato quasi sessanta biglietti con cornici colorate che abbiamo appeso nella sala del ricevimento. Prima della cena ho invitato tutti a sceglierne uno e riempirlo con un pensiero, un augurio o una riflessione: è stato un grandissimo successo!


Un paio di giorni prima sono stata dalla parrucchiera per tagliare e colorare i capelli. Ha cercato di convincermi a tornare sabato per sistemare la piega, ma nemmeno per sogno: sabato mattina dovevo fare il prelievo per le analisi pre-chemio e al pomeriggio c'erano le semifinali del campionato europeo di pallavolo femminile.

Il giorno della festa siamo arrivati al ristorante un po' in anticipo per sistemare i segnaposto, appendere i biglietti colorati e concordare gli ultimi dettagli; il personale aveva preparato tutto nel migliore dei modi, la sala allestita in modo semplice ed elegante e un ricchissimo buffet per accompagnare gli aperitivi all'aperto. 


Abbiamo ricevuto gli ospiti nel parco e dato il via ai festeggiamenti.


Dopo l'aperitivo ci siamo spostati in sala per la cena, che è stata deliziosa.


Prima del sorbetto, ho avuto un cedimento fisico, la mia schiena reclamava a gran voce un po' di riposo. Niente paura, avevo messo in conto questa possibilità e l'ottimo Rudi mi aveva fatto preparare un divano nella stanza adiacente in modo che potessi stendermi. Mi sono riposata per un quarto d'ora circa, ho preso un antidolorifico e poi ho potuto tornare nella sala principale e godermi la festa fino alla fine e ne valeva assolutamente la pena, perché Claudio e Dante, i Versi Divini, hanno accompagnato la serata con le loro chitarre e un repertorio di cantautori italiani e gli invitati l'anno animata con esibizioni canore e simpatici giochi. Ma soprattutto perché da qualsiasi parte mi girassi, intorno a me vedevo solo sorrisi, quei sorrisi sinceri che si riflettono anche negli occhi, che mi dicevano che tutti erano davvero felici di essere lì a condividere la nostra festa, confermando la frase che avevo creato per i segnaposto.


Al momento di scegliere il menu, non avevamo trovato un accordo sulla torta: io preferisco quelle con crema e frutta, mentre Renato ama il cioccolato. Abbiamo optato per un compromesso che ha accontentato tutti! 


Come per il matrimonio, avevamo chiesto di non farci regali, ma di sostenere l'associazione In Famiglia che mi accompagna a Padova per visite e terapie. La cassetta delle offerte si è riempita e ieri abbiamo devoluto all'associazione una cifra importante, che si aggiunge agli importi che alcuni avevano già versato direttamente nei giorni precedenti tramite bonifico.


Per non perdere le buone abitudini, ripeto anche il viaggio di nozze e domani vado a Padova per un tour de force che durerà tutto il giorno: visita di controllo di terapia del dolore, visita oncologica e  chemioterapia.