Visualizzazione post con etichetta diari felini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diari felini. Mostra tutti i post

domenica 24 agosto 2025

Diario felino - Riaprite l'Oasi!!!

Caro diario, 
Sono molto triste e molto arrabbiata!
Come certamente ricorderai, sono nata due anni fa in Sicilia, nell'isola di Favignana, arcipelago delle Egadi.


La mia famiglia umana di origine mi aveva abbandonata, forse perché non potevano vendermi come siamese da esposizione perché non sono pienamente conforme agli standard della razza (ma sono bellissima lo stesso!), e sono stata salvata dalle volontarie dell'Oasi felina A-Mici di SAIE, che mi hanno raccolta, curata, vaccinata e microchippata, hanno trovato la famiglia che mi ha adottata (c'è bisogno di dirvi con quanto amore?) e mi hanno fatto arrivare con una staffetta fino al nord Italia.
L'anno scorso anche mio fratello Milo (so che è mio fratello perché ci assomigliamo tantissimo!) è stato abbandonato perché è cieco e anche per lui l'Oasi è stata la salvezza: lo hanno accolto e gli hanno trovato una famiglia con un delizioso piccolo umano che si prende cura di lui.
Le nostre sono soltanto due delle tante storie di accoglienza dell'Oasi, che lavora attivamente per contrastare e prevenire il randagismo a Favignana: più di 300 adozioni, 800 sterilizzazioni e oltre 1000 vaccinazioni grazie all'impegno di volontari e sostenitori: un valore non solo per i gatti, ma per tutta l'isola. 

Ma dal 1 agosto l'Oasi è sotto sequestro, con divieto di accogliere nuovi gatti, di dare in adozione quelli già presenti e di far entrare i visitatori:  viene contestata la mancanza di autorizzazione con riferimento alla legge regionale 15/22.


La mia umana, che per motivi professionali ha spesso a che fare con leggi, decreti e delibere, è andata a spulciare questa legge, che distingue chiaramente i "rifugi sanitari e rifugi per il ricovero" (paragrafo 16), per i quali è richiesta l'autorizzazione dell'Assessorato regionale della salute, e le "strutture di ricovero e custodia" (paragrafo 15), che comprendono le oasi feline (comma 1 lettera e) e non richiedono autorizzazioni.
Il sequestro appare quindi totalmente immotivato, ancor più se si considera che nel verbale di sopralluogo la struttura è stata riconosciuta idonea e ben gestita.


Alcuni siti di informazione locale hanno parlato di questo argomento, ma tutti i solleciti finora non hanno avuto esito: i gatti dell'Oasi continuano a essere nutriti e assistiti, ma non possono essere adottati né ricevere visitatori e la zona coccole rimane desolatamente vuota.


Ieri insieme alla mia umana ho scritto una PEC al Comune di Favignana (comune.favignana.tp@pec.it) per sollecitare la riapertura dell'Oasi, e ho pensato che anche parlarne qui può essere di aiuto per dare visibilità a questa situazione davvero incresciosa, in cui le istituzioni fanno proprio una figura meschina: che senso ha impedire lo svolgimento di un servizio volontario di pubblica utilità?
Vorrei invitare anche voi a sostenere SAIE perché possa continuare ad aiutare i gatti di Favignana, in modo che tutti possano essere amati e accuditi come me... vabbé, quasi: non è mica facile trovare umani servizievoli come i miei e fratelli maggiori affettuosi come Edison!
Non lasciamo soli gli A-mici dell'Oasi!


 Luna


martedì 15 ottobre 2024

Diario felino - Trappyversario

Caro diario,
è passato esattamente un anno dal mio arrivo in questa casa e le cose sono andate piuttosto bene. 
Certo ci sono state quelle brutte giornate in cui stavo male e mi hanno lasciata triste sola e abbandonata in clinica veterinaria, ma sono passati diversi mesi e da allora non ho più avuto problemi di salute.
In questo anno sono cresciuta molto e il mio pelo si è scurito soprattutto sulla pancia e sulla schiena e ora che si avvicina l'inverno ho messo su pelo e peso e ho un bel musotto tondo.


Mi piace ancora giocare con i topini, ma sono più pigra, non ho più voglia di fare tante corse per prenderli, e comunque ho deciso che i topi veri, le lucertole e gli uccellini sono più divertenti.


Vado molto d'accordo con Edison e lui è quasi sempre gentile con me, mi lascia addirittura le sue prede per giocarci e quando gli salto addosso e cerco di azzannargli la gola non si arrabbia quasi mai, al massimo mi tira qualche zampata, ma senza usare le unghie; qualche volta gli do una lappatina sulla testa e lui è contento. Anche con Fergus vado d'accordo, ogni tanto giochiamo insieme in salotto girando intorno alla colonna e facendo grandi zompi e acrobazie. Ettore non dà molta confidenza, se cerco di avvicinarmi troppo mi fulmina con lo sguardo, però tollera la mia presenza e ogni tanto si lascia fare qualche dispetto. Invece Penny continua a soffiarmi e Matilde mi rugna sempre, anche quando non ci sono ma lei pensa che potrei arrivare: l'umana dice che fa il rugnamento preventivo.

Gli umani parlano spesso con me e anch'io parlo molto con loro, i siamesi sono notoriamente chiacchieroni: quando mi avvicino li saluto sempre con un sonoro GNAU e una lappatina, soprattutto verso le tre di notte; quando invece tardano un po' a darmi da mangiare, li richiamo all'ordine con un perentorio GNAAAAAAAAAAAAAAUUUUUUUUUU! Ebbene sì, i siamesi sono anche prepotenti.
Devo ammettere però che il cibo non manca e me ne danno tutte le volte che lo chiedo. Devo solo cercare di finirlo prima che arrivi Edison, altrimenti me lo ruba.

Posso dormire dove voglio, mi piacciono in particolare i ciambelloni di pelo...


Il plaid sul divano...


I letti degli umani, meglio se con gli umani a portata di coccole...


 E naturalmente la sedia a rotelle dell'umana, su cui mi spaparanzo in pose più o meno eleganti!



Non disdegno anche collocazioni più originali...



Ma essendo fondamentalmente randagia dentro, mi piace soprattutto stare in giardino; gli umani hanno parlato di teglia e forno, dato che ero già condita, ma non ho capito bene...


Nel complesso sono molto contenta di questa casa e di questi umani: io e gli altri gatti di casa li abbiamo addestrati bene e fanno quasi tutto quello che vogliamo.


                                Trappy (Luna)


lunedì 17 giugno 2024

Diario felino - Salvataggio

Caro diario,
Sabato l'umana ha avuto una brutta giornata, non stava per niente bene, aveva nausea ed era tanto stanca.
Allora ho pensato di farle un regalo. Ho dovuto aspettare un po' perché alla sera c'è stato un gran temporale, con tuoni, lampi, fulmini, pioggia e grandine, che ci ha spaventati tutti, ma soprattutto Edison, che ha paurissima dei temporali e si è nascosto sotto il divano.


Quando ha smesso di piovere, più o meno verso le cinque e mezza del mattino di domenica, ho portato il mio regalo all'umana, in camera da letto: un bellissimo uccello morto e quasi spiumato, le piume erano rimaste in salotto e sulle scale. Il regalo le è piaciuto così tanto, che ha subito chiamato l'umano per farglielo vedere e lui ha raccolto le piume e pulito, mentre Fergus ha rubato il mio regalo e se l'è portato in giardino, rugnando.
Gli umani hanno detto che probabilmente l'aveva catturato Edison, che è un cacciatore bravissimo, oppure era stato ucciso dal temporale e io l'avevo raccolto, ma è il pensiero che conta, no?

Domenica l'umana stava un po' meglio: sicuramente merito del mio regalo!
Quando alla sera è andata a dormire, sono passata a trovarla, ma prima di arrivare al letto mi sono fermata ad annusare l'armadio in cui tiene i vestiti. Poi l'ho annusato di nuovo. E ancora.
L'umana se n'è accorta e mi ha chiesto cosa ci fosse di tanto interessante da annusare. Alla fine, dato che io non rispondevo ma continuavo ad annusare, si è alzata ed è venuta a controllare: ha guardato le ante dell'armadio, ma non vedeva niente di strano. Allora ha provato ad aprirle ed è uscita Matilde, che probabilmente si era intrufolata qualche ora prima, quando l'umano aveva messo via alcuni vestiti, ed era rimasta chiusa dentro.
L'ho salvata anche se non mi sta tanto simpatica, perché mi rugna sempre, ma io sono una micia brava, intrepida e coraggiosa!




  Luna


Credits: Pixabay

venerdì 9 febbraio 2024

Diario felino - La Trappy


Caro diario,
Sono qui da quattro mesi e finalmente mi sento davvero parte della famiglia: ho un soprannome!
In questa casa tutti hanno soprannomi
  • Fergus si chiama anche Bru, CaroBru, DeBru (che sarebbe la versione ridotta di Fergus Van De Bru) oppure Borbotto, perché prima di iniziare a fare le fusa, borbotta sempre un po'.
  • Edison è GattonGattone, CiccioCiccio oppure, soprattutto nei giorni di pioggia, Mostro della Palude; non è più Baffo, perché il baffo bianco che aveva da piccolo è caduto e non è più ricresciuto.
  • Penelope è Penny, Pennybella oppure Gufetta, perché quando chiede da mangiare ruota la testa di lato come un gufo; l'umana, che le vuole molto bene, la chiama anche Cuore.
  • Ettore viene chiamato Topo in tutte le sue varianti, da quelle scontate come Topino, Topone o Topastro alle più originali Topide, Topexan, Topinambur; l'umana lo chiama anche Topurr, perché quando la saluta, fa miaurr
  • Matilde è Matipiccola o semplicemente Mati, qualche volta anche Matirugnante, se ci sono io in giro.
Ma veniamo a me.
In effetti mi avevano dato un soprannome appena sono arrivata, ma non ve ne avevo parlato perché non era esattamente qualcosa di cui andare orgogliosa... mi chiamavano Puzzona. Chiariamo subito: sono una micia pulita, in casa uso sempre la lettiera, solo che nelle prime settimane la usavo davvero tanto, tantissimo, tantissimissimo, al punto che gli umani si chiedevano come da una gattina così piccola potesse uscire così tanta roba. Ma pare che anche gli umani si facciano la stessa domanda anche per i loro cuccioli, quando sono molto piccoli, quindi non capisco perché facessero tante storie. Adesso non sono più così produttiva, comunque gli umani sperano che io abbandoni la lettiera e impari a fare i bisogni all'esterno, come hanno fatto tutti gli altri gatti di casa. Qualche volta ho provato, perché mi scappava mentre ero in giardino, ma quando sono dentro casa, non ho voglia di uscire per andare alla toilette. Gli umani però sono convinti che con l'arrivo della bella stagione passerò molto tempo in giardino, perché mi piace tanto giocare fuori, e si augurano che sia l'occasione per liberarsi dall'ingombro, dall'impegno e dal costo della lettiera.
Qualche volta mi chiamano anche Indemoniata, ma non capisco proprio perché, anche se credo che abbia qualcosa a che fare con Gatta Binaria, una definizione che usa l'umana per spiegare che io ho solo due stati possibili: o sono spenta e dormo (stato 0) oppure sono accesa e sveglia (stato 1) e non sto ferma un attimo: è il motivo per cui l'umana ha aspettato tantissimo prima di inserire la mia foto nella copertina della nostra pagina Facebook: diceva che voleva una foto in cui si vedessero i mei occhi blu, ma non riusciva mai a farla perché se ho gli occhi aperti, sono in continuo movimento e le foto vengono sempre mosse. Finalmente qualche giorno fa sono rimasta ferma per qualche secondo e oggi l'umana ha preparato e pubblicato la foto, ufficializzando la mia appartenenza al Gattume. 


Ha anche modificato la foto del profilo della pagina, inserendomi al posto di quell'Aki che non ho mai visto, ma ho sentito tanto nominare e gli umani diventano sempre tristi quando ne parlano. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo perché pare che fosse un grande cacciatore e la caccia mi interessa molto. Per ora mi alleno con i topini di peluche: all'inizio l'umana me li lanciava e io andavo semplicemente a prenderli, ma un po' per volta stiamo alzando il livello, adesso cerco di prenderli con un unico balzo oppure addirittura al volo, prima che cadano. Gli umani sospettano che presto passerò ai topi veri: ho fatto un po' di pratica con quelli che porta Edison, ma di solito sono già morti, non danno molta soddisfazione. 
Mi dispiace solo che nell'immagine del profilo non ho gli occhi blu: dico io, ma come si fa a disegnare un siamese con gli occhi verdi? Lo sanno tutti che il gene himalayano, responsabile della colorazione del nostro mantello, ci dona anche meravigliosi occhi azzurri o blu!


Tornando al tema di questo diario, ho anche un soprannome ufficiale: sono la Trappy, diminutivo di trappola. E c'è pure la variante Trappy-Lappy, perché quando sono in vena di coccole, lappo abbondantemente gli umani, la femmina soprattutto sulle mani e sulla faccia, il maschio sulla testa, che è liscia e lucida, preferibilmente verso le quattro del mattino, mentre sta dormendo. Io li lappo volentieri, ogni tanto li mordicchio anche, ma loro dopo due o tre lappate si spostano, perché dicono che la mia lingua sembra carta vetrata. Mi hanno consigliato di lappare Edison, che probabilmente apprezzerebbe, ma lui non mi lascia, anche se qualche volta gioca con me.
Ecco, questo soprannome mi piace e sono contenta di essere finalmente una star del web, spero di avere tanti follower, così magari qualche ditta di cibo per gatti decide di sponsorizzarmi, perché a pensarci bene gli umani ogni tanto usano anche un altro soprannome con me... mi chiamano Fogna.

Ah, quasi dimenticavo una cosa importantissima!
Qualche settimana fa, l'umano mi ha portato nell'ambulatorio veterinario. Dopo l'esperienza del ricovero in clinica, l'odore dell'ambulatorio mi ha spaventata molto, ma la veterinaria che mi ha visitata è stata gentile, le ho dato anche una lappatina, però quando mi ha lasciata, sono saltata in braccio all'umano e mi sono abbarbicata forte a lui: avevo tanta paura che mi abbandonasse lì!
Quel giorno mi ha portata subito a casa, ma la settimana successiva mi ha riportata in ambulatorio e mi ci ha davvero abbandonata, per quasi tutta la giornata! Ero spavengattissima... Non so bene cosa sia successo, perché ho dormito per un bel po', anche se non ricordo di essermi addormentata, e quando mi sono svegliata ero intontita e avevo la pancia tutta rasata che mi faceva anche un po' male. Per fortuna l'umano è tornato a prendermi dopo qualche ora e mi ha riportata a casa, dove l'umana mi ha riempita di coccole. Ho sentito che parlavano di sterilizzazione fatta giusto in tempo: non so cosa voglia dire, ma sembravano contenti e il giorno dopo io stavo già bene e saltavo e correvo come al solito.
Dopotutto, io sono la Trappy!




  Luna




P.S. 
Questo sarebbe il mio diario, ma l'umana mi prega di informarvi che la sua paralisi facciale inizia molto lentamente a migliorare, adesso riesce a chiudere l'occhio un po' più facilmente. Però nei giorni scorsi è dovuta tornare in ospedale perché aveva un forte dolore dietro l'orecchio, e la sua amica dottoressa temeva potesse esserci un'infezione. Pare invece che sia solo un'infiammazione forse dovuta al fatto che con la bocca storta mastica male e il dottore dell'ospedale, molto simpatico, le ha detto che deve prendere di nuovo il cortisone per un po' di giorni e anche spalmare un antinfiammatorio liquido nella zona dolente. Adesso l'umana sta meglio, stamattina ha fatto le analisi del sangue e aspetta gli esiti, che serviranno all'oncologa per confermare o modificare la dose di chemioterapia prevista la prossima settimana. 

giovedì 21 dicembre 2023

Diario felino - Sono tornata!

Caro diario,
Finalmente sono tornata a casa.
Ho fame.


Sto bene, le ultime analisi sono ottime.
Ho fame.
Non sto ferma un momento, tanto che gli umani si sono chiesti se in clinica mi abbiano disattivato il pulsante di spegnimento.
Ho fame.
Gli umani sono felicissimi di riavermi con loro. Credo.


Ho fame.
Edison non vuole ammetterlo, ma è contento di rivedermi.
Ho fame.
Faccio i dispetti a tutti gli altri gatti.
Ho fame.
Matilde mi rugna e Penny scappa.
Ho fame.
Ettore era più contento senza di me.


Ho già detto che ho fame?


         Luna

mercoledì 20 dicembre 2023

Diario felino - La piccoletta

Caro diario,
Sono passati già due mesi dall'arrivo della piccoletta, un terremoto che ha sconvolto la nostra pacifica esistenza felina.
Tutto sommato è innocua, ma terribilmente invadente e rumorosa, sempre tra le zampe, soprattutto le mie: mi cerca continuamente, si avvicina e mi fa lunghi discorsi a base di brrrru! E ogni volta che qualcuno entra in cucina, lei arriva chiedendo a gran voce da mangiare.
Lo so che è piccola e bisogna avere pazienza e allora qualche volta la lascio avvicinare e muovo la coda per farla giocare. Le permetto anche di mangiare vicino a me. Però sia ben chiaro che comando io: se svuoto la mia ciotola prima di lei, la sposto di peso, senza tanti complimenti, e spazzolo anche il suo cibo. Ma lei è furbetta: quando mi avvicino, tira fuori dalla ciotola il pezzo più grosso che trova e va a mangiarselo un po' più in là. Poi, quando io ho finito, fa il giro delle ciotole per vedere se è rimasto qualcosa.

Cerca di fare 'micizia anche con gli altri, con alterne fortune.
Fergus la sopporta pazientemente, ma lui è il gatto più buono del mondo, non fa testo. 


Ettore è geloso, perché lei invade i suoi spazi: il cuscino della sedia a rotelle, il divano e i letti. Però sono posti in cui lui non va tanto spesso e la sua tana preferita, il ciambellone rosso sul comò della camera, rimane libero. Alla fine c'è posto per tutti e gli umani non gli fanno mai mancare le coccole, in particolare l'umana continua a riservargli sessioni speciali di coccole da WC.




Le femmine invece continuano a essere ostili: Penny soffia e Matilde rugna. Però, finché si tiene a distanza, non le fanno niente.

Un paio di giorni fa, la piccoletta era strana. Al mattino saltava e correva come sempre, ma con il passare delle ore era sempre più tranquilla e silenziosa, addirittura non si è presentata quando siamo andati in cucina per chiedere la merenda e la cena. Molto strano.
Quando gli umani l'hanno presa in braccio, si sono accorti che tremava: aveva la febbre. 
Era già sera tardi quando è comparso il trasportino e io mi sono preoccupato, ma questa volta non è toccato a me: l'umano ha preso la piccoletta e se l'è portata via dicendo che non importava se c'era da pagare il supplemento per la visita notturna. È tornato dopo un paio d'ore, molto serio, con il trasportino vuoto: niente piccoletta.
Non mi hanno nemmeno lasciato annusare il trasportino, lo hanno subito lavato e messo via. Hanno tolto anche la lettiera della piccoletta e messo in lavatrice il ciambellone rosa, quello che usa sempre lei, e anche tutte le lenzuola e le coperte dei letti e i loro vestiti. Parlavano di parvovirus e panleucopenia, che sono la stessa cosa ma con due nomi diversi e che non dovrebbe preoccuparci, perché siamo vaccinati. Ma la piccoletta è giovane e deve ancora fare l'ultima dose di vaccino. 
Più tardi ho sentito l'umana che piangeva.

Ieri erano ancora molto seri e tristi e ho iniziato a preoccuparmi anch'io. Nel tardo pomeriggio sono usciti tutti e due. Sono tornati dopo un po', ancora molto tristi e senza la piccoletta. Parlavano di crollo dei globuli bianchi, antibiotici, flebo di ringer lattato e immunostimolatori, prognosi riservata. Erano ancora tanto preoccupati e ho iniziato ad agitarmi anch'io: giravo per casa e guardavo gli umani, loro mi davano da mangiare, ma io non volevo cibo, volevo la piccoletta!


Stamattina l'umana ha ricevuto una telefonata e dopo sembrava un po' più tranquilla.
Nel tardo pomeriggio sono usciti di nuovo, ma questa volta quando sono tornati sorridevano: sembra che la piccoletta abbia superato la fase acuta e stia meglio.


Spero che torni a casa presto, perché anche se è una rompiscatole, in fondo mi ci sono affezionato.


        Edison


PS: grazie Betta, sei sempre speciale!



lunedì 16 ottobre 2023

Diario felino - Tutto nuovo

Caro diario,
Sono stati giorni intensi e pieni di novità. Venerdì mi hanno infilata nel trasportino e sono partita dall'Oasi felina di Favignana insieme a Lucia e Acciuga. Eravamo tutte un po' spaventate, ma le volontarie ci hanno rassicurate. 


Abbiamo dormito a Trapani e sabato mattina ci hanno caricate su un furgone pieno di gabbie, ognuna con la sua lettiera e le sue ciotole di cibo e acqua. Abbiamo attraversato tutta la Sicilia: Palermo, Enna, Catania, Messina... A ogni fermata entravano altri gatti, alla fine eravamo più di cinquanta.
Nel cuore della notte siamo arrivati a Guidonia, vicino a Roma e sono scesi i primi tre gatti. Gli umani che ritiravano i trasportini sembravano così felici! A Firenze sono scesi in otto e io ero stanca di stare sul furgone, ormai eravamo in viaggio da un giorno intero! 
Verso le undici del mattino siamo arrivati a Bologna: è sceso un gatto, due, tre, cinque, sette... Tocca a me, che emozione! Mi hanno chiusa di nuovo nel trasportino e consegnata a un'umana molto gentile e simpatica.

grazie Federica!!! 🧡💛🧡

Poi sono scesi altri gatti, ma non ci ho fatto tanto caso: ero arrivata!
L'umana mi ha portato a casa e ha aperto il trasportino: finalmente libera!


Ho esplorato l'appartamento e ho trovato diverse cose interessanti: una ciotola di croccantini e un umano maschio che mi ha fatto un sacco di coccole. Ero molto contenta.
Dopo qualche ora, però, l'umana mi ha rimesso nel trasportino, mi ha portata di nuovo fuori e mi ha consegnata a un altro umano, che ha caricato il trasportino sul sedile posteriore di un'automobile. Ma nooooo, di nuovo in viaggio, che tortura!
L'umano, che si era seduto vicino a me, ha cercato di rassicurarmi con parole dolci e dopo un po' mi sono addormentata. 
Era ormai buio quando finalmente siamo arrivati in un'altra casa: che sia quella buona?
Sono uscita dal trasportino con circospezione, c'era un gatto grande che mi guardava, ma sono abituata agli altri gatti, in oasi ce n'erano tanti, e l'ho ignorato.


Ho esplorato per bene la stanza, l'umano mi ha mostrato dov'era la lettiera e poi mi ha riempito le ciotole con acqua e cibo: GNAM!
C'era anche un'umana, avevo sentito la sua voce in macchina ma non la vedevo, perché io ero sul sedile posteriore e lei al posto di guida. Però mi è piaciuta subito, anche se le manca una zampa e si muove in modo strano, con attrezzi di metallo e plastica.


Ma è tanto morbida e si dorme benissimo sopra di lei.


Ho iniziato a familiarizzare anche con l'umano, che è molto gentile e generoso, mi riempie sempre la ciotola quando lo chiedo, e anche lui è morbido.


Sono passati altri gatti, oltre al primo: non amichevoli, mi guardavano tutti con sospetto e qualcuno mi ha soffiato quando ho provato ad avvicinarmi, ma nemmeno ostili, nessuno mi ha aggredita. Quello nero più grosso sembrava abbastanza disponibile, ma gli ho soffiato io, perché l'umano mi stava tenendo ferma e avevo paura. Credo che ci sia rimasto male.
Abbiamo passato il resto della serata sul divano, eravamo tutti stanchi dopo una giornata così intensa.


A un certo punto gli umani mi hanno portato di sopra: altre due stanze da esplorare, quante novità in un giorno solo! Mi hanno mostrato un'altra lettiera e un altro set di ciotole, nella stanza più piccola. Avevo dormito un po' sul divano, quindi ero abbastanza sveglia e ho cominciato a inseguire mostri invisibili sul letto della stanza grande. L'umana ha pensato, giustamente, che avessi voglia di giocare e mi ha fatto un regalo, un topino di peluche con cui mi sono divertita molto.


L'umana mi ha lasciato giocare per un po', poi ha spento la luce per dormire e ha lasciato che mi acciambellassi vicino a lei: non mi sembrava vero di poter avere così tante coccole nello stesso giorno!
Abbiamo dormito azzampate tutta la notte.
Stamattina siamo tornate al piano terra e mi ha dato un altro topino con cui giocare e ci siamo divertite un sacco: lei lo lanciava e io lo rincorrevo, lo riportavo sul divano e poi ci giocavo.


Quando mi sentivo stanca, mi fermavo a dormire, sempre vicino all'umana o sopra di lei.


Gli altri gatti si sono fatti vedere, qualcuno mi ha soffiato un po', ma sono rimasti lontani da me, a parte quello nero grosso, che si è avvicinato un po'. Forse faremo 'micizia.
Intanto sono molto contenta di essere qui!

            
                            Luna


giovedì 8 dicembre 2022

Diario felino - Gattiversario

Caro diario,
Sono passati tre anni dal mio arrivo in questa casa e subisco ancora il fascino dell'albero di Natale, anche se non gioco quasi più con le decorazioni.


Gli umani sono gentili con me, mi danno da mangiare ogni volta che lo chiedo, mi lasciano dormire con loro e mi fanno un sacco di coccole.
Adesso che fa freddo e non sto tanto all'aperto, mi piace un sacco acciambellarmi sul divano in braccio all'umana.


Spesso le salto in braccio mentre è sulla sedia a rotelle e allora lei dice che sono il suo wheelchair cat, però lo faccio quasi sempre quando lei è a casa da sola, quindi non riesce mai a farsi fare una foto con me sulla carrozzina.

Ho ancora paura dei rumori forti, delle persone sconosciute, delle scarpe e di tutto quello che assomiglia a un bastone: gli umani dicono che dipende da quello che ho passato quando ero molto piccolo, prima di venire qui. Però non sono più spavengatto come quando sono arrivato, adesso mi rilasso molto più spesso.


Vado d'accordo con tutti gli altri gatti di casa, persino con Penelope, che si lascia avvicinare solo da me e ogni tanto mi dà anche un bacio. Ma quello preferito rimane sempre il mio fratello adottivo Edison: siamo davvero grandi a-mici.


Credo di essere stato molto fortunato a trovare questi umani e questa casa accogliente e gli umani dicono di essere stati molto fortunati a trovare un gatto dolce e affettuoso come me, quindi siamo tutti contenti.

           Fergus








sabato 26 novembre 2022

Diario felino - Insopprimibile voglia di coccole

Caro diario, credo di essere malato. 
Io mi sento bene, però l'umana dice che ho attacchi terribili di coccolite ferox, che non so cosa sia, ma sembra grave.
Non posso farci niente: in certi momenti, ho un assoluto e insopprimibile bisogno di coccole.
Questi attacchi si manifestano quasi sempre in situazioni ben precise: quando l'umana parte o arriva con la sua auto oppure quando va in bagno. Qualche volta, più raramente, anche in altre occasioni, per esempio quando lei sta lavorando.


Io so sempre quando l'umana sta per uscire, lo capisco e inizio subito ad agitarmi. Io non voglio che l'umana esca! Se non riesco a seguirla quando entra in garage dalla porta, faccio il giro, così appena il basculante inizia a sollevarsi, mi fiondo dentro, gnaulando con tutta la disperazione micesca possibile, e appena lei apre il bagagliaio per caricare la sedia a rotelle, io ci salto dentro, per evitare che possa andarsene senza di me.


Quando anche l'umana si siede nel bagagliaio, inizio a strofinarmi contro di lei, faccio le fusa, miagolo, la riempio di baci... insomma, cerco di convincerla a restare a casa con me.


Qualche volta, quando finalmente riesce a farmi scendere dal bagagliaio, provo a salire nell'abitacolo, sul sedile del passeggero, e faccio gli occhioni dolci. 


E niente, non funziona. Mi fa un sacco di coccole, mi dice che mi vuole bene, ma poi mi fa scendere e va via lo stesso. Però quando va in ufficio, deve mettere la sveglia un quarto d'ora prima per tenere conto della nostra sessione di coccole da bagagliaio.
Anche quando ritorna salto nel bagagliaio per una dose di coccole, miagolando sonoramente per darle il benvenuto. Di solito dopo un po' lei chiede se possiamo andare dentro e continuare sul divano, soprattutto adesso che inizia a fare freddo, ma io voglio le coccole nel bagagliaio!

L'altro momento di insopprimibile voglia di coccole è quando l'umana va in bagno.
Se sono in casa, la seguo appena mi accorgo che va in quella direzione, mentre se sono in giardino e vedo accendersi la luce dentro la finestra del bagno, mi precipito subito dentro.
Al piano terra, lei di solito usa la sedia a rotelle, che ha un cuscino tutto morbidoso, e appena si trasferisce sul WC, io ci salgo e comincio a fare le fusa e a chiedere coccole.


Il problema è che quando lei si alza dal WC, rivuole il suo cuscino, mentre io non voglio saperne di scendere. Se in casa c'è anche l'umano, lei lo chiama e lui viene a prendermi, mentre quando è da sola deve arrangiarsi: mi chiede gentilmente di scendere, mi lancia qualcosa da inseguire, prova a prendermi in braccio, ma è difficile perché lei può usare solo una mano, l'altra le serve per tenersi in equilibrio dato che le manca una zampa, e peso anch'io quasi sei chili, come Edison, anche se lui è più grosso, invece io sono alto e lungo. Di solito l'umana finisce semplicemente per spingermi giù, ma deve stare attenta, perché il cuscino è pieno d'aria e se ci pianto le unghie, si buca.
Al piano di sopra, l'umana non può usare la carrozzina, non c'è abbastanza spazio, quindi si muove con il deambulatore. Peccato, niente cuscino morbido. Ma io voglio lo stesso le coccole e allora cerco di saltarle in braccio, che non è semplicissimo perché io sono grande e lei ha una coscia sola su cui posso acciambellarmi, non è facile restare in equilibrio, ma in qualche modo ci riesco sempre. No, le foto di questo non ve le faccio vedere!
Anche quando entra nella doccia cerco di seguirla, ma lei mi chiude la porta a vetri sul muso. Pazienza, la aspetto fuori, gnaulando, e appena esce mi precipito a strofinarmi su di lei.


L'umana dice che tutta questa roba si chiama coccolite, che forse è anche una malattia grave, ma non credo, perché bastano un po' di carezze e grattini per farla passare. Un bel po' di carezze e grattini, in effetti. 

                       Ettore


  
PS: Grazie Martina!