venerdì 29 maggio 2026

Tranquilli, non sono io!

Stamattina UroTAC, in una struttura convenzionata perché in ospedale i tempi sarebbero stati biblici.
Avviso infermiera e tecnico di essere allergica al mezzo di contrasto, con reazione severa, ma che stiano tranquilli, perché dopo averlo scoperto, ho fatto una quarantina di TAC in vent'anni, undici solo negli ultimi cinque, con la premedicazione e sempre senza problemi.
Ovviamente non sono tranquilli: allertano l'anestesista e mi consigliano di fare l'esame in ospedale, la prossima volta. Come se non ci avessi provato...


L'infermiera ha centrato perfettamente la vena al primo tentativo e l'esame è stato rapido e privo di complicazioni. 
Scansioni velocissime con una macchina di ultima generazione: la prima volta che ho fatto una TAC con apparecchio a 128 slice mi aveva sorpreso non trovare il display con il conto alla rovescia dei secondi per le apnee, che indica per quanto tempo bisogna trattenere il fiato in modo da rimanere immobili durante la scansione, ma già alla prima passata avevo capito che con queste apparecchiature veloci non è più necessario, perché si tratta di 5/10 secondi al massimo. 


Dopo l'esame sono rimasta in attesa per una mezz'oretta, con l'agocannula ancora nel braccio per prudenza, in caso fosse stato necessario somministrare velocemente un farmaco per una reazione tardiva, possibilità remota perché non ne ho mai avute in passato, ma non si sa mai.
Nel frattempo ho scambiato qualche parola con le altre persone in attesa e dopo qualche minuto la signora che aveva fatto la TAC subito prima di me ha iniziato a lamentarsi di un prurito insistente, che peggiorava e si estendeva con il passare del tempo. Le ho consigliato di segnalare il problema al personale sanitario ed è andata a bussare alla porta della stanza di controllo della TAC. 


Posso solo immaginare il momento di panico dell'infermiera e del tecnico nel sentire bussare e parlare di reazione, dato che erano già in allerta* per me, ma ho visto chiaramente il loro sollievo quando hanno capito che non era quello che temevano, ma un problema non grave, da trattare semplicemente con un antistaminico. 
Tranquilli ragazzi, non sono io!

Ora sono alle prese con il consueto saporaccio metallico in bocca che rende cattivo tutto quello che mangio, e soprattutto che bevo, e con la sonnolenza da antistaminico. 
Vado a fare un pisolino, così stasera sarò pronta per lo spettacolo! 



* ho scoperto che si pronuncia allérta, con la "e" chiusa e anche che tralice ha l'accento sulla "i" (tralìce) e incavo sulla "a" (incàvo): utilità degli audiolibri! 

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