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mercoledì 13 giugno 2012

Pensare oltre

Dopo il saggio di fine anno del corso di lettura interpretativa, ho iniziato a sfogliare il programma dei corsi 2012-2013 e mi sono ritrovata a valutare, scegliere, programmare...
E poi mi sono resa conto che stavo pensando alla prossima stagione, ai corsi che iniziano a ottobre, tra quattro mesi e mi è sembrato così strano! Non sono più abituata a pensare in là nel tempo, a proiettare la speranza oltre il prossimo controllo.
Però sapete una cosa?
È stato bello.

lunedì 4 luglio 2011

Definitivamente

È periodo di scadenze fiscali: dichiarazioni dei redditi e tasse da pagare.
Mi avevano raccomandato di verificare il CUD della mamma, perché anche se lei non aveva altro reddito che la sua pensione, era possibile che ci fossero alcune imposte residue da versare.
Di solito il CUD arrivava a marzo, ma non avendolo ancora ricevuto all'inizio di maggio, sono andata all'INPS, dove l'ho potuto ritirare solo dopo aver insistito a lungo con l'impiegata, che è riuscita a stamparlo soltanto dopo vari tentativi e giustificazioni più o meno assurde, da "Qui non risulta: evidentemente si tratta di una pensione sociale..." (Signora, mia madre ha lavorato trentacinque anni proprio per l'INPS, può controllare, ma le assicuro che NON aveva la pensione sociale!) passando per "Se qui non lo vedo, significa che non è previsto" (Certo che è previsto, l'abbiamo sempre ricevuto!) per finire con il classico "Sarà un errore del sistema" (O__O).
Alla fine ho ottenuto quel benedetto documento, dove però per qualche motivo a me incomprensibile, le addizionali IRPEF sono certificate come trattenute sulla pensione, ma c'è anche una lettera allegata che dice che in realtà non sono state trattenute e devono essere versate dagli eredi nel caso in cui non venga presentata la dichiarazione dei redditi. Poi però ho scoperto che compilando la dichiarazione dei redditi con i dati del CUD, come indicato nelle istruzioni, risulta che non c'è nulla da pagare e la cosa mi è parsa sospetta: possibile che se presento la dichiarazione non pago nulla e se invece non la presento devo sborsare qualche centinaio di euro?
Per chiarire questo mistero fiscale, ho perso inutilmente un paio d'ore all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate, dove mi sono trattenuta a stento dal mandare a quel paese un paio di impiegate che, incapaci di rispondere ai miei dubbi, mi hanno suggerito di "provare", che tanto se sbagliavo poi mi sarebbe arrivata la sanzione. Poi ho perso un'altra oretta per cercare di prendere la linea con il Call Center dell'Agenzia delle Entrate dove, dopo tre chiamate a vuoto e una lunga attesa musicale, ho finalmente trovato una persona che mi ha chiarito la situazione, confermando che le addizionali IRPEF sono effettivamente ancora da versare e che per l'eventuale dichiarazione dei redditi bisogna considerare a zero i relativi importi.

Insomma, ai primi di giugno ero ragionevolmente certa di quanto e come dovevo pagare. Mi sono messa una nota ben visibile sullo schermo del PC, però continuavo a rinviare.
Una volta perché non avevo tempo, un'altra volta perché dovevo verificare se potevo fare il pagamento per via telematica, poi perché ormai era vicina la scadenza per i versamenti della mia dichiarazione dei redditi e  tanto valeva fare tutto insieme...
Erano scuse, ma me ne sono accorta solo due giorni fa, quando mi sono finalmente decisa a compilare il modello F24.
Ho digitato il codice fiscale della mamma, me lo ricordo ancora a memoria dato che per circa trent'anni ho curato tutte le sue pratiche, ma mi sono resa conto che questa era davvero l'ultima.
Ci ho messo un bel po' prima di riuscire a premere INVIO.

Nel periodo immediatamente successivo alla sua morte, ho gestito tutte le pratiche funerarie e di successione ma avevo attivato il pilota automatico, facevo quello che era necessario quasi meccanicamente, senza pensarci. In passato a volte mi ero chiesta come sia possibile organizzare il funerale di una persona cara proprio nel momento in cui il dolore è più schiacciante, mi pareva quasi crudele costringere chi è in lutto ad occuparsi di aspetti pratici e burocratici. Quando è successo a me, mi sono resa conto che in realtà avere qualcosa da fare mi aiutava a superare quei primi, durissimi giorni; le incombenze pratiche mi costringevano a distogliere almeno un po' l'attenzione dal mio dolore, mi impedivano di chiudermi completamente nel lutto, facevano passare il tempo un poco più in fretta.
Ma con il passare delle settimane e dei mesi mi è diventato sempre più difficile affrontare tutte quelle attività che in qualche modo confermano che lei non c'è più: non ho ancora finito di sistemare i suoi armadi, di smistare la grande mole di vestiti e oggetti che lei continuava ad accumulare perché potrebbero servire.
E quando mi sono trovata a scrivere ancora una volta i sedici caratteri del suo codice fiscale, ho realizzato che non c'è altro, che con quest'ultimo atto ufficiale, lei cessa di esistere per lo Stato.
Scrivere quella stringa è stato come mettere la parola FINE.

mercoledì 19 gennaio 2011

Malinconia

Pomeriggio salato, condito con le lacrime. Un po' perché ho iniziato a sistemare alcune cose sue, un po' perché evadendo la posta arretrata mi sono passate sotto gli occhi tante parole intense di emozioni con cui è stata ricordata.
Quando arrivano le lacrime le lascio scorrere, non ha senso cercare di respingere il dolore e la nostalgia, li accetto sapendo che il tempo darà loro la patina più dolce dei ricordi.
Oh, non fatevi venire strane idee: non mi sono trasformata in un salice piangente, anzi! Ci sono stati e ci saranno ancora tanti momenti di allegria.
Ad esempio, ho deciso di dedicare quasi un'intera settimana ai festeggiamenti per il mio quarantaduesimo compleanno, iniziati lunedì sera con le torte per gli amici del Club, proseguiti ieri con un regalo speciale arrivato da Anna Lisa, un invito a pranzo da parte della mia amica Chiara e un aperitivo a base di tramezzini e bibite alla scuola di musica; domani si prosegue con un'altra torta per gli amici del teatro e il gran finale sarà la festa di sabato sera.
Ma oggi va così...

domenica 4 aprile 2010

In piena attività

No, non sono caduta definitivamente preda della pigrizia di cui al precedente post, al contrario, sono stata risucchiata da un vortice di lavoro, che ha occupato tutte le giornate e più di un dopocena delle due settimane appena passate, e da altre attività che hanno impegnato le rimanenti serate (corso di teatro, aggiornamento di primo soccorso). E il tutto probabilmente andrà avanti con questi ritmi - se non di più - almeno fine a fine maggio.
Nel caso ve lo chiediate: no, non ho improvvisamente recuperato le energie e sì, sono stanca. Ma il mio lavoro è così, alterna periodi di calma piatta ad altri straordinariamente intensi e quando c'è da fare, io faccio: semplicemente non mi fermo fino a che non ho finito.
Insomma, affronto con la stessa intensa determinazione sia l'ozio che il lavoro: sono capace di passare settimane a poltrire come un bradipo, ma anche di lavorare giorno e notte per rispettare gli impegni professionali.

L'oncologo ha discusso con il chirurgo della mia palla e mi hanno proposto un'aspirazione ecoguidata: in sostanza, si utilizza l'ecografia per posizionare un ago dentro la palla e aspirarla.
Si tratterebbe di un intervento relativamente poco invasivo, credo che si possa fare ambulatorialmente, ma non è detto che sia risolutivo: a seconda del livello di fortuna, il versamento potrebbe sparire definitivamente, riformarsi di dimensioni più ridotte oppure tornare tale e quale.
Ma credo che valga la pena di tentare, perchè l'alternativa sarebbe un'operazione vera e propria. E dato che non mi hanno ancora messo una cerniera sulla pancia, preferirei evitare ulteriori tagli...
L'oncologo sperava di riuscire a fissarmi l'intervento prima di metà aprile ma quando gli ho detto che dovevo escludere mercoledì 7 perché ho la mammografia e anche lunedì, martedì e mercoledì della settimana successiva perché devo tenere un corso, ha detto di richiamarlo dopo Pasqua per trovare una data più avanti.
Speriamo bene!

E dato che intanto si è fatto molto tardi e la mezzanotte è passata da un pezzo...