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domenica 10 maggio 2009

Vacanze romane 1: Livestrong

Un paio di settimane fa ho ricevuto un invito inatteso e, devo ammetterlo, piuttosto lusinghiero.
La Lance Armstrong Foundation, nell'ambito della campagna LiveStrong organizzava un incontro a Roma tra il presidente Doug Ulman e alcuni bloggers italiani che avevano deciso di raccontare su Internet la propria esperienza di lotta contro il cancro.


L'appuntamento era per la mattina di lunedì 4 maggio, un'ottima occasione per un lungo weekend a Roma. Purtroppo il ricovero della mamma mi ha costretta a rivedere un po' il programma: ho potuto confermare la mia presenza solo pochi giorni prima dell'evento, Renato è rimasto a casa con la mamma e il mio soggiorno si è ridotto a due soli giorni, da sabato a lunedì.

Lunedì mattina Roma si è mostrata in tutto il suo splendore, sotto un sole caldo che splendeva in un cielo azzurrissimo. La sede dell'incontro era un hotel in pieno centro: dato che non ho molta familiarità con gli autobus di Roma, ho preferito prendere la metropolitana e fare due passi a piedi, dal Colosseo attraverso i Fori Imperiali fino a piazza Venezia e poi nelle viuzze che portano verso il Tevere.



Davanti all'albergo ho trovato Francesca, la collaboratrice dell'agenzia Ogilivy che mi aveva contattata per invitarmi a questo evento. All'interno ho incontrato Doug e gli altri bloggers: Luca, Giorgia e Marco.



Storie simili, le nostre: incontri ripetuti con il cancro, a distanza di mesi o di anni, tanta voglia di vivere e l'idea di raccontarsi su Internet, per tenere informati parenti e amici, ma anche per cercare di entrare in contatto con chi ha avuto un'esperienza simile e forse un po' per sfogare la tensione che inevitabilmente la malattia ha portato nelle nostre vite.

È stata un'occasione per confrontarci e per chiederci cosa si può fare per aiutare chi si trova ad affrontare questa esperienza.

Tutti ci siamo trovati d'accordo nel ritenere che la parola "cancro" sia spesso un tabù, un argomento da evitare o da accennare sottovoce, in privato: è un atteggiamento che genera paura, infonde l'idea di una condanna irreversibile. È importante invece creare un clima di maggiore fiducia, diffondere la consapevolezza che è possibile sconfiggere la malattia.

Certo, di cancro si può morire. Ma si può anche guarire. E ci si può convivere.
Si può vivere, vivere "forte". LIVESTRONG!



Il resoconto e i video dell'evento sono sul sito Livestrong!

3 commenti:

  1. E' stato un piacere conoscerti, Mia. A presto!
    Giorgia

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  2. Anche io ho intitolato il post su Roma "Vacanze romane"!! Che fantasia che abbiamo!!!

    Marco (^_^)

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  3. Ma lo sai che contattarono anche me? Ma ero in piena chemio e... niente da fare...Avremmo potuto conoscerci allora!!!

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