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martedì 4 settembre 2012

Ah, ecco!

Dopo aver letto questo mi sono detta: "E io no?!?"
Ovviamente il tone-up per me è escluso, finirei al tappeto molto prima di Romina, rischiando anche seri danni alla schiena e alle ginocchia; per lo stesso motivo sono da evitare la corsa e tutto ciò che include zompi e saltelli di qualunque tipo. Purtroppo non posso più affrontare nemmeno gli esercizi Pilates, che praticavo a casa con buona costanza e grande beneficio fino a cinque anni fa.
Ebbene sì, riuscivo a fare anche questo!

Ora mi risultano impossibili, perché coinvolgono intensamente i muscoli addominali e la palla non è per nulla d'accordo: ho provato diverse volte con sequenze facili e brevi, da principiante, ma la palla è stata chiarissima: non se ne parla, a meno di non voler passare il resto della giornata distesa, con l'addome e l'inguine doloranti.
Però un po' di movimento ci vuole e la saggezza popolare dice che in caso di problemi alla schiena, l'attività fisica migliore è il nuoto.
E allora andiamo in piscina.
Non voglio fare l'abbonamento prima di aver passato la prossima revisione (l'ecografia è prevista tra due settimane), ma in alcuni orari si può entrare anche pagando il biglietto singolo, quindi stamattina ho preparato tutto l'armamentario di accappatoio, ciabatte, cuffia, occhialini, asciugamano per i capelli, asciugamano per i piedi, spugna, docciaschiuma, shampoo, pettine... e un centinaio di altre cosucce più o meno indispensabili e sono andata a farmi una nuotata.

Cinque euro e venti, dico cinque e venti per un ingresso feriale?!? La mia anima da zio Paperone si è ribellata, ma la saggezza popolare di cui sopra le ha risposto che la salute non ha prezzo, e io ho pagato il biglietto.
In spogliatoio, zio Paperone ha osservato che per quella cifra potevano almeno rinnovare un po' i cubicoli delle docce, con quelle paretine divisorie in melaminico che non sembrano mai troppo pulite, complici anche un paio di macchie di muffa, i portasapone minuscoli, dove il flacone dello shampoo rimane sempre in equilibrio precario (il docciaschiuma non ci sta, bisogna portare quello con il gancio, da appendere), e il getto dell'acqua a tempo che dura quattro secondi netti, così si passa più tempo a premere il pulsante per farlo ripartire che a lavarsi.
E passi per l'obbligo di cambiarsi nei camerini, posso capire che il mio corpo non sia uno spettacolo edificante e non sia mai che tra donne ci si veda
come mamma ci ha fatte, ma come si fa a vietare di fare la doccia senza costume? Fino a due anni fa almeno c'erano quattro cubicoli con la tenda, per garantire il rispetto del pubblico decoro anche da parte di chi, come me, sotto la doccia ci va nuda, per potersi lavare come si deve; ora di cubicoli con la tenda ce ne sono soltanto due.
Però, ha osservato, la saggezza, hanno installato un nuovo sistema di depurazione dell'acqua a infrarossi che ha permesso di ridurre la quantità di cloro, e sulla pelle si sente: non brucia e non "tira" più come prima. Va bene...

In acqua c'era pochissima gente, ho trovato una corsia libera e prima di iniziare a nuotare mi sono concessa un po' di evoluzioni e capriole subacquee, come un giocoso mammifero marino.
Avete presente le lontre, i delfini o le foche? Quei corpi affusolati e idrodinamici che fendono elegantemente l'acqua, in un incessante susseguirsi di movimenti armonici?
Ecco, tolte le parole "affusolati", "elegantemente" e "armonici", più o meno ci siamo...

Dopo aver ripreso felicemente confidenza con l'acqua, ho iniziato a nuotare, con prudenza e senza fretta, per capire fino a dove potevo arrivare senza fare danni. Quattro bracciate e un respiro, quattro bracciate e un respiro... Avanti e indietro una, due, cinque, dieci volte, l'ultima a dorso. Poi un po' pausa ed esercizi di stretching. Via di nuovo, senza forzare. Una, due, cinque, nove e poi una a dorso, pausa stretching. Come va? Bene, nessun problema. Ancora dieci vasche, allora. Siamo a trenta: tutto ok? Sì, avanti con altre dieci.
Ehm... no, non proprio così: avrò anche l'anima di zio Paperone, ma non le sue risorse...

Intorno alla trentasettesima vasca la stanchezza ha iniziato a farsi sentire. Va bene, allora rallento, arrivo a quaranta e poi basta: non sono tante, ma dopo due anni di inattività va bene così, mi sarei sorpresa se fossi riuscita a farne di più.
Quaranta vasche sono tante, dite? Be', quando ancora giocavo a pallavolo in un'ora ne facevo almeno cento e mi fermavo solo perché finiva il tempo a disposizione, non per stanchezza. E cinque anni fa riuscivo ancora a farne ottanta. Quindi no, non sono tante. Ma nemmeno poche.

Mi sono spostata nella piscina piccola, quella per i bambini che ha l'acqua più calda, per un po' di defaticamento e qualche esercizio di respirazione e di apnea statica, che secondo me è una delle cose più rilassanti al mondo: abbandonarsi a faccia in giù nell'acqua, completamente rilassata, perdere la consapevolezza del confine tra la pelle e l'acqua, diventare acqua. Un minuto, uno minuto e mezzo, due minuti. Senza arrivare al limite, senza nemmeno avvicinarsi, alzandomi per respirare appena l'esigenza di ossigeno iniziava a farsi sentire; non una sfida con me stessa, solo un esercizio di benessere.

Sono tornata a casa soddisfatta, ho pranzato e poi mi sono messa alla scrivania per lavorare un po', ma ero svogliata, inconcludente, assonnata... Assonnata? Come assonnata?
Ieri sera alle undici e mezza dormivo già e stamattina mi sono alzata alle dieci. Togliamoci pure il tempo per le solite quattro spedizioni notturne in bagno, che ormai sono così consuete che mi sveglio solo a metà e poi mi riaddormento subito, rimangono comunque più di dieci ore di sonno. Come potevo essere ancora assonnata?
E poi le vampate, tante, una dopo l'altra... E la palla fastidiosa...
Un momento... Non sarà mica...
Sono scesa a misurarmi la pressione: 95-70.
Ah, ecco!

14 commenti:

  1. ...no, 40 vasche non sono poche, soprattutto dopo anni di inattività sportiva...al di là di questo, credo che la tua schiena ne avrà giovamento e quindi Ti auguro, anche dopo i controlli, che Tu possa continuare...rita

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  2. Tanto di cappello da una che non farà mai nuoto perché già alla seconda vasca si stufa!!! Pur di dormire 10 ore, questo ed altro!

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    1. Avevo dormito 10 ore la notte prima della piscina.
      Fino a cinque anni fa era normale, praticamente il mio standard; non so se sia stata la menopausa, ma ultimamente mi succede di rado.

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  3. Come ti invidio!! Io che di problemi fisici non ne ho riesco a fare 30 vasche quando sono allenata' senno' fatico ad arrivare a 25... Complimenti!!! Cristina

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    1. Grazie Cristina, mi faccio un pat-pat di incoraggiamento sulla spalla!

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  4. Bè, a me 5 euro e venti non sembrano molti...qui se non sono 8 euro non ti fanno neanche guardare dalla finestra!!! Comunque 40 vasche sono decisamente un ottimo inizio, ed anche un ottimo proseguimento!

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    1. 8 euro?!? Alla faccia dello sport accessibile a tutti...
      Comunque se rifaccio l'abbonamento, 10 ingressi dovrebbero costare qualcosa meno di 40 euro. Più la solita fregatura della "quota di iscrizione", che spalmata sui mesi di frequenza riduce ubn po' la convenienza dell'abbonamento. Trucchetti da venditori...

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  5. 40 vasche? Sono svenuta dalla stanchezza solo a leggerlo. Sarà che sono cintura nera di astensione da qualsiasi tipo di attività fisica. In qualcosa ti batto però. Dormo dieci ore di fila solo quando ho un attacco d'insonnia!!
    Bacio

    Lina

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    1. Cintura nera di pigrizia mi piace assai: quando introdurranno la specialità alle Ozimpiadi concorreremo insieme per l'oro!

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  6. 4O VASCHEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!
    Non ho parole.
    Solo BRAVISSIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    (ehm ehm io non so nuotare)
    Sono io sono io 4p

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    1. Io dico sempre che mia madre ha iniziato a mettermi in acqua quando avevo sei mesi... e non è più riuscita a tirarmi fuori!

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  7. Not much for an athlete in full shape, perhaps. I am speechless and take my hat off to your high expectations of yourself. You're amazing.

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