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domenica 15 maggio 2022

Vittorie

La settimana appena trascorsa è stata particolarmente intensa, fisicamente ed emotivamente, e ho vinto alcune cose molto speciali.



Una medaglia che per me vale oro, ma l'esperienza del Campionato Italiano di sitting volley mi ha regalato cose ancora più preziose: l'accoglienza della squadra di Cesena, le persone splendide che ho conosciuto, tante grandi atlete, ma soprattutto tante grandi donne, l'orgoglio di aver partecipato a un evento sportivo di altissimo livello, la possibilità di scendere in campo con le atlete che fino a qualche settimana fa ammiravo in televisione, l'abbraccio finale con Monica, la nostra coach, abbondantemente annaffiato di lacrime di gioia e gratitudine per aver avuto la possibilità di vivere questa straordinaria avventura.


Non è tutto.
Lunedì avevo le visite di controllo a Padova: e ho vinto ancora. Mi hanno allungato da tre a quattro mesi l'intervallo tra i controlli di follow up oncologico, e vuol dire tanto: non solo più tempo per riprendere fiato e smaltire gli effetti della TAC con contrasto, ma anche un segno di fiducia e speranza, condiviso sia dall'oncologa che dall'ortopedico. I prossimi controlli saranno a settembre, posso rilassarmi per tutta l'estate!

E allora possiamo finalmente pensare di nuovo a una settimana di vacanza, la prima da... ho dovuto andare a controllare, non me lo ricordavo: l'ultima è stata nel 2013, nove anni fa. Poi ci sono stati solo brevi intermezzi: il weekend a Londra nel 2017, tre giorni a San Candido nel 2018, il fine settimana per il matrimonio in Piemonte lo scorso anno.
Il nuovo lavoro di Renato non lo vincola più alle ferie obbligate in agosto, che lui è ben felice di lasciare ai colleghi: ci siamo presi una settimana a fine giugno e nei prossimi giorni decideremo in quale parte dell'Alto Adige andare a ricaricarci.


Come sempre, non vinco solo cose belle. Continuano gli attacchi feroci di formiche fantasma, da circa un mese sono terribilmente aggressive e purtroppo ho perso qualcosa di molto prezioso: la signora che mi faceva le pulizie ha dovuto lasciare il lavoro per problemi di salute. Come sempre, mi rimbocco le maniche e vado avanti.

sabato 7 maggio 2022

Sono qui


È iniziata: una partita vinta contro Roma e una persa contro le campionesse in carica di Pisa.
Tra qualche ora affronteremo i quarti di finale.
 
Niente ansia, per me: sto facendo una delle cose che amo di più al mondo e ho deciso di godermi ogni minuto di questa esperienza straordinaria. 




venerdì 29 aprile 2022

Traguardo in vista!

Le finali nazionali del campionato di sitting volley si avvicinano, ormai manca solo una settimana alla partenza per Cesenatico e sento forte l'emozione per questo appuntamento, tanto che a volte mi chiedo come vivrò il giorno dopo, quando sarà tutto finito e resterà solo il ricordo di un'esperienza che, comunque vada, sarà straordinaria.

Ehi vi aspetto per fare il tifo!

Avrei voluto allenarmi di più, ma ho dovuto fare i conti con le vacanze pasquali, durante le quali non abbiamo potuto utilizzare la palestra, e con i miei limiti. Se a vent'anni per ottenere prestazioni migliori bastava lavorare di più, ora devo dosare le energie con molta attenzione, altrimenti poi non riesco a recuperare e comprometto gli allenamenti successivi. A volte è frustrante, vorrei poter fare di più per ridurre il divario rispetto alle atlete più forti di me (cioè tutte!) e raggiungere un livello tecnico più dignitoso, ma sono consapevole di non poter pretendere troppo dal mio fisico, già ampiamente provato e anche piuttosto stagionato.

Ci si mettono pure le formiche, che dopo una gradevolissima tregua che è durata per tutto il mese di marzo, sono tornate prepotentemente all'attacco e nelle ultime settimane ho passato decisamente troppe notti in bianco, aspettando a volte invano l'effetto dell'antidolorifico. Mi stanno massacrando anche in questo momento, mannaggia a loro!


Anche il rapporto con gli aghi non è stato dei migliori, ho le braccia tempestate di ematomi dopo gli ultimi prelievi e l'infusione del mezzo di contrasto.
Eh già, perché in mezzo agli impegni sportivi e di lavoro si è intrufolata anche la TAC di controllo per il follow up trimestrale. Non è passata esattamente in sordina, perché gli effetti del mezzo di contrasto e dei farmaci per prevenire la relativa reazione allergica si sono fatti sentire parecchio, ci ho messo quasi due giorni a recuperare. Ma è un disagio trascurabile rispetto al risultato: 


E ora via, che c'è da fare, perché domenica saremo impegnati con il campionato maschile, Renato in campo e io al tabellone segnapunti. E dopo ci sarà Cesenatico e poi ancora tempo per altre cose belle. 
Posso guardare avanti e affrontare i prossimi mesi con il cuore leggero.



giovedì 7 aprile 2022

Il mio ruolo

Lo scorso fine settimana, a Cesena, è iniziato il mio primo campionato italiano assoluto di sitting volley, in un turbinio di emozioni: orgoglio, entusiasmo, ammirazione, speranza, gratitudine, ma anche qualche delusione.


Tre partite in due giorni contro la squadra di Parma, un'avversaria temibile che negli ultimi due campionati si era classificata al secondo posto, dietro alle inarrivabili atlete del Dream Volley Pisa, vincitrici di tutte le edizioni disputate fino ad ora.
Il passaggio alla fase finale era già assicurato per entrambe le formazioni, dato che la terza squadra del girone si era ritirata, ma la carica agonistica non è mancata, perché ognuna voleva valutare la portata delle proprie ambizioni.


Le avversarie potevano contare su un'intesa costruita in anni di intenso lavoro, oltre a una solida preparazione fisica e tecnica, mentre nella nostra metà campo c'erano atlete formidabili, che però giocavano insieme per la prima volta e sono stati necessari alcuni tentativi e aggiustamenti per trovare la migliore disposizione.
Dopo un avvio equilibrato, Cesena ha preso le misure e si è aggiudicatata la prima partita con il punteggio di 3-1. Ho avuto la possibilità di entrare in campo per qualche minuto alla fine del secondo set, in una situazione di punteggio assolutamente favorevole, e me la sono cavata in modo abbastanza soddisfacente, molto al di sotto delle prestazioni delle mie compagne, ma sui miei livelli: due battute, non particolarmente efficaci ma in campo, un paio di palloni recuperati, un'alzata, un attacco a punto.

la maglia con il nome, come le giocatrici vere!

Nella seconda partita, domenica mattina, Parma si è aggiudica il primo set, ma poi Cesena ha ritrovato il giusto equilibrio e ha sfoderato una prestazione straordinaria, offrendo uno spettacolo davvero splendido, che ha entusiasmato il pubblico. 
Tutte bravissime, ma una menzione speciale va a Francesca Bosio, che non è solo un'atleta straordinaria, capace di gesti tecnici al limite dell'incredibile, ma una persona speciale, una fantastica compagna di squadra che guida, rassicura, incoraggia, sostiene, consiglia: non per niente è la capitana della Nazionale. Chapeau!


La seconda vittoria per 3-1 ci ha garantito matematicamente il primo posto nel girone, rendendo irrilevante il risultato del terzo incontro, in cui l'allenatrice ha potuto dare spazio anche alle riserve.
Sono stata in campo per i primi due set dell'ultima partita. Niente giri di parole: ho giocato male. 
Non ero nel mio ruolo: io sono da sempre una palleggiatrice e sono entrata invece come schiacciatrice, mi sentivo fuori posto, senza la possibilità di fare quello che mi riesce meglio. Questo però non basta a giustificare una prestazione davvero scadente, inferiore alle mie capacità, peraltro già modeste. Peccato, avrei voluto fare meglio e godermi di più questa straordinaria opportunità, ma pazienza, è andata così e difficilmente nelle finali del 7 e 8 maggio ci saranno altre occasioni di entrare in campo. 
Intendiamoci: mi è sempre stato perfettamente chiaro che il mio ruolo nella squadra sarebbe stato assolutamente marginale, partecipo soprattutto per imparare e non ho alcuna pretesa di giocare, però speravo di poter dare un minimo contributo con una prestazione almeno dignitosa. 


Ma c'è qualcosa che posso sempre fare per la squadra, indipendentemente dalle mie capacità tecniche e atletiche e questo sarà il mio ruolo nella fase finale del campionato: sostenere le mie compagne, che con me sono state straordinariamente accoglienti e pazienti, e offrire loro parole di incoraggiamento e piccoli gesti gentili.
Per esempio, sono la portatrice d'acqua di Francesca Bosio, ed è un onore!

regalini per le mie compagne

A proposito di gesti gentili: Marta, mia compagna di squadra a Pordenone, quando ha saputo che Renato non sarebbe venuto con me a Cesena lo scorso weekend perché impegnato nel campionato nazionale maschile, si è offerta di accompagnarmi e mi ha aiutato in tutti i modi possibili. 
A volte mi chiedo cosa ho fatto per meritare di avere intorno a me persone così speciali! 


E adesso, al lavoro per la prossima sfida!


venerdì 4 marzo 2011

Silenziosamente vostra

Non mi sono fatta sentire molto in questi giorni... e non è un modo di dire.
La voce ha iniziato a tornare solo martedì, è ancora piuttosto debole, ma lentamente migliora. Al momento sono nella fase "bassa, roca e sensuale". Ok, facciamo solo bassa e roca.
Il responso dell'otorino è stato ipotonia delle corde vocali: in pratica, sono solo "stanche" (vi prego, risparmiatemi le facili battute...). Terapia: 10 giorni di cortisone e lasciarle riposare, con il suggerimento di rivolgermi poi ad un logopedista per imparare alcune tecniche di gestione della voce che mi aiuterebbero ad utilizzarla riducendo l'affaticamento.
Per il momento quindi sono ancora piuttosto silenziosa (e ho una tale voglia di cantare che me lo sogno di notte, letteralmente) e dopata, almeno secondo quanto è riportato sulla confezione delle pastiglie di cortisone. Io non mi sento poi tanto Wonder Woman, anche se stamattina ho fatto 10, dico dieci, chilometri sulla cyclette. Che non è cosa da supereroi, ma per una che da più di tre anni non riusciva più ad andare in bicicletta a causa delle magagne post-intervento, non è nemmeno cosa da poco.

Ah, la visita all'outlet è stata interessante, ma non entusiasmante e mi ha confermato, una volta di più, che non sono un animale da shopping, proprio per niente. Che volete che vi dica? Si vede che non sono normale, probabilmente mi manca qualche gene femminile.
Il 90% dei negozi di abbigliamento non ha capi della mia taglia (e nemmeno cose di mio gusto), ma ce n'è uno da tenere in considerazione se e quando mi servirà qualcosa di elegante. Nei negozi di casalinghi mi pare che i prezzi non fossero poi così convenienti e la scelta abbastanza limitata. Però ho trovato finalmente l'appendiabiti per l'ingresso, che era in promozione ad un prezzo interessante.

Così, dopo 8 anni, ho finalmente liberato la cyclette da giacche e giubbotti dando loro una collocazione più idonea. E a me una scusa in meno per non fare movimento.

mercoledì 8 settembre 2010

Non fate arrabbiare un blogger...

...perchè un blogger incazzato scrive.
Scrive su Internet, dove possono leggere tutti. E magari qualcuno non ci fa una bella figura.

Domenica sera la mamma ha osservato che le zanzare dovevano essere proprio agguerrite, perchè aveva le gambe piene di becconi. Ho dato un'occhiata: altro che zanzare! Si chiama "porpora", una devastazione di macchie rosso vivo, alcune talmente fitte da formare ematomi di 10-15 centimetri di diametro. Lunedì è andata dalla dottoressa, che le ha ordinato analisi urgenti per il giorno successivo.
Lunedì sera, al ritorno dal lavoro, l'ho trovata pronta ad uscire: mi stava aspettando per andare al Pronto Soccorso, aveva un dolore fortissimo in corrispondenza del fegato. Mi sono spaventata.

Dopo una batteria di analisi del sangue, una radiografia dell'addome e una consulenza chirurgica, l'hanno dimessa dal Pronto Soccorso con un sospetto di colecistite, la prescrizione per un antibiotico, due giorni di dieta liquida, la raccomandazione di un'ecografia addominale e l'ordine di tornare immediatamente in ospedale se il dolore fosse peggiorato (peggio di così? quasi non riusciva a respirare...) oppure fosse salita la febbre. Un salto alla farmacia di turno per prendere l'antibiotico e poi a casa.
Il giorno dopo l'ho portata di nuovo in ospedale per fare alcune analisi aggiuntive richieste dal medico di base e nel pomeriggio sono tornata in Pronto Soccorso per ritirare le radiografie e gli esami del sangue della sera precedente, che non mi avevano potuto rilasciare subito perchè ancora non vistati dai medici competenti. Sorpresa! Mi hanno dato le radiografie e il relativo referto, ma non le analisi con la motivazione che essendo state fatte il giorno precedente, per disposizione del primario non possono più essere rilasciate dal Pronto Soccorso, ma bisogna fare richiesta all'ufficio cartelle cliniche.
Se qualcuno di voi trova qualche logica in questa giustificazione, vi prego di illuminarmi, perchè a me sembra una totale, assoluta, completa idiozia.
L'ufficio in questione chiudeva cinque minuti dopo, per presentare la richiesta servivano la delega, un documento d'identità della paziente, la firma di un dirigente medico e un numero imprecisato di giorni di attesa.

Tutto qui? Ma quando mai...
Il medico di base, preoccupata per la strana coincidenza tra la porpora e la colica e per alcuni valori ematici alterati (durante la permanenza in Pronto Soccorso avevo letto il foglio delle analisi e mi ricordavo le anomalie), ha richiesto un'ecografia urgente.
Di nuovo in ospedale, ormai erano quasi le cinque del pomeriggio. Allo sportello delle prenotazioni mi hanno detto che per le urgenze non si fissano appuntamenti, sono appunto urgenze, quindi devono essere evase subito. L'addetto si è gentilmente offerto di verificare in radiologia quando avrebbero potuto eseguire l'indagine e gli è stato detto che dovevamo presentarci la mattina seguente, cioè oggi, alle 8,30. Ok, non proprio immediato, ma ragionevole.

Stamattina ho accompagnato la mamma in radiologia con l'intenzione di approfittare dell'attesa per andare a piantare un po' di casino alla Direzione Medica per la storia delle analisi non consegnate.
Ma perchè fare il viaggio fino al quinto piano solo per un problema? Meglio averne due...
Non hanno fatto l'ecografia. Hanno detto che anche per le urgenze bisogna prendere appuntamento.
Hanno preso nota del mio numero di telefono dicendo che mi avrebbero chiamato nel pomeriggio per indicarmi giorno e orario dell'esame.

Negli uffici della Direzione Medica ho parlato prima con una segretaria, poi con una dirigente che rispetto alla questione delle analisi mi ha snocciolato una serie di "perle" se possibile ancora più preziose di quelle del pronto soccorso.
1. Il Pronto Soccorso non è tenuto a rilasciare niente, eventuali analisi ed esami effettuati sono ad uso interno. Buono a sapersi: dovesse malauguratamente capitare di nuovo, il giorno dopo rifacciamo tutte le analisi in laboratorio, così almeno ce le consegnano. E all'USL costa almeno cinquanta volte di più, ma a questo punto sono problemi loro.
2. La documentazione che non è allegata al referto di dimissione deve sempre essere richiesta all'ufficio cartelle cliniche, con i relativi tempi di attesa. Davvero? E allora perchè al Pronto Soccorso mi hanno consegnato le radiografie?
3. Dato che la prestazione era stata classificata come codice verde, non c'è nessuna urgenza di avere questi referti, anzi addirittura non sarebbe stata di competenza del Pronto Soccorso, avreste dovuto pagare il ticket. Il ticket per un codice verde? Dottoressa, ha presente il codice bianco? È quello che si usa per le prestazioni che non sono di competenza del Pronto Soccorso e per le quali si paga il ticket... No? Mai sentito? Davvero? Certo, chiami pure il Pronto Soccorso e chieda a loro cos'è...

Per fortuna - della dirigente - a quel punto è intervenuto il Direttore che si è scusato per l'incresciosa situazione, spiegando che si tratta di un problema di coordinamento tra i diversi reparti ed invitandomi a presentare un reclamo scritto, in modo che la cosa venga formalizzata e portata all'attenzione dei responsabili per trovare una soluzione. Non nutro troppe speranze che serva a qualcosa, ho la sensazione che all'origine di tutto ci sia qualche ripicca tra primari, ma lo farò.
Ho approfittato per segnalare anche il teatrino della mancata ecografia, forse questo ha avuto qualche effetto, perchè mi hanno chiamato meno di un'ora dopo, dandomi appuntamento per domani mattina.

Un'ultima chicca: ho chiesto alla segreteria della Direzione Medica un modulo per i reclami; quando sono tornata a casa però ho pensato che forse è meglio presentare due reclami distinti, uno per le analisi non consegnate e uno per la storia dell'ecografia. Ho guardato sul sito dell'USSL per vedere se c'era il modulo da scaricare, senza dover fotocopiare quello che mi aveva dato la segretaria. L'ho trovato, ed è diverso. Quello che mi hanno dato in ospedale è una versione superata. Quasi quasi di reclami ne presento tre.

Dopo aver riportato a casa la mamma, preparato il pranzo, sbrigato un po' di lavoro arretrato, fatto la spesa, e preparato la cena, finalmente me ne sono andata in piscina: è mercoledì, mi aspettavano le mie cinquanta vasche e le ho fatte tutte.
Questa volta ho dimenticato soltanto l'elastico per i capelli, il detergente intimo (di nuovo!) e - ovviamente - la biancheria di ricambio. Se qualcuno ha altri suggerimenti per le cose da dimenticare la prossima volta...

domenica 5 settembre 2010

Fidatevi delle sensazioni negative...

Quando preparate la borsa per la piscina che giaceva inutilizzata da oltre un anno e avete l'impressione che manchi qualcosa... fidatevi: probabilmente è vero!
E sicuramente vale la pena di perdere qualche minuto in più per verificare la fondatezza di quella sensazione, invece di trovarsi gocciolanti nello spogliatoio e scoprire che mancano: spugna, detergente intimo, salvietta per i piedi, pettine, deodorante e crema per il viso!
Anche se dopo un esordio con 50 vasche, filate via così tranquille da farmi pensare che probabilmente c'è margine per farne anche dieci o venti in più, chissenefrega della crema e del deodorante!

giovedì 12 agosto 2010

Cominciamo bene

Quando si inizia qualcosa di nuovo di solito si parte pieni di buoni propositi: lunedì mattina alle 8:15 ero in palestra, pronta per lo stretching dei 12 meridiani con Jole, atletica ed elegante responsabile del wellness e titolare dell'hotel insieme al marito Luis.
Ho messo le mani avanti, non sapevo se sarei riuscita a fare tutti i movimenti, ma i miei timori si sono rivelati infondati: gli esercizi erano alla mia portata e la palla mi ha dato solo un po' di fastidio, niente dolore.
Molto soddisfatta, sono tornata in camera a svegliare Renato per affrontare insieme la sontuosa colazione altoatesina.
Come primo giorno, volevo mettere alla prova le mie capacità fisiche senza esagerare, così abbiamo optato per una passeggiata in paese.
(ah, da qui in poi, le foto sono tutte mie!) 
Passando davanti all'ufficio informazioni abbiamo visto una mappa dei sentieri con alcune passeggiate consigliate, una denominata semplicemente "giro del paese", breve e facile, su strada. Quale migliore opportunità per testare gambe e fiato? Anche se non eravamo attrezzati per un'escursione, avevamo scarpe comode e in fondo si trattava solo di allungare un po' la strada per tornare in albergo.
Già che ci siamo... avanti allora!
Siamo rimasti subito affascinati dal paesaggio. Già domenica, arrivando, mi ero fatta l'idea di aver scelto bene la località per le nostre vacanze: non una valle stretta e scura, ma grandi spazi da cui la vista può correre lontano, verso splendide cornici di montagne.
È bastato allontanarsi di un centinaio di metri dal centro del paese per trovarsi immersi nell'ambiente montano.

E incontrare alcuni simpatici abitanti del luogo...

Ma già che ci siamo... perchè non fare una deviazione per arrivare fino alla chiesetta di S. Agata? In fondo non è lontana, la strada diventa un sentiero, ma è facile e breve.
Avanti ancora!
Alla fine la nostra passeggiatina in paese si è trasformata in una mini-escursione di circa tre ore, ma ne è valsa la pena.
Al ritorno in albergo, una bella sguazzata in piscina con sosta nella zona idromassaggio, merenda con yogurt, frutta e una fetta di torta al cioccolato (menzione speciale per Andrea, la chef de patisserie, che propone dolci-non-troppo-dolci, con poco zucchero proprio come piace a me) e poi mi sono rintanata sotto l'ombrellone, perchè il sole del mattino aveva già iniziato ad arrossarmi braccia e collo, in attesa del primo trattamento nel centro benessere: un peeling ayurvedico con minerali esfolianti ed oli profumati seguito da un impacco caldo di latte e cocco, che ha mi lasciato straordinariamente rilassata, morbida e profumata.
Per finire la giornata, un'altra sontuosa cena; questa volta la menzione speciale va ai tagliolini fatti in casa con i finferli.

martedì 1 giugno 2010

Batterie cariche

Ho caricato le batterie della Wii Balance Board. E già che c'ero, anche quelle dei telecomandi.

Mercoledì ho fatto una mezz'ora di esercizi molto leggeri, giusto per vedere come andava. Ed è andata bene.
Ho iniziato con il test fisico, tanto per regalarmi un po' di gratificazione, dato che rispetto all'ultima volta c'erano ben 12 chili in meno. E son soddisfazioni! Poi il test di postura, che è andato decisamente meglio di quanto mi aspettassi: pensavo di ritrovarmi sbilanciata invece era quasi perfetto. Qualche esercizio di equilibrio, in cui sono riuscita anche a ottenere un paio di buoni punteggi, e per finire due sessioni leggere di step a tempo di musica.
Tutto bene, la palla ha disturbato poco o niente e anche a distanza di qualche ora non ci sono state conseguenze negative.

Venerdì Renato ha avuto un attacco di regalite ed è arrivato a casa con il pacchetto Wii Sports Resort e un nuovo programma di esercizi, completo di attrezzature, con un nome che è tutto un programma:
Ci siamo sfidati subito con i nuovi giochi: ping pong, tiro con l'arco, combattimento con le spade, canoa, moto d'acqua, freesbee, pallacanestro, sci d'acqua... davvero divertenti e alcuni discretamente impegnativi dal punto di vista fisico.
Dopo qualche battaglia all'ultimo punto con Renato, ho provato una sessione di allenamento con il nuovo programma. Il risultato è stato più o meno questo:
Però ce l'ho fatta.
E due giorni dopo ci ho anche riprovato, con tanta fatica, soprattutto per i movimenti che impegnano la gamba destra, ma anche con tanta soddisfazione.
La palla non ha disturbato molto, gli esercizi erano concentrati soprattutto su gambe e braccia e la zona addominale era relativamente poco coinvolta.
Si può fare.
Oggi mi fanno male un paio di muscoli che non sapevo di avere, ma domani ci riprovo.

domenica 23 maggio 2010

Buone intenzioni

Stamattina mi sono alzata piena di buone intenzioni: ho spostato il tavolino del salotto per fare spazio alla Wii Balance Board, collegato la Wii e inserito il disco Wii-Fit per un po' di esercizi posturali.
TV accesa, programma caricato, pronta a gongolare per il test del corpo, dato che dall'ultima volta se ne sono andati 12 chili.
Assicurarsi di aver fissato il telecomando Wii al polso: ok, fatto!
Accendere la Balance Board...
Accendere la Balance Board...
Accendere la Balance Board...
Mannaggia, ha le batterie scariche!
Le ho messe in carica: se le buone intenzioni sopravvivono per qualche altra ora, magari dopo ci riprovo.

venerdì 21 maggio 2010

Muscoli fantasma

Mercoledì sera, nell'ultima lezione del corso di teatro, abbiamo fatto i pagliacci. Letteralmente: abbiamo provato andature buffe e ci siamo scambiati un sacco di finti schiaffoni.
Questo ha comportato una certa dose di movimento: camminare, correre, battere le mani, chinarsi per evitare gli schiaffi... Non sempre sono riuscita a tenere il ritmo, qualche volta ho dovuto rallentare e alla fine ero schiantata dalla stanchezza.

Ma il bello è arrivato il giorno dopo, quando i muscoli delle gambe si sono riempiti di acido lattico e di quel dolore che ti fa camminare rigida come Robocop. Non che fosse una cosa totalmente negativa, in fondo è solo il segnale che i muscoli hanno lavorato più del solito e questa è una buona cosa, una piccola soddisfazione dopo tanti mesi di inattività, un dolore buono, che ti fa sorridere mentre dici "ahia".
Un dolore che mi ha dato alcune informazioni interessanti:
1. Sono ancora meno in forma di quanto pensassi: prima di rimettere le bombole in spalla e tornare sott'acqua sarà meglio fare un po' di esercizio fisico, altrimenti rischio di trovarmi in preda ai crampi dopo pochi minuti; peccato che non sia ancora riuscita a capire quali movimenti posso fare senza irritare la palla.
2. I nervi danneggiati dalla radioterapia sono insensibili all'acido lattico: nella zona interna della coscia destra non sentivo nessun dolore ed era stranissimo, perchè mi faceva male tutt'intorno, era come avere un pezzo di gamba fantasma, una parte del corpo estranea, non mia.
3. È ora di rispolverare la Wii Balance Board con i suoi esercizi posturali, perchè il dolore alla gamba sinistra è passato in poche ore, mentre la destra fa ancora male e questo significa che le sto utilizzando in modo decisamente sbilanciato.
Insomma, non si sa mai cosa si può imparare da un corso di teatro...

giovedì 18 febbraio 2010

Si riparte

Mi sembra ieri quando scrivevo che l'oncologo mi aveva concesso 5 mesi di libera uscita, pareva un tempo lunghissimo, una vacanza di cui non si arrivava a vedere la fine.

È passata in un lampo, domani riparto con le analisi del sangue, con qualche giorno di anticipo perchè mi servono i risultati per la risonanza del 2 marzo, ma la settimana prossima sono impegnata tutti i giorni con il lavoro e non posso prendere una mattina per andare a fare i prelievi.

Già, perchè dopo mesi di fiacca professionale, mi sono piovute addosso parecchie cose tutte insieme e naturalmente, con perfetto tempismo, proprio nel momento sbagliato, quando mi sarebbe servito almeno un pomeriggio libero per le prove di musica d'insieme per i saggi di fine anno e avrei voluto poter restare sveglia fino a tardissimo per guardare le gare delle Olimpiadi invernali (ma la quinta medaglia olimpica di Armin Zöggeler non me la potevo perdere, anche se la mattina dopo sembravo uno zombie!).

Pazienza, vorrà dire che avrò meno tempo per preoccuparmi della "palla", che da qualche settimana mi sta dando parecchio fastidio e ha anche risvegliato le formiche dal letargo.

venerdì 6 novembre 2009

Raccolta punti

Lunedì sono andata dal medico di base a farmi fare l'impegnativa per la risonanza alla spalla: dobbiamo capire cosa c'è che non va per risolverlo e poter finalmente ricominciare a nuotare.

Ma già che ero lì, ho segnalato alla dottoressa, per la precisione alla sostituta perchè la mia era assente, che da alcuni giorni avevo spesso sete, più del solito e apparentemente senza motivo, dato che con la faccenda della dieta non mangio dolci né cibi grassi, salati o molto conditi (a proposito, sono a -5Kg!).

La cosa mi aveva un po' insospettito perchè una decina d'anni fa a una bambina che abitava vicino a me era capitata la stessa cosa e si era poi scoperto che la causa era una forma di diabete infantile che l'ha resa insulino dipendente a soli 7 anni di età. E la mia glicemia, che in passato era sempre stata molto al di sotto dei limiti di sicurezza, si era improvvisamente alzata subito dopo l'intervento del 2006 e da allora è sempre rimasta appena al di sotto del valore massimo accettabile.
Non ho esposto questi miei sospetti alla dottoressa perchè non volevo influenzare la sua valutazione, ma quando ho parlato della sete, lei ha avuto il mio stesso pensiero e mi ha prescritto un controllo della glicemia e di alcuni parametri collegati.

Martedì mattina sono andata a fare i prelievi. Proprio vicino alla porta dell'ospedale c'era la locandina di un giornale che parlava di assalto al Pronto Soccorso per i casi di influenza: ringraziamo la TV per aver creato una psicosi, così adesso centinaia di persone con l'influenza invece di restarsene a letto ad aspettare che passi, anche in assenza di complicanze vanno ad affollare ambulatori e ospedali diffondendo il contagio. Mi è venuto il dubbio che infilarmi un un simile covo di virus non fosse una cosa tanto furba, con i miei globuli bianchi ancora faticosamente in lotta per tornare a livelli normali. Ma ormai ero lì...

Dopo il prelievo, ho tenuto premuto il cotone sull'incavo del gomito per un po' per fermare il sangue, poi mi sono avviata  verso Centro Trasfusionale per salutare il personale e gli amici dell'AVIS: mentre salivo in ascensore ho premuto ancora un po' sul cerotto, più per abitudine da ex donatrice di sangue che per effettiva necessità, ma... mi sono ritrovata con le dita sporche di sangue. L'emorragia era ripresa, il sangue aveva inzuppato il cotone e il cerotto e iniziava a filtrare attraverso la maglia di pile. Uffa!
Le infermiere del Trasfusionale, sempre gentilissime, mi hanno sostituito la medicazione e ripulito il braccio e la mano, poi sono passata in sala ristoro... ovviamente a bere un bicchiere d'acqua perchè avevo sete.

Stamattina la mamma è passata a ritirare gli esiti delle analisi.
Tutto ok nelle urine.
Glicemia 96... Come 96?!? Quattro settimane di dieta, niente dolci, pochissimo pane e tutto quello che ho perso sono due miseri punti di glicemia? Vabbè, comunque è entro i limiti. Però speravo meglio.
Insulina a posto. Ecco, sono di nuovo ipocondriaca, mi sono allarmata per niente...
C-peptide 2.67. Valori normali da 0.78 a 1.89. Oops!

Immediata spedizione su Google per sapere cosa diavolo è il C-peptide e soprattutto cosa significa un valore più alto del normale: è una proteina che viene prodotta dal pancreas insieme all'insulina ed un suo livello elevato può indicare gravidanza (direi che possiamo escluderla), insulino-resistenza, ipopotassiemia, nefropatie e diverse altre cose, alcune decisamente poco simpatiche.
Ho comunicato i risultati alla mia dottoressa (che nel frattempo è rientrata) e mi ha detto che dovrò fare una curva da carico del glucosio, che dovrebbe essere una cosa abbastaza nauseabonda perchè ti fanno bere una roba dolcissima. Bleah!

Ma, come ha detto oggi una mia cara amica, visto che ormai ho iniziato la raccolta punti, non posso certo lasciarmi sfuggire questo bollino.
Chissà se alla fine mi danno un set di asciugamani oppure una radiosveglia...

domenica 25 ottobre 2009

e anche...

Qualche aggiunta alla lista di ieri:
5. ricomincia la stagione degli sport invernali in TV
6. le zanzare smettono di torturarci

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua!

La Pasqua porta una buona notizia: è arrivato il referto della biopsia, una serie di termini e sigle totalmente incomprensibili, a cui però il medico ha avuto la gentilezza di aggiungere a penna "=benigno". Niente di cui preoccuparsi!

Anche i malanni delle scorse settimane sono finalmente in via di risoluzione, anche se ho dovuto iniziare un altro ciclo di antibiotici perchè la sinusite si era trovata così bene da me che non voleva saperne di andarsene.

Nel frattempo, ho deciso di approfondire (termine particolarmente appropriato) il mio rapporto già molto soddisfacente con l'acqua e ho iniziato un corso di apnea. Il mio obiettivo non sono certo i record di tempi e/o profondità né la pesca subacquea, ma credo che questa disciplina, che attinge a piene mani dallo yoga, sia un modo per migliorare la conoscenza di sè, per acquisire una maggiore consapevolezza ed autocontrollo.
Le prime impressioni sono positive: tecniche di respirazione e rilassamento ed esercizi per migliorare l'elasticità e ottimizzare i movimenti nell'acqua, proprio quello che volevo.
Ho qualche difficoltà con le pinne, quando le uso si evidenziano i limiti di mobilità e di forza della gamba destra e l'andatura risulta un po' sbilanciata, ma non importa: non ho fretta e non devo vincere nessuna gara, voglio solo fare qualcosa di piacevole.

mercoledì 26 novembre 2008

Caldo!

Ieri sera ero stravaccata sul divano con un occhio sulla TV e l'altro sul PC portatile (no, non stavo lavorando, giocavo con i videogames!) e la mamma mi ha portato una bella tazza di infuso di finocchio appena fatto.


Tra un sorso e l'altro ho appoggiato la tazza sulla gamba destra e... sorpresa! Ho sentito il caldo sulla pelle! Non dappertutto - la zona più vicina all'inguine è ancora quasi completamente insensibile - ma verso il ginocchio sta ritornando la sensibilità superficiale e questa è DECISAMENTE una buona notizia, significa che il nervo lesionato si sta rigenerando.

Anche la funzionalità della gamba sta migliorando: oggi ho fatto le "solite" 50 vasche in piscina, ma in soli 50 minuti, perchè ero arrivata un po' più tardi per finire un lavoro: conto di riuscire a fare stabilmente 60 vasche/ora per la fine dell'anno.


sabato 22 novembre 2008

post su postumi posteriori

Un'altra gita dal proctologo per un nuovo fastidio "posteriore"

Questa volta c'è una ragade, probabilmente un'altra conseguenza della radioterapia, per fortuna poco profonda e soprattutto non molto dolorosa.


Un mese di trattamento locale con una pomata in gel, poi un altro controllo (non vedo l'ora...), perchè se non ci dovessero essere miglioramenti sarebbe necessaria una biopsia per verificare che non ci siano complicanze d'altro genere.
E ci mancherebbero solo quelle!

Nel frattempo però continua il processo di "remise en forme": le vasche in piscina sono arrivate a 50/ora e ho fatto anche una prova con l'attrezzatura da sub: sott'acqua me la cavo abbastanza tranquillamente anche limitando al minimo l'uso della gamba destra, mentre pinneggiare in superficie è più difficoltoso, ma sto ricominciando pian piano ad utilizzare anche la gamba destra e credo che con un po' di pazienza e di allenamento tornerà a funzionare ragionevolmente bene.


Il versamento addominale è ancora lì, ma credo che piano piano si stia riducendo, perchè non mi dà più molto fastidio.
Anche le formiche nella parte interna della coscia sembrano essersi calmate: ci sono ancora giorni in cui attaccano ferocemente...

ma per lo più si limitano a qualche passeggiata...


e addirittura a volte se ne rimangono tranquille senza farsi sentire anche per un giorno intero

La situazione quindi è complessivamente buona e merita di festeggiare con una mini-vacanza a inizio dicembre!

giovedì 16 ottobre 2008

Raggi di sole

Oggi è stata una giornata davvero autunnale, grigia e umida, con il primo accenno di nebbia della stagione.
Ma anche nelle giornate più uggiose può arrivare un raggio di sole!


Ho ricevuto l'esito della TAC che ho fatto martedì: nessun segno di recidiva, linfonodi puliti, niente focolai sospetti nei polmoni o nel fegato.

La "palla" di liquido invece è ancora lì, di dimensioni più o meno invariate rispetto a luglio.
Non posso dimostrarlo, ma sono convinta che dopo la vacanza in montagna il versamento si fosse in buona parte riassorbito, perchè non sentivo più pressione nè dolore. Probabilmente l'insieme di massaggi, piscina, idromasssaggio e relax aveva favorito il drenaggio e dato sollievo ai tessuti danneggiati dalla radioterapia.


Nelle ultime settimane invece sono tornati il gonfiore alla gamba destra, fastidi vari, qualche doloretto e la sensazione di un corpo estraneo nella zona iliaca, quindi probabilmente la palla si è di nuovo allargata. Credo che possa dipendere dai ritmi di lavoro molto intensi che sto tenendo ormai da due mesi: praticamente esco ogni mattina per andare da clienti e spesso rientro solo all'ora di cena, almeno un'ora di macchina tra andata e ritorno, spostamenti da un ufficio all'altro, giri in fabbrica... Forse non ho più il fisico per reggere tutto questo!


Al momento non posso concedermi un'altra vacanza, ma ho ricominciato con il nuoto, attivato la Jacuzzi e prenotato un massaggio drenante: se si rivelerà efficace, vedrò di ripeterlo con regolarità.
Nel frattempo continuo a giocare le mie due colonne al Superenalotto: dovesse riuscirmi il colpaccio potrò permettermi vacanze e massaggi 365 giorni all'anno!

martedì 12 agosto 2008

Diario di vacanza 5

Finita la vacanza...

Lunedì mattina abbiamo lasciato la splendida camera panoramica in cui avevamo trascorso le ultime due notti di questa meravigliosa vacanza.

Un'ultima perla di ospitalità da parte dell'hotel con gli omaggi di commiato, una bottiglia di prosecco e una confezione di crema per il corpo e il saluto del proprietario, signor Nischler, prima di imboccare la strada di casa, completamente soddisfatti, rigenerati nel fisico e nello spirito e già con la voglia di ritornare in questo eccellente hotel.


Il bilancio di questa vacanza è ottimo.
Sono arrivata a Naturno praticamente da invalida: curva, zoppicante, con la gamba destra gonfia e intorpidita, spesso dolorante. Dopo nove giorni di vacanza, piscina, relax e massaggi cammino eretta e riesco di nuovo a fare una passeggiata.

Certo le conseguenze dell'intervento si sentono ancora, ci sono un po' di formiche che spesso passeggiano lungo l'interno coscia e qualche volta mordono, non riesco più a sollevare la gamba destra oltre 45° (credo che questo dipenda dal pezzo di muscolo che mi hanno tolto) e la parte destra dell'addome è ancora tesa e un po' dolente, ma la sensazione è completamente diversa rispetto a un paio di settimane fa, adesso il recupero non mi sembra più un miraggio.


Abbiamo lasciato con un po' di rammarico l'Alto Adige, di cui oltre alla straordinaria qualità alberghiera di questa vacanza, al clima piacevolissimo ed ai bellissimi paesaggi montani, apprezziamo sempre il grande senso civico. Qui si ritrova la cultura, certamente più nordeuropea che latina, secondo cui ciò che è pubblico appartiene a tutti ed ognuno ne è responsabile.
Durante le nostre passeggiate ci siamo imbattuti in situazioni che in altre parti d'Italia sarebbero impossibili.

C'era un distributore di giornali consistente in una busta di plastica da cui prelevare liberamente la propria copia, un biglietto con l'indicazione del prezzo ed una cassettina: chi voleva il giornale lo prendeva dalla busta e lasciava l'importo nella cassettina. Un sistema simile qui non durerebbe cinque minuti: giornali e cassettina sparirebbero in un attimo.

Abbiamo anche visto un passante intervenire per fermare un bambino che stava tirando calci al supporto di una buca per lettere: l'uomo, che si trovava dall'altra parte della strada, ha fischiato per richiamare l'attenzione del bambino e quando questo si è girato gli ha fatto segno di no con il dito. Il ragazzino si è subito fermato, orecchie basse e coda tra le gambe.

Altrove probabilmente nessuno si sarebbe sentito in dovere di intervenire di fronte a quel piccolo atto vandalico, che non aveva neppure provocato danni; forse qualcuno l'avrebbe giudicato maleducato, pensando comunque che la cosa non fosse di sua competenza, perchè per contrastare il vandalismo ci sono le forze dell'ordine e rimproverare i bambini spetta ai genitori o tutt'al più agli insegnanti; insomma, se ne sarebbe lavato le mani.
Invece quell'uomo ha mostrato di essere disposto ad impegnarsi in prima persona per difendere un bene comune e contribuire all'educazione di un bambino, in netto contrasto con l'atteggiamento sempre più diffuso di delegare ad altri ogni responsabilità. Una vera lezione di civiltà.

Il viaggio di ritorno è stato veloce, abbiamo trovato pochissimo traffico: il prolungamento della vacanza ci ha evitato il traffico da bollino nero dello scorso weekend.
Arrivati a casa abbiamo trovato una brutta sorpresa: il decoder Sky non funzionava più, e proprio in periodo di Olimpiadi, quando la qualità dei commentatori Eurosport si evidenzia in modo particolare!
Ma il segreto della felicità è trasformare gli ostacoli in opportunità... Dato che abbiamo il televisore full HD, abbiamo colto l'occasione per acquistare il nuovo decoder e ci stiamo godendo le Olimpiadi in alta definizione, con una qualità di immagine davvero spettacolare!