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lunedì 4 agosto 2008

Diario di vacanza 1

Rieccomi!

Sono finalmente in vacanza con Renato in un delizioso hotel in mezzo ai celebri frutteti della Val Venosta: piante di mele ovunque!
Le mie magagne di quest'anno ci hanno orientato verso una vacanza di tutto relax, a base di sguazzate in piscina, pigramenti a bordo piscina e trattamenti vizianti al wellness center dell'albergo.
Ovviamente questo mi lascia una buona quantità di tempo libero a disposizione, per cui ho pensato di inserire nel blog un po' di diario. Non ho potuto iniziare dal primo giorno (sabato scorso) perché c'è stato un problema con le prese elettriche dell'hotel, non compatibili con la spina del mio notebook, ma oggi mi hanno trovato un adattatore, quindi ho di nuovo pieno accesso al PC e a Internet (connessione ad alta velocità in camera...)

L'atmosfera di vacanza ha cominciato a concretizzarsi già venerdì, con la preparazione delle valigie. Come sempre, all'ultimo momento ci si rende conto di voler portare proprio quel capo di abbigliamento che ha bisogno di essere lavato e stirato: per fortuna erano tutte cose scure, che si potevano lavare insieme, e la mamma si è gentilmente prestata ad organizzare una lavatrice ed una sessione straordinaria di stiratura (è da ringraziare due volte per questo, perché venerdì sera c'era un'afa davvero insopportabile!).


Stranamente è mancata l'ispezione bagagli da parte del micio, che di solito si insospettisce molto alla vista di borse e valigie, collegandole giustamente ad una nostra assenza. In questi giorni però il Ciccio passa quasi tutto il suo tempo fuori, tra sonnellini all'ombra ed esplorazioni serali dei dintorni. Si era sicuramente accorto di movimenti insoliti in casa, ma probabilmente ha deciso di ignorarci a favore di cose più importanti, come ad esempio dormire oppure inseguire le farfalline notturne per prenderle al volo.


Sabato mattina ci siamo alzati con calma: probabilmente partendo molto presto si sarebbe potuto evitare il traffico, ma se devi svegliarti all'alba, che vacanza è?
Il viaggio è andato meglio di quanto si prevedeva, considerando che era giornata da bollino super-rosso: c'erano code lunghissime nella corsia opposta, in direzione Trieste, ma noi abbiamo trovato solo qualche rallentamento tra Verona e Trento, quelle incomprensibili code "a elastico" che sembrano formarsi improvvisamente ed altrettanto improvvisamente risolversi senza un motivo apparente.


All'arrivo, la prima impressione dell'hotel - scelto su Internet - è stata ottima: una gentilissima receptionist ci ha indicato il nostro posto in garage prima di accompagnarci in camera. Una breve sensazione di inadeguatezza quando abbiamo parcheggiato la nostra Yaris in mezzo a diverse Porsche, Mercedes e BMW, ma è durata solo un attimo: non siamo tipi da soffrire di complessi di inferiorità!

La camera è deliziosa, ampia e comoda, con alcuni extra che danno subito l'idea di un servizio speciale: all'ingresso zaino, borraccia e ombrello a disposizione e sul tavolino un cestino di mele (ovviamente della Val Venosta!), una bottiglia d'acqua minerale e un set di campioni di prodotti cosmetici biologici.


Il bagno poi è uno spettacolo: lavandino gigante, vasca e una doccia da sogno.



Abbiamo svuotato le valigie e sistemato tutto negli armadi, poi è iniziata la visita di presentazione dell'hotel. E che visita!!!


La receptionist ci ha guidati attraverso la palestra, le saune, il centro wellness, la piscina interna e quella esterna con le vasche idromassaggio, la biblioteca con Internet point gratuito, il bar e la sala da pranzo, illustrandoci nel frattempo i servizi: diversi programmi di ginnastica con istruttore, dalla tonificazione alla ginnastica posturale, yoga, pilates, acquagym e chi più ne ha più ne metta, escursioni guidate, gite in mountain bike, trattamenti di bellezza e massaggi di ogni tipo e un'offerta gastronomica da emergenza bilancia, con colazione a buffet e cuoca che prepara le uova a richiesta, a pranzo buffet di verdure, insalate e piatti freddi, una zuppa e pastasciutta preparata dal vivo, per merenda buffet di dolci, frutta, succhi, caffè, tè e ancora pastasciutta per gli escursionisti, alla sera cena da gourmet.

A digiuno dal mattino, abbiamo approfittato subito del buffet di torte e frutta e nella vasta scelta di tè e infusi in bustine e in foglie ho trovato anche il mio prediletto tè verde al gelsomino, della migliore qualità, profumatissimo, di quelli che mi fanno passare dieci minuti ad annusare prima di iniziare e bere.


E poi subito in piscina, perché la mia gamba destra aveva patito un po' il viaggio, la caviglia era gonfia e le formiche ballavano il samba lungo il nervo della coscia. Sollievo immediato appena entrata in acqua, e altra piacevole sorpresa: sembra acqua di rubinetto, forse un po' di cloro c'è, ma davvero non si sente, probabilmente usano un sistema di depurazione diverso.



Una bella nuotata e poi abbiamo provato la vasca delle orchidee, un idromassaggio circolare con acqua a 40° in cui ci si può anche addormentare...

Un po' di relax e sole sui lettini, in un prato così morbido e folto che sembra moquette, poi siamo andati a prepararci per la cena.

Prima di scendere per l'aperitivo abbiamo dato un'occhiata alla cartellina di materiale informativo dell'hotel, scoprendo una vera chicca, la "carta dei cuscini", una selezione per tutti i gusti, di varie forme e dimensioni e con le imbottiture più originali. Io ho deciso di provarne due, quello con l'imbottitura di crine di cavallo, finocchio, petali di rosa e muschio e uno di farro, miglio, grano saraceno, paglia d'avena e menta, Renato ha scelto quello anatomico anti-russare, ma ce n'erano davvero per tutti i gusti: lana, camomilla, lavanda, kapok, rosmarino, timo, noccioli di ciliegia, melissa, vinaccioli... Alla fine del soggiorno si ha la possibilità di acquistare il cuscino preferito.

Piacevoli sorprese anche in sala da pranzo, a partire dal buffet del pane, con qualcosa come 10 tipi diversi, opportunamente presentato in piccoli pezzi, per dare la possibilità di assaggiarne più varietà. E un buffet di formaggi la cui sola vista basta ad innalzare il colesterolo.
La proprietaria dell'hotel ci ha accompagnati al nostro tavolo, elegantemente apparecchiato con sottopiatti in peltro e centrini di pizzo e, dettaglio elegante, un segnaposto in ceramica con i nostri nomi.
Il tema culinario della serata erano gli antipasti a buffet, con il banco diviso tra piatti a base di pesce e di carne, più una zona vegetariana di verdure e formaggi. E dopo hanno avuto anche il coraggio di servire al tavolo una crema di topinambur con chips di patate croccanti, lonza di maiale con cavolo bianco e fagiolini e bignè alla panna con fragole marinate.

Dovremo prevedere almeno un mese di ramadan per riprenderci da questa vacanza.


Domenica abbiamo iniziato con le coccole wellness: per me un massaggio drenante per eliminare gli ultimi postumi del viaggio, peeling del corpo con impacco all'olio di enotera e pulizia del viso per togliere tutti i residui di questo brutto inverno e prepararsi a un po' di tintarella. Per Renato invece massaggio Breuss per la schiena. E tra un trattamento e l'altro, nuotate in piscina e tanto sole.
Ancora una cena spettacolare, con capasanta e asparagi verdi, un delicatissimo consommè alle verdure con uova di quaglia, deliziose tagliatelle al tartufo e crema di formaggi, succulenta entrecote con rosti di patate, a cui io ho preferito una spedizione al buffet dei formaggi (con grande costernazione del cameriere, che quando gli ho comunicato che rinunciavo al secondo in favore dei formaggi era preoccupatissimo che non mangiassi a sufficienza!) e per finire una mousse al cappuccino servita in un pan di spagna a forma di tazza, con tanto di manico di cioccolato e piattino di cialda con il nome dell'hotel scritto con il cioccolato e accompagnata da ananas fresco. Da applauso.

Anche oggi giornata benessere: dopo colazione un bagno in piscina, poi massaggio Breuss per la mia schiena e per Renato trattamento Pantai Luar, un massaggio con tamponi di erbe imbevuti di olio caldo: sublime relax!


Dopo lo spuntino di mezzogiorno a base di insalate mi sentivo talmente bene da tentare una passeggiata in paese, un paio di chilometri circa. Magari questa non vi sembrerà una grande notizia, ma per è stata la prima vera passeggiata da 9 mesi a questa parte!
E anche a distanza di 10 ore niente fastidi e niente dolori!!!

Al ritorno dalla passeggiata, altra sguazzata in piscina, il tè con un bocconcino di torta alle prugne (torta Sacher per Renato), poi qualche goccia di pioggia ci ha fatto anticipare il rientro in camera, così ho cominciato a scrivere questo diario.
La cena è iniziata con il doppio passaggio al buffet di verdure che per me sta già diventando un'abitudine: un piatto di valeriana e carote, poi un altro con funghi, carciofi, zucchine e fagioli. Non raccontatelo alla mamma altrimenti si arrabbia, dato che a casa ogni tanto la sgrido perché prepara troppe verdure.
L'antipasto era una mousse di formaggio Philadelphia con noci e miele accompagnata da due fette di coppa, grissino al rosmarino e una decorazione di aceto balsamico, poi un mini-soufflè di spinaci in salsa di pomodoro, filetto di pesce al vapore con salsa allo zafferano per me e saltimbocca di tacchino per Renato, infine un semifreddo alle noci in salsa di amarene con grissini di pasta sfoglia.

E dato che scommetto che tutto questo vi ha fatto venir voglia di provare...

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