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venerdì 13 agosto 2021

Grazie Gino

Non mi piaceva, all'inizio. Non mi è piaciuto per parecchio tempo.
Un po' perché qualche volta s'impicciava di politica e non capivo a che titolo, ma soprattutto perché piaceva molto a una persona che a me, invece, non piaceva proprio per niente.

Ci ho messo un bel po' a capire chi era, quali principi sosteneva, cosa stava facendo per l'umanità. E mi sono vergognata per non averlo capito prima.
Ci è voluto un commento di sua figlia, cinque anni fa, per aprirmi gli occhi:
Diverse volte mi hanno chiesto "Negli ospedali di Emergency si usa l'omeopatia?". 
La risposta è "No. Se utilizzassimo le risorse per prodotti senza prova di efficacia, faremmo un torto ai pazienti e i donatori ce ne chiederebbero giustamente conto".
- Cecilia Strada -

Da queste parole ho iniziato a capire cosa fosse davvero Emergency, la grande sfida delle cure di qualità gratuite per tutti, soprattutto dove ce n'è più bisogno. 
Non senza fatica, ho buttato alle ortiche i miei pregiudizi e ho capito che Gino Strada non faceva politica,  ma che tutti i politici avrebbero dovuto imparare da lui, perché si occupava di ciò che dovrebbe essere alla base della politica: i valori etici. 

E allora grazie Gino, per avermi fatto capire che non esistono guerre giuste, per aver dimostrato che si possono gestire servizi sanitari di eccellenza senza farli diventare un business, utilizzando al meglio le risorse disponibili, in scienza e coscienza. E grazie, soprattutto, per avermi insegnato che a volte vale davvero la pena di cambiare idea.


1 commento:

  1. Penso la cosa più bella che ho letto su Gino Strada in questi giorni. Grazie Mia! A me regalarono molti anni fa Pappagalli Verdi, avevo 15-16 anni e l’ho sentito come una delle mie tappe di consapevolezza, quindi gli sono particolarmente grata!

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