martedì 29 luglio 2014

Questa casa non è un albergo!

Lei mi ha detto che questa casa non è un albergo.
Ha ragione.

Negli alberghi si va per dormire, io invece dormo quasi sempre fuori, entro in casa solo per mangiare.

Questa casa è un ristorante!

      Ciccio


sabato 26 luglio 2014

Se non ci fossi io...

Gli abiti da lavoro sono in ammollo, con lo sgrassatore e il sapone di Marsiglia

Controllo che sia tutto a posto

Il camice è stato in ammollo abbastanza: è ora di stenderlo!

Se non ci fossi io...

 Gandalf

mercoledì 16 luglio 2014

Caro diario... 2

Ormai siamo quasi adulti e ci siamo dimostrati responsabili e giudiziosi.
Cioè... io mi sono dimostrato responsabile e giudizioso. E anche pulito, affidabile e discreto.

Sono quello che non disturba, che non combina mai un guaio.
Quello che va a caccia nel campo e porta a casa la cena.
Quello che corre leggero come una gazzella e si arrampica agile come uno scoiattolo.
Quello che quando incontra il Ciccio lo annusa rispettosamente e si fa da parte.
Quello che si mette con la pancia per aria e fa le zampotte dolci per prendere le coccole.
Quello paziente, timido e riservato.
Quello grigio con le sfumature d'argento.

Non faccio cadere i soprammobili di Thun e le matrioske, io.
Non mi appendo alle zanzariere con quattro zampe, come un grosso geco peloso.
Non distruggo gli scatoloni e non faccio coriandoli dei fazzoletti di carta.
Non rovescio le ciotole dell'acqua.
Non cammino sui fornelli e non metto in bocca la spugna dei piatti.
Non mi infilo sempre tra i piedi rischiando di far cadere gli umani e facendomi pestare le zampe.
D'accordo, mesi fa c'è stata quella storia con l'albero di Natale, ma non sarebbe mai successo se mio fratello non avesse tentato di attaccarmi.

Ecco, appunto: mio fratello.
Quello che mi azzanna alla gola senza motivo.
Quello che corre leggero come un ippopotamo e si arrampica agile come un bradipo.
Quello che quando incontra il Ciccio gli fa gli assalti e gioca con la sua coda.
Quello che oblitera con i denti ogni pezzo di cartone che gli capita a tiro.
Quello che ogni volta che si muove fa un danno.
Quello che ne combina sempre una e poi la passa liscia perché fa gli occhioni dolci.
Quello grigio con le sfumature d'avorio.

Noi due, uguali e diversi.





              Aki

venerdì 4 luglio 2014

Ciao zia!

Io non sono credente e non lo so se c'è un "dopo".
Ma se c'è, sono sicura che adesso la Maria sta facendo gli onori di casa, dandosi un gran daffare ad accogliere, a presentare, a spiegare come funzionano le cose lì. E che sta aiutando la nuova arrivata - sua sorella - a sentirsi meno sola e meno triste per la separazione.

Ciao, dolce zia Nelia.

lunedì 23 giugno 2014

Caro diario...

Caro diario,
ieri è stata una giornata molto intensa. Come ogni sabato, ho dovuto seguire la lavatrice, l'aspirapolvere, il piumino e il mocio, ma questa volta c'è stato anche l'impegno aggiuntivo del vaporetto: un lavoraccio.


E tutto sulle mie spalle, perché l'altro se ne stava beato a dormire sul divano!
Non che mi lamenti, in fondo ha ragione, perché è giusto dividersi i compiti: io che ho più occhio per le faccende domestiche mi occupo della casa, mentre lui che è agile e veloce rifornisce la dispensa, consegnando quasi ogni giorno carne fresca.


Va bene così.
Devo ammettere poi che qualche volta mi aiuta: la settimana scorsa, ad esempio, abbiamo sistemato insieme i cassetti della cucina.


Gli umani in questo periodo si vedono poco: sempre fuori, sempre di corsa. Per fortuna trovano il tempo per farmi qualche coccola e io ci metto del mio, facendomi trovare quasi sempre a portata di carezza: oltre ad assisterli quando fanno le pulizie, dormo con loro sul lettone, li accompagno in bagno, mi offro per il controllo qualità degli acquisti...


Lei è tanto stanca, a volte quando arriva a casa alla sera non accende nemmeno il computer, mangia, fa una doccia e va direttamente a letto. Ormai sono due mesi che si chiude nel suo studio a lavorare anche di domenica.
Quando è così stanca deve stare attenta, perché diventa scorbutica e tende a reagire in modo sgarbato, così cerca sempre di contare fino a dieci, a venti o anche a cento prima di rispondere... e non sempre ci riesce.
Però sta bene, zoppica solo un po' per via del ginocchio. Aspetta la visita ortopedica a inizio agosto. Dalla risonanza è risultato che ha "poco di tutto": minime irregolarità del menisco, modesto versamento dietro la rotula, lieve tendinosi, leggera distensione capsulare. Niente di grave, ma i movimenti del ginocchio sono ostacolati, come se fosse un ingranaggio su cui è stato versato miele anziché olio.

Un paio di settimane fa in casa c'è stato un evento importante: gli umani hanno installato le tende in camera da letto. Pare che in tutte le case umane siano presenti le tende, ma qui da noi non ce n'era nemmeno una, perché a lei piace tanto la luce del sole e non voleva fermarla in nessun modo. Ha dovuto rassegnarsi solo perché paio di mesi fa nella casa di fronte sono arrivati i nuovi vicini, una coppia simpatica, ma non al punto di condividere con loro la nostra camera da letto.


Lei era un po' preoccupata per le tende, soprattutto dopo che io ho rubato la più piccola delle matrioske che si vedono sul settimanale. Ci tiene molto a quelle matrioske, che sono dipinte a mano con scene di una favola popolare della Repubblica Ceca. Le aveva viste a Praga molto tempo fa e ne era rimasta incantata, ma non se le poteva permettere ed era tornata a casa con il rimpianto di non aver potuto soddisfare quel desiderio; anni dopo, quando ha avuto occasione di ritornare in quella città con qualche soldino in più in tasca, finalmente le ha comperate. Quando cadono fanno un rumore bellissimo e poi rotolano splendidamente...
Comunque con le tende finora siamo stati bravi, mio fratello e io; abbiamo solo giocato un po' con il fermatenda a forma di fiore, ma senza fare danni.
Invece ho scoperto che il cordino della zanzariera è molto interessante e fa anche un bel rumore quando lo faccio sbattere ripetutamente contro il termosifone, soprattutto verso le quattro del mattino. Poi però gli umani mi sbattono fuori dalla camera da letto e non capisco perché.

A proposito di camera da letto, ora ti lascio, caro diario. A lei si stanno chiudendo gli occhi per il sonno: non vorrai mica che la lasci andare a letto da sola!?!


  Gandalf

sabato 17 maggio 2014

Tetris

Le mie giornate continuano ad avere un ritmo frenetico, tra lavoro, studio (ebbene sì, dopo la buona esperienza dello scorso anno mi sono iscritta a un altro corso di perfezionamento universitario) e teatro.
Quando va bene esco di casa al mattino poco dopo le 8 e rientro all'ora di cena, ma a volte parto anche un'ora prima e quando ho il corso di teatro torno dopo le 23. Alla sera non provo nemmeno a mettermi davanti alla TV, dopo la doccia crollo direttamente sul letto.
Negli ultimi due mesi ho pranzato quasi sempre fuori, il più delle volte rosicchiando rapidamente un paio di barrette sostitutive del pasto senza interrompere il lavoro, e in casa avrò cucinato sì e no una decina di volte; ormai Renato passa molto più tempo di me ai fornelli e io non so nemmeno cosa ci sia in frigo... ammesso che ci sia qualcosa.
La mia agenda è come lo schema di una partita di Tetris, in cui cerco di incastrare tutti i pezzi per utilizzare al meglio lo spazio disponibile, maledicendo ogni imprevisto che rischia di far saltare la configurazione studiata con tanta cura, come il virus intestinale che l'altra settimana mi ha regalato - letteralmente - un paio di giorni di m...


Lavorare tanto è faticoso, ma ha i suoi vantaggi. Si porta a casa la pagnotta, innanzitutto, e non è poco. E ai tanti impegni corrispondono anche soddisfazioni professionali e personali.
Però il tempo libero, quello da dedicare a se stessi, si riduce fino quasi ad annullarsi e questo in linea di principio non è una buona cosa. Talvolta però ritrovarsi a non avere nemmeno il tempo di pensare può essere utile; ad esempio nel periodo dei controlli di follow-up.
Otto giorni fa mi sono ritrovata a fare la radiografia al torace quasi senza accorgermene. A inizio settimana prelievi di sangue, audiometria e visita dall'otorino e poi di corsa da un cliente. Ieri ecografia addominale e risonanza magnetica al ginocchio per un dolore di origine misteriosa al legamento esterno, che mi disturba ormai da più di un mese e subito di nuovo al lavoro. Tutto così di corsa che non ho quasi avuto il tempo di preoccuparmi.
Ho detto "quasi".
Qualche pensiero malefico trova sempre il modo di fare capolino, ma non ho tempo da dedicargli, quindi lo accantono.
Alla fine, ieri mi sono ritrovata in mano il referto dell'ecografia che conferma una situazione di assoluta normalità: niente masse sospette nell'addome né altri motivi di allarme. La palla è sempre lì, invariata pure lei.
Nessuna novità nemmeno sul fronte dell'udito: sono sempre un po' sorda, ma non più dell'anno scorso.
Invece - udite udite - le analisi del sangue per la prima volta da sei anni a questa parte non hanno asterischi nella riga dei globuli bianchi: ho raggiunto la fatidica soglia di normalità di 4.000!


Mancano ancora gli esiti di RX torace e risonanza al ginocchio, che saranno disponibili alla fine della prossima settimana. Spero che non riservino brutte sorprese... non ho tempo da perdere, io!

venerdì 2 maggio 2014

Un blog che merita una visita

Si chiama Alessio, ha 20 anni e un sarcoma osseo.
E scrive in modo fantastico.
Andate a trovarlo, ne vale la pena

http://guerraalcancro.blogspot.it/