lunedì 7 ottobre 2013

Buona la prima!

È tutta colpa di Rita.
Già, proprio lei, l'assidua lettrice e commentatrice di questo blog, che più volte mi ha detto che dovrei scrivere qualcosa di più di un post.
Ha talmente insistito (devo ammettere però che sfondava una porta aperta...), che alla fine l'ho accontentata.

L'occasione è stata il concorso letterario "Scriviamoci con cura", organizzato dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano nell'ambito di un progetto sulla medicina narrativa in ambito oncologico che è giunto quest'anno alla terza edizione e, lo dico con molto rammarico, non ha ancora mai preso in considerazione il mondo dei blog.


Si trattava di scrivere un racconto sulla propria malattia, partendo da un incipit assegnato.
Il concorso era stato proposto anche lo scorso anno, ma ne avevo avuta notizia soltanto pochi giorni prima della scadenza per la presentazione dei lavori, troppo tardi per realizzare qualcosa.
Quest'anno invece mi sono imbattuta nel bando con largo anticipo e ho avuto tutto il tempo di elaborare un'idea e svilupparla. L'ho lasciata evolvere per un po', lavorandoci solo mentalmente, poi l'ho tradotta in una prima stesura che ho accantonato per un paio di settimane, il tempo di farla decantare, per poi riprenderla, rivalutarla, aggiustarla... Alla fine ho ritenuto che il risultato fosse ragionevolmente presentabile e dopo molte esitazioni ho premuto il pulsante di invio.

Qualche giorno fa mi hanno telefonato per informarmi che il mio racconto si è classificato al terzo posto e sarà premiato con un attestato in occasione del convegno che si terrà al CRO il 24 ottobre prossimo: un risultato davvero incoraggiante.

(grazie Rita!)


mercoledì 2 ottobre 2013

Auguri non convenzionali

Carissima amica,
Da quando le nostre strade si sono incrociate, prima virtualmente e poi anche di persona, hai conquistato un posto speciale nel mio cuore.
Ora più che mai i miei pensieri corrono a te, ogni giorno, più volte al giorno.
Non sono credente, lo sai. Se credessi ai miracoli, ne chiederei uno per te, con tutte le mie forze, invece l'unica cosa che riesco a fare è esserti vicina con il pensiero e soprattutto con il cuore.

Vorrei poterti augurare una lunga vita piena di salute, ma sarebbe una presa in giro.
Allora voglio mandarti un augurio diverso, uno di quelli che le persone "normali" non fanno mai, perché non sta bene parlare di certe cose.
Ma tu sei molto di più di una persona normale, lo dimostri ogni giorno, e io sono sicura che capirai.

Ti auguro braccia forti per sorreggerti.
Ti auguro mani premurose per spostare ogni ostacolo che disturba i tuoi passi.
Ti auguro sorrisi, intorno a te e dentro di te
Ti auguro serenità e pace.
Ti auguro un cammino lieve e pieno di luce.
Ti auguro tanto, tanto amore per accompagnarti fino in fondo.


giovedì 26 settembre 2013

Il fiocco rosa

Sul pianeta cancro, fiocco rosa significa campagne di sensibilizzazione, prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno.
Per tutti quelli che sul pianeta cancro non ci sono mai stati, invece, fiocco rosa significa nascita di una bambina.
Dal pianeta cancro si può ritornare. Non sempre, ma si ritorna.
Però molto spesso, quasi sempre, per le donne che ritornano dal pianeta cancro non ci saranno mai altri fiocchi rosa che quello della prevenzione. È stato così per me e per tante altre donne.
Ma la voglia di vincere della vita è inesauribile.
Ogni bambino che nasce è un sorriso per il mondo, una promessa di futuro.
Questa bambina è ancora di più, è un trionfo di vita e di speranza.


E tanti auguri a mamma Romina!

giovedì 12 settembre 2013

Nuovo mantra

Togli la maglia, metti la maglia
Togli la maglia, metti la maglia
Togli la maglia, metti la maglia
Togli la maglia, metti la maglia
Togli la maglia, metti la maglia
Togli la maglia, metti la maglia
Togli la maglia, metti la maglia
...

No, non sto prendendo lezioni di karate da un maestro eccentrico.
E non è nemmeno il cambio di stagione.
Sono solo le malefiche, antipatiche, insopportabili vampate di calore che non hanno ancora capito che l'estate è agli sgoccioli... e la mia pazienza pure!

domenica 8 settembre 2013

Ritorno alle origini

Al primo lavaggio post-parrucchiera, i miei capelli sono tornati alle origini:


D'accordo.
Adesso però rivoglio anche il resto:
- i miei 6.000 e passa globuli bianchi
- la mia resistenza alla fatica e capacità di concentrazione (che, senza falsa modestia, erano notevoli ed ora sono ridotte al lumicino)
- la piena funzionalità della mia gamba destra
- i miei muscoli addominali
- la mia capacità riproduttiva
- il mio lungo, lunghissimo futuro

Altrimenti non vale!

mercoledì 4 settembre 2013

Vendetta

Ve l'avevo detto che non gliela facevo passare liscia...


sabato 31 agosto 2013

Sogni infranti

Dopo cinque anni e mezzo dalla fine delle terapie, cominci anche ad essere ottimista, a pensare che se le cose sono andate bene fino ad oggi, ci sono buone probabilità che continuino così.
Cominci a credere che la situazione si sia stabilizzata, nel bene e nel male: ormai ti sei rassegnata a convivere anche con la palla, con la menopausa e le vampate che non se ne vogliono andare, con l'immunodeficienza, con la pelle della coscia che è rimasta insensibile, ma prude.


E poi arriva la mazzata.


Ti guardi allo specchio dopo la doccia e ti rendi conto che i capelli stanno decisamente, inequivocabilmente, irrimediabilmente, indiscutibilmente, implacabilmente, inesorabilmente tornando ricci.
Fine di un sogno.

(ma non gliela faccio passare liscia, eh! ho già preso appuntamento dalla parrucchiera...)