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sabato 22 agosto 2020

Elettroformiche e bufelini

Martedì ho fatto la prima infiltrazione, per ridurre infiammazione e dolore nella zona sacroiliaca: sollievo immediato e miglioramento della qualità del sonno.
Ci sono però altre insidie per le mie notti.

Nell'esercito delle formiche c'è stato un aggiornamento tattico: hanno ridotto il ricorso alle armi tradizionali, sostituendole con nuovissimi taser.


Il risultato è stata la diminuzione dei dolori lancinanti sostituiti da scosse elettriche, meno intense ma molto più frequenti, che talvolta mi rendono impossibile dormire senza l'aiuto delle gocce di oppiaceo.
Il medico dell'ambulatorio di terapia del dolore mi ha proposto il trattamento con cannabis terapeutica, ma dopo un'attenta valutazione del rapporto rischi/benefici, ho deciso che non è la soluzione migliore per me in questo momento.


Mi spaventano in particolare alcuni effetti collaterali molto frequenti: capogiri, difficoltà di concentrazione e di memoria (già mi dimentico le cose di mio...), aumento dell'appetito (quello che ho è già troppo, grazie!), tachicardia e altri problemi cardiaci (ne ho avuto abbastanza l'anno scorso) e peggioramento della steatosi epatica. L'assunzione dovrebbe essere quotidiana, ma io non ho dolori tutti i giorni, di solito devo ricorrere alle gocce 2/3 volte al mese: una terapia continuativa sarebbe sovradimensionata rispetto alle mie esigenze attuali. Infine, l'uso di cannabis non è compatibile con la guida e io sono finalmente in dirittura  d'arrivo per l'acquisto della nuova auto.

Non sono solo le elettroformiche a disturbare i miei sonni. Durante la notte e nelle prime ore del mattino, la camera da letto diventa zona di passaggio per i bufelini.
Il bufelino è frutto di una mutazione temporanea che trasforma un dolce, tenero e morbido gattino in un bufalo rumoroso, invadente e molesto. Una cosa tipo Gremlins, solo che succede anche se non vengono bagnati né nutriti dopo mezzanotte.



I bufelini corrono picchiando gli zoccoli sul parquet, zompano, si azzuffano, attaccano ciò che si muove e ciò che sta fermo, sbattono rumorosamente contro mobili e radiatori, portano in giro palline, pezzi di carta, asciugamani e qualsiasi altro oggetto si trovi alla loro portata.
Gli attacchi avvengono di preferenza verso le due di notte e le cinque del mattino e hanno durata variabile, da pochi minuti a più di un'ora; possono coinvolgere contemporaneamente tutta la mandria o soltanto alcuni capi.
Non c'è modo di impedire la trasformazione; l'unica strategia possibile è attendere che regredisca spontaneamente. Al termine dell'attacco, ogni bufelino assume nuovamente le sembianze di un adorabile gattino, e a quel punto, sono solo pensieri felici.

 

 

2 commenti:

  1. geniale la definizione di bufelino; potrebbe essere l'inizio di un racconto... malo

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  2. Ciao...vista la riduzione del dolore, ma la presenza delle elettroformiche dopo la prima infiltrazione c'è da sperare che con le prossime la situazione migliori...
    Riguardo I bufalini il tuo racconto è decisamente divertente, ma presumo molto meno le loro incursioni notturne e si spera che crescendo mettano giudizio...
    Bellissime le foto che hai postato, crescono proprio bene! Mila

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