sabato 24 agosto 2013

Sull'orlo del silenzio

Nelle ultime settimane ho sentito il bisogno di modificare la mia comunicazione.
Ho scritto di meno e telefonato di più.
Ho letto molto e risposto poco.
Ho evitato spesso di esprimere la mia opinione (ma questo non significa che non ne avessi una!).

Ci sono millemila strumenti e canali di comunicazione sempre a disposizione: incontri, telefonate, messaggi, social network, blog... Diventa facile credere che sia opportuno - o addirittura necessario - comunicare ogni cosa che ci passa per la testa ed ecco che si moltiplicano i messaggi fraintesi, le frasi pronunciate oppure scritte troppo precipitosamente, i commenti fatti con le persone sbagliate, le parole sprecate con chi non ha intenzione di ascoltarle.

Mi sono trovata immersa in questo torrente di parole che io stessa contribuivo a creare, ho visto relazioni infrangersi contro gli scogli di questa comunicazione senza controllo, io stessa ho riportato qualche graffio e ho deciso di allontanarmi per un po'
Avevo bisogno di ritrovare il valore delle mie parole, di capire quali meritano davvero di essere dette oppure scritte.
Avevo bisogno di silenzio, per ascoltare meglio alcune parole speciali.

Mi sono fermata sull'orlo del silenzio.
Non fuori, non nel silenzio, ma sulla riva, da dove posso scegliere quando e come entrare e quando uscire dal flusso, senza farmi trascinare completamente.

Ho capito che sto meglio se riesco ad tenermi fuori da alcune discussioni, che qualche volta posso evitare di commentare certe idiozie che leggo o ascolto e che non è sempre necessario dire come la penso, che ogni tanto fa bene fermarsi ad ascoltare e trarre le proprie conclusioni in silenzio. Addirittura qualche volta evito di confutare le notizie-bufala che tanti continuano allegramente a diffondere a cervello spento, senza sforzarsi nemmeno per un secondo di valutarne l'attendibilità.
Non mi viene spontaneo, no, per niente. Istintivamente sarei portata a dire sempre la mia, ma sto scoprendo che se qualche volta riesco farne a meno, ci guadagno in serenità.
Non so quanto durerà, magari tempo una settimana mi rituffo nel maelström comunicativo, ma per adesso va così.

6 commenti:

  1. Il silenzio racchiude spesso molte più parole di un intero discorso, racchiude le parole non dette, anche le più belle.
    Il silenzio è il rumore dell’anima: è più assordante di un frastuono perché in esso ci sono tutte le cose che si vorrebbero dire, ma talvolta non si ha il coraggio di dirle, altre volte non si ha tempo, spesso si sceglie volontariamente di non farlo.

    Rispetto il tuo silenzio.

    Adoro il tuo parlare. rita

    RispondiElimina
  2. Bellissima riflessione, Mia.

    RispondiElimina
  3. Grazie di cuore per questa riflessione che ho letto grazie a un retweet di una ragazza "cancer blogger" che seguo.
    Grazie perché era una riflessione che stavo facendo ieri 25 agosto e oggi ho iniziato la "dieta twitter" che questo post mi conferma, incoraggia e rinforza.
    Pur non essendo affetto da dipendenza patologica da social network (per me twitter), sto avvertendo alcuni segni pericolosi che possono far inclinare asempre più il piano facendomi scivolare verso la dipendenza. Penso che, dandomi con fermezza dei limiti, utilizzerò (senza farmi utilizzare) twitter per aiutare a prevenire la dipendenza, a farne un uso saggio e magari ad aiutare chi è già twitterdipendente e il primo passo sarà diffondere il link a questo post. Grazie ancora Mia Camilla, ammiro la tua generosità nel fare dono della tua esperienza a tante persone che camminano sul filo dello sconforto e della resa.
    Un caro saluto

    @vitoferri1
    @ilsollievo

    RispondiElimina
  4. permetti un'ironia:hai cambiato la foto di presentazione da una scherzosa a una seriosa col microfono...bella foto, ma poco coerente al silenzio.del resto, se non avessi nulla da dire non ti leggeremmo. non ti scoraggiare. l'errore non è dire la propria, ma aspettarsi che tutti ci credano. ma hai ragione sul silenzio. aiuta.

    RispondiElimina
  5. Silenzio, rumore, rumore silenzio è l'ascoltatore che fa la differenza. Trovo che esprimersi sia una qualità bellissima e non da tutti recepirne l'onesto significato.
    Il prezzo di serenità è alto, a volte si diventa scomodi a qualcuno, ma dentro di te sai perchè scrivi e quindi non togliere il tuo smalto puro, sii te stessa.
    In un angolino, perfavore mi rimetti la vecchia fotina, non che questa sia meno bella, ma l'altra ragazzi è uno spettacolo!!
    4p

    RispondiElimina