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giovedì 2 gennaio 2020

Diario felino 7 - Il piccoletto

Caro diario,
Sono passate più di tre settimane dall'arrivo del piccoletto e devo ancora abituarmi alla sua presenza.

Quando entra in modalità gioca-gioca, è incontenibile, non si ferma un attimo, è un uragano. Corre, salta, si arrampica, rotola, fa gli agguati a qualsiasi cosa, anche quelle che vede solo lui, come i mostri che vivono dentro le cabine doccia. Ha devastato l'albero di Natale, ormai i rami più bassi sono desolatamente spogli perché gli umani hanno rinunciato a cercare di rimettere le decorazioni nella loro posizione originale e le riattaccano un po' più in alto, in modo che lui non ci arrivi. Tanto lui si arrampica e ci arriva lo stesso.
È particolarmente affezionato a un gioco che mi avevano regalato l'anno scorso per Natale, una specie di coda di piume colorate attaccata a un elastico. In poche settimane è riuscito quasi a distruggerlo.


Alla sera gli umani hanno sonno e vorrebbero dormire, mentre lui continua a zompare sul letto, giù dal letto, sopra le coperte, sotto le coperte, dentro e fuori dal bagno... Si sono chiesti tante volte come si faccia a spegnerlo. Alla fine si tranquillizza e diventa tutto un concentrato di fusa e coccole, fa tenerezza.
Ogni tanto mi viene la tentazione di giocare con lui o di dargli una lappatina amichevole, ma mi trattengo: non sarebbe dignitoso.


È terribilmente disordinato. Ha portato oggetti in ogni angolo della casa: alcuni pacchetti che erano sotto l'albero Natale hanno fatto lunghe gite sul pavimento del salotto, sabato ha portato giù dallo studio una pallina da tennis che lei utilizza per i suoi esercizi di ginnastica, ieri c'era una decorazione natalizia nel mio vassoio del cibo, oggi ha trascinato un tovagliolo di carta fin sotto il tavolino del salotto e ci sono ancora nastri colorati dei pacchetti natalizi che girano tra bagno e lavanderia. Ha tentato più volte anche l'assalto alle matrioske sul comò in camera da letto, ottenendo sonore sgridate. In bagno, si accanisce aggattisce contro il tappeto, lasciandolo tutto appallottolato.

Ha una faccia un muso di bronzo straordinario. Quando gli umani lo sgridano perché sta combinando qualcosa, assume subito un atteggiamento contrito. Salvo poi ricominciare a fare danni come niente fosse dopo cinque secondi. Quando lo ammoniscono perché mi fa gli agguati, in un decimo di secondo la sua postura e la sua espressione passano da sono-un-feroce-guerriero-pronto-ad-assalire-il-nemico a sono-un-tenerissimo-micetto-che-vuole-tante-coccole. Ipocrita!


Mangia come un lupo, anzi come un branco di lupi. Gli umani stanno valutando di vendere un rene per mantenerlo. Ogni volta che qualcuno entra in cucina, lui lo segue e, appena varcata la soglia, si accorge di essere terribilmente affamato, praticamente in punto di morte per inedia, e chiede a gran voce altro cibo, non importa se ha mangiato cinque minuti prima. È di bocca buona, mangia anche quello che io avanzo, ma pretende che ogni pasto abbia almeno tre portate, meglio quattro, tutte abbondanti. Per lui ci vorrebbe una trattoria per gatti camionisti. Chissà quanta fame ha patito nelle prime settimane di vita.


Mi perseguita. Appena entro in casa, si avvicina e ci annusiamo, naso contro naso, poi io vorrei andarmene per i fatti miei, ma lui mi sta alle costole, mi segue in cucina, sulle scale, sul letto, sul divano, sul tiragraffi, mi fa gli agguati dietro ogni angolo. Uno stalker. Quando dormo sull'amaca, cerca di mordicchiarmi da sotto e qualche volta reagisco, gli tiro due o tre zampate, ma senza cattiveria, non uso mai le unghie, è ancora un cucciolo e so che bisogna avere pazienza.


Che poi è anche amichevole: spesso si mette vicino a me con la pancia per aria, per segnalarmi che non ha cattive intenzioni, vuole solo fare 'micizia e giocare con me, magari rimediare anche qualche coccola. Probabilmente è stato separato troppo presto dalla sua mamma.


È assolutamente indiscreto. Accompagna quasi sempre gli umani in bagno, spesso ne approfitta anche per fare i suoi bisogni nella lettiera, ma è interessato soprattutto al water e cerca continuamente di guardare dentro la tazza mentre gli umani la stanno usando. Devono stare attenti, prima di sedersi, e controllare che non ci sia già lui sulla tavoletta, intento a guardare giù. Secondo me, prima o poi ci cade dentro.

Ha la stessa passione che avevo io da piccolo per la tastiera del computer, ci sale sopra e apre finestre, programmi, invia messaggi.... Prima o poi riuscirà a ordinare qualcosa su Amazon.


È molto pulito: si lava, si rilava, si lava di nuovo. Mi ricorda me quando avevo la sua età.
Forse, dopotutto, possiamo diventare a-mici.

 Aki


5 commenti:

  1. Aki, non me ne volere, ma è una coccola meravigliosa questa palletta.

    Il mio (quasi 6 mesi) prova a masticare anche me a volte

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  2. Che tenero Mia! Io ho due gatti di 6 anni, maschio e femmina e mi piacerebbe prenderne un terzo, ma temo di rompere gli equilibri, inoltre il gatto è una bestia di 8kg molto dominante. Comunque.. Un abbraccio a te ed ai pelosi. Paola

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  3. Dolcissimi i tuoi mici Mia. Ti auguro di stare bene e 'in pace' a lungo, che l'anno proceda sereno come è iniziato. Gio

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  4. Ciao Mia, non passavo da un po', da quando mia mamma è venuta a mancare questa estate... sono contenta che tu abbia un nuovo piccolo peloso nella tua vuta! Io sono una gattara incurabile e metterei un gatto in ogni casa per legge! :-)
    Ti mando un abbraccio e un bacio enormi.
    Simona

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