sabato 26 dicembre 2020

Fine di un viaggio

Il tuo cammino, quello che mai avrei voluto che tu percorressi e che hai affrontato fino in fondo con coraggio e dignità, è giunto al termine la mattina di Natale. 

Una vita di lavoro, famiglia e volontariato, quello vero, fatto in silenzio, che non cerca la luce dei riflettori ma porta tanta luce nel mondo. 
Anni di impegno in AVIS e AIDO, ore e ore ogni mese davanti al computer, in un angolo del magazzino o nella taverna di casa tua, ad aggiornare gli archivi, a preparare le cartoline di chiamata per i donatori, gli elenchi per le benemerenze, le convocazioni di assemblea. Mi piace pensare di esserti stata d'aiuto, in questo.

Spero che prima di addormentarti per l'ultima volta, tu ti sia voltato a guardare indietro, alla tua vita, e abbia visto quanto è stata buona e ricca.
Sei stato un grande dono per tutti noi; ora riposa, caro amico mio.



lunedì 21 dicembre 2020

Solstizio d'inverno

21 dicembre, solstizio d'inverno: un giorno che amo particolarmente, che per me ha sempre avuto un significato speciale: è la fine del percorso verso l'oscurità e l'inizio di quello verso la luce. 
È il giorno della speranza, in cui si guarda al futuro.


E quando proprio il giorno del solstizio d'inverno arriva il referto della TAC che dice che va tutto bene, il futuro appare luminoso e pieno di promesse.

sabato 19 dicembre 2020

Gattino pucciante

Sui social girano decine di migliaia di fotografie di gattini pucciosi. 
Con una dotazione di sei felini, posso forse lasciarmi sfuggire l'occasione di pubblicare contenuti di tendenza? 
Ma certo che sì: non abbiamo gattini pucciosi, noi.

Ho già raccontato che con Ettore gioco spesso a Topo! Gli lancio uno dei suoi topini giocattolo, lui va a riprenderlo e me lo riporta, io lo lancio di nuovo e avanti così.


A volte ci vuole un po' prima che Ettore riporti il topino, perché si ferma a giocarci e lo perdo di vista: va in un'altra stanza oppure si infila sotto il letto o sotto il divano. Dopo un po' però torna, con piglio battagliero e topino in bocca. 
La prima volta che ha riportato il topino completamente inzuppato, ho pensato che giocando l'avesse fatto cadere inavvertitamente nella ciotola dell'acqua. Poi però è accaduto di nuovo: una, due, tre, dieci volte. Non è un caso. Ogni tanto, Ettore prende il suo topino e va a pucciarlo nella ciotola dell'acqua. Perché lo faccia, non è dato sapere.

Gattini pucciosi?
Noi siamo oltre: abbiamo il gattino pucciante!


 (va bene, lo ammetto: è anche puccioso!)

lunedì 14 dicembre 2020

La pulzella in pericolo

La scorsa settimana, dalla portafinestra del salotto, avevo visto Penelope in difficoltà. Era salita chissà come sul davanzale della finestra della lavanderia, a circa 190 centimetri da terra, e non sapeva come scendere, perché lì sotto ci sono le biciclette, che non offrono certo un piano sicuro e stabile su cui saltare. Sporgeva una zampetta, la tirava indietro, si guardava intorno con gli occhi sgranati, tentava di nuovo, rinunciava.
Ero a casa da sola; come aiutarla?

Ancora una volta, ho ho fatto ricorso alla necessaria dose di ingegno dell'ingegnere.
Con il deambulatore, mi sono avvicinata alla finestra più possibile, per quanto mi consentivano le biciclette parcheggiate, che per me sarebbero state davvero difficili da spostare. Ho preso uno dei cestini in vimini che teniamo sul tavolo da giardino perché i gatti li usano come cucce quando hanno voglia di stare all'aperto. Mi sono appoggiata ben bene al muro per non perdere l'equilibrio e ho sollevato con due mani il cestino, portandolo poco sotto al davanzale in modo che Penny potesse saltarci dentro. Lei era titubante, l'ho incoraggiata con qualche parolina dolce e alla fine si è fidata: è scesa nel cestino ed è rimasta lì ferma e tranquilla fino mentre lo abbassavo lentamente e lo posavo sul tavolo da giardino e benedicevo il fatto che Penelope sia molto più piccola e leggera di suo fratello, poi è scesa tutta contenta e fusante. Cara Pennydolce!


Stamattina quando ho aperto la solita portafinestra, l'ho vista di nuovo sullo stesso davanzale, accucciata in posa rilassata, con le zampette anteriori elegantemente incrociate.
Mi è venuto un dubbio, confermato meno di un minuto dopo, quando è entrata dalla gattaiola in assoluta tranquillità. 
La dolce gattina, tanto timida e spaventata, è perfettamente in grado di scendere da sola.

Mi sento un po' pirla.

domenica 13 dicembre 2020

Una storia meravigliosa

Sono stata in dubbio per mesi sull'opportunità di raccontare questa storia, perché non sono sicura che alcuni dei protagonisti gradiscano che si parli di loro. Però alla fine ho deciso di farlo, perché le storie belle dovrebbero sempre essere raccontate e in questo periodo buio abbiamo tanto bisogno di tutto quello che fa bene al cuore.
Ma anche dopo aver preso questa decisione, ci ho messo un po' a scrivere il post, perché ogni volta che ne parlo, o anche solo ci penso, mi commuovo e non è mica facile scrivere con le lacrime che annebbiano la vista!

Questa storia inizia esattamente un anno fa, a dicembre del 2019.
Un collega di lavoro mi aveva accompagnato in ospedale per una delle sedute di fisioterapia e gli avevo parlato della mia intenzione di acquistare un'auto e farla adattare, per poter di nuovo guidare e muovermi in autonomia. Non sapevo di aver piantato il seme di una storia meravigliosa.

Qualche giorno dopo, mentre lavoravo da casa in smart working, mi è arrivato un messaggio dall'ufficio: avevano bisogno di parlarmi. Ok, quando volete! Pensavo che volessero discutere una pratica che stavamo portando avanti in quel periodo. Sbagliavo completamente.
Roberto, il collega che mi aveva accompagnato alla seduta di fisioterapia, voleva sottopormi un progetto che aveva ideato ed elaborato dopo la nostra conversazione. Aveva pensato di proporre ai colleghi dell'ufficio di regalarmi un giorno di ferie ciascuno, per aiutarmi a sostenere le spese di acquisto e adattamento della nuova macchina.
Aveva già parlato con alcuni di loro, ottenendo adesione immediata, e insieme avevano verificato la fattibilità dell'iniziativa con l'ufficio del personale, che aveva confermato la possibilità di convertire i giorni di ferie "regalati" in denaro. Insomma, avevano già studiato tutto, ma voleva il mio consenso prima di procedere ufficialmente.

Non mi ricordo bene il resto della telefonata, perché a quel punto stavo già piangendo come una fontana. 
Mi aveva profondamente commosso che volessero aiutarmi, e avevano sottolineato di tenerci molto, e che avessero elaborato una soluzione così originale per farlo. Avrei voluto riuscire a manifestare tutta la gratitudine per quel gesto tanto generoso, ma ero così sorpresa ed emozionata, che credo di essere riuscita a malapena a balbettare un "grazie".
Ero in attesa dell'esito della prima TAC di controllo dopo l'amputazione, quindi ho chiesto qualche giorno di tempo per dare una risposta, non volevo che avviassero l'iniziativa con il rischio che un eventuale esito sfavorevole facesse saltare il progetto prima ancora di cominciare. Poi le cose sono andate bene e ho dato l'ok.

Non avevo mai calcolato prima quanto potesse valere un giorno di ferie e non l'ho fatto neppure dopo, non era importante. La cosa bellissima era il gesto generoso, il desiderio di aiutarmi a riconquistare una bella fetta di autonomia e di libertà.
Avevo immaginato che forse avrei potuto permettermi un optional in più, la vernice metallizzata o il portellone elettrico, che per me è particolarmente utile. 
Di nuovo, sbagliavo clamorosamente. 

A inizio 2020 ho cominciato a valutare i vari modelli e a visitare le prime concessionarie, poi è arrivato il lockdown a fermare tutto, ma non tutti si sono fermati: i miei colleghi hanno continuato a portare avanti il loro progetto di solidarietà.
Alla fine di maggio mi è arrivata una telefonata: erano l'amministratore delegato e il responsabile del personale che mi comunicavano il completamento della sottoscrizione, a cui avevano partecipato non solo i colleghi del mio ufficio ma anche quelli che lavorano in centrale, e tante, tantissime persone delle altre aziende del Gruppo. E alla fine, l'amministratore delegato e la proprietà hanno raddoppiato la cifra raccolta.

Quello che mi hanno regalato quelle persone meravigliose non è servito per un paio di optional.
Ci ho pagato più dell'ottanta per cento della macchina e delle spese di adattamento.


L'ho ritirata lunedì sera, con tanta emozione: il valore di questa automobile è infinitamente superiore al suo prezzo.
Non so quanti giorni di ferie siano stati raccolti per raggiungere una cifra così importante, ma devono essere davvero tanti ed è questa la cosa davvero speciale: il pensiero che tutte queste persone abbiano voluto manifestarmi la loro solidarietà mi commuove profondamente. 

Non trovo le parole per esprimere la mia gratitudine per chi ha costruito per me questa storia meravigliosa: Roberto, gli altri colleghi e l'amministratore delegato di Zignago Power, il personale Zignago Holding, Zignago Servizi, La Vecchia, Multitecno e Cantine Santa Margherita e la famiglia Marzotto.

Forse alcuni di loro avrebbero preferito non essere citati, ma quello che hanno fatto è davvero straordinario e io credo che dovrebbe fare il giro del mondo.





giovedì 10 dicembre 2020

Carrozzata a nuovo

Solo dopo aver ricevuto un paio di messaggi di persone preoccupate perché non scrivo da un po', ho realizzato quanto tempo sia passato dall'ultimo post.
Tranquilli, non è successo niente di grave, sono solo stata impegnata con il lavoro a tempo molto più che pieno per aiutare un collega a portare a termine un progetto in cui le mie competenze potevano essere di aiuto. È stato faticosissimo, ma anche piacevole e gratificante, perché ho ripreso in mano dopo tanto tempo il mio "vecchio" lavoro e soprattutto perché ho lavorato con una persona capace e motivata, è stato un grande lavoro di squadra e abbiamo portato a casa il risultato.

Nel frattempo si sono mosse anche altre cose, ve ne parlerò nei prossimi giorni, ma una è arrivata a compimento proprio stasera: signore e signori, ecco a voi la mia nuova fuoriserie!


Più stretta, più maneggevole, più fashion e molto, molto più leggera!
Stay tuned, a breve nuovi aggiornamenti!